Zaytsev scommette sui giovani: “La Nations League è una grande occasione“

Zaytsev scommette sui giovani: “La Nations League è una grande occasione“

Un mese da tifoso in questo lunghissimo countdown verso i Giochi. Compito da capitano, ma anche da «vecchietto» che lancia le nuove generazioni. Inizia la Vnl e Ivan Zaytsev, che ieri è stato ufficializzato dalla Lube Civitanova, dà la benedizione al gruppo di giovani talenti azzurri che la affronterà agli ordini di Valentini. Il gruppo olimpico lavora in ritiro con Blengini ma per qualche giorno di raduno si sono trovati insieme nella palestra del Giulio Onesti.

ZAYTSEV, COME È L’ITALIA DELLA NATIONS LEAGUE?

“Li ho visti bene - dice il 32enne opposto azzurro -, è un bel gruppo giovane. È stata una scelta precisa per iniziare un ricambio generazionale come è stato nella femminile. E la Vnl è un’occasione d’oro per dare esperienza ai ragazzi più giovani. Faranno bene da un punto di vista dell’esperienza e della quantità di gioco. Incontreranno qualche difficoltà iniziale, è normale che sia così. Ci sono degli esordienti e giocatori comunque giovani”.

LE PRIME TRE PARTITE SARANNO SUBITO TOSTE: POLONIA, SLOVENIA E SERBIA, TUTTE CON LE SQUADRE TITOLARI

“Meglio così, si rendono conto sin da subito a che punto sono e su cosa bisogna lavorare. Nel caso in cui non dovessero fare bene fin da subito è solo questione di lavoro. Bisogna aspettarli. Ma hanno carattere, grinta, voglia di mostrarsi, voglia di stare insieme anche in condizioni particolari come queste”.

UN MESE CHIUSI NELLA BOLLA CHE SVANTAGGI HA?

“È una questione di adattamento. Probabilmente le squadre che riusciranno ad adattarsi meglio arriveranno in fondo con maggiori energie psicologiche. Le prime partite sono alla pari poi si tratterà di vedere come ciascuna squadra reggerà”,

BLENGINI HA SCELTO DI TENERE FERMO IL GRUPPO OLIMPICO: NON VI MANCHERÀ RITMO PARTITA IN VISTA DI TOKYO?

“Siamo un gruppo che si conosce da diversi anni. Il ritmo partita è un problema relativo. Giocando la Vnl non saremmo riusciti ad allenarci come volevamo noi e come invece riusciamo a fare in raduno. Poi recupereremo con qualche amichevole già tra una settimana dieci giorni. Non saranno partite di altissimo livello come quelle di Vnl ma l’esperienza che abbiamo supplirà”.

È TORNATO IN MAGLIA AZZURRA DOPO UN INTERVALLO LUNGHISSIMO CONSIDERANDO I RITMI DELLA PALLAVOLO. SENSAZIONI?

“È bello. Si vede da parte di tutti c’è voglia di stare insieme. Lo vedi negli atteggiamenti spontanei: la sera per esempio, anche se siamo morti di stanchezza, nessuno si isola in camera. Ci troviamo in camera mia o quella di un altro per chiacchierare, giocare a carte, sintomo che è un gruppo che sta bene insieme. D’altronde non è che si possa uscire, il protocollo è abbastanza rigido. Fra un paio di settimane dovremo fare la seconda dose di vaccino poi vedremo se magari qualche misura si allenterà un po’”.

LEI HA RIPRESO DA CAPITANO. COME INTERPRETA IL SUO RUOLO DOPO TANTO TEMPO?

“Sempre nello stesso modo. Cerco di stare attento ai miei compagni, a come stanno soprattutto da un punto di vista psicologico. Ora però mi sembra che ci sia molta serenità e positività nel gruppo”.

SENTITE GIÀ LA TENSIONE DEL COUNTDOWN OLIMPICO?

“Ancora no, ora siamo concentrati sul lavoro fisico, stiamo lavorando tanto e si sente perché mi fa male tutto - dice ridendo Zaytsev -. Adesso è il momento più pesante in cui senti che il fisico ancora non gira. Fra una decina di giorni quando saremo più scarichi, lì penso cominceremo a renderci conto di cosa ci aspetterà”.

HA TROVATO I SUOI COMPAGNI CAMBIATI DOPO QUESTO CAMPIONATO COMPLICATO?

“No, Osmany è il solito scemo… Scherzo, no mi sembra che abbiano retto tutti bene”.

IL RINVIO DELL’OLIMPIADE PESA ALL’ANAGRAFE MA IL PERIODO DI STOP È STATO UN VANTAGGIO O UNO SVANTAGGIO PER VOI?

“Beh penso che disintossicarci un po’ uno dall’altro ci abbia fatto bene. Certo un anno in più può pesare ma ora abbiamo ripreso il discorso con ancora più voglia di stare insieme e di arrivare all’Olimpiade”.

TOKYO: DALLA GIOIA DELLA QUALIFICAZIONE DEL 2019 A BARI UN’ATTESA INFINITA. COME SE LA IMMAGINA?

“Un bel casino. Non organizzativamente ovviamente. Su quello sappiamo che i giapponesi sono una sicurezza assoluta. Però su tante cose ancora non sappiamo nulla. Se sarà un villaggio olimpico chiuso, se si potrà girare. Alla terza Olimpiade io non mi lamento di certo ma per chi magari vivrà solo questa di Olimpiade beh, certo non potrà viverla con il pathos e l’eccezionalità che la caratterizza se non allenteranno un po’ le misure. È un peccato”.

NON AVETE AVUTO ANTICIPAZIONI SU QUELLO CHE TROVERETE?

“No, anticipazioni no. Andiamo controllando i media giapponesi e vedo che c’è ancora parecchio fermento, tanta gente chiede che vengano annullate. La paura non penso sia per gli atleti che saranno tutti più o meno vaccinati, ma un’organizzazione del genere coinvolge tantissime persone a livello di organizzazione e di volontari e se la situazione pandemica non è tranquilla mi rendo conto che sia difficile pensare di gestire una cosa così grande. Spero che la situazione migliori in queste settimane e si possano vivere i Giochi in serenità”. Un augurio che si fa tutto il mondo sportivo.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/28-05-2021/volley-zaytsev-scommette-giovani-la-nations-league-grande-occasione-4101416397326.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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