Zaytsev cambia ruolo e Civitanova vola in Superlega

Zaytsev cambia ruolo e Civitanova vola in Superlega

Si rialza la Lube e torna al successo pieno contro Padova che soprattutto nelle fasi iniziali dei set ha impegnato i tricolori sfaldandosi quando i ritmi di sono alzati. L’illuminata regia di De Cecco, la buona serata di Garcia e Yant e uno Zaytsev uscito alla distanza (56% in attacco e 54% in ricezione) i muri (6) e gli ace (6) hanno piegato una Kioene in cui il giovane Bottolo (top scorer con 13 punti) ha mostrato tutte le sue grandi qualità. Senza Lucarelli infortunato e con Kovar acciaccato il tecnico Blengini cambia assetto nel sestetto di partenza affidandosi a Zaytsev come schiacciatore, ruolo che lo Zar non ricopriva più dai tempi di Perugia. Sfida che si dipana sui binari dell’equilibrio con entrambe le squadre che forzano (e sbagliano) molto al servizio. Il primo punto di Zaytsev che arriva dopo una interminabile azione e l’ace sporco di Garcia, firmano il break del 19-17: Civitanova che alza anche il rendimento del proprio servizio che serve per lo sprint finale che regala ai tricolori il primo parziale dove l’attaco si è appoggiato soprattutto su Yant (4 e 80%). Avvio del secondo fotocopia del parziale precedente, con le squadre che si affrontano punto su punto. Il turno al servizio di Garcia vale il break della Lube: due suoi punti (uno diretto ace) e la rigiocata di Simon valgono l’11-8 per i biancorossi. Cala invece Padova al servizio e di questo ne approfitta Civitanova nell’impostare i suoi contrattacchi. Non basta perché i veneti perdono quella compattezza che li aveva contraddistinti nel primo parziale e non riescono a tenere il passo dei marchigiani. Così il finale vede protagonista il servizio di Zaytsev che conduce la sua squadra verso un successo ancor più marcato di quello ottenuto nel primo parziale. Nel segno di Garcia anche il terzo parziale: un suo muro lancia Civitanova sul 7-5. La squadra di Cuttini accusa il colpo e fatica a reagire, consentendo alla Lube di allungare ulteriormente il proprio vantaggio nella prima parte del set. A svegliare i suoi arriva il servizio di Bottolo ma soprattutto due falli a rete dei marchigiani che riportano gli ospiti sotto (13-11). Ci pensa ancora Garcia a togliere le castagne dal fuoco alla Lube con il break che spezza la rincorsa dei veneti e rilancia i biancorossi che mettono giù un filotto di punti che allontana la minaccia Kioene e apre ad un finale di set senza troppi affanni per i ragazzi di Blengini.

(27-25, 19-25, 10-25, 19-25)

Nessuno scampo per la Top Volley, contro Perugia, nell’ultima gara dell’anno, la prima del girone di ritorno. Al cospetto della capoclassifica Perugia il tecnico Soli sceglie Baranowicz al palleggio con Dirlic opposto, Bossi-Zingel centrali, Raffaelli e Rinaldi in banda, Cavaccini libero; indisponibile Maar (caviglia). La Sir Safety, che ha perso una sola gara in questo campionato, presenta Giannelli in cabina di regia ad assistere gli avanti Leon e Plotnytskyi. Rychlicki, Mengozzi e Anderson out causa covid. Partono meglio gli uomini di Grbic, la Top Volley è costretta a inseguire seppur a poche lunghezze di distacco. I pontini prendono via via fiducia riuscendo a concretizzare il sorpasso a metà parziale (15-14). Cisterna gioca davvero bene in questa fase dimostrando grande organizzazione: serve tutta l’astuzia di Plotnytskyi per portare Perugia sul 23-23. Ai vantaggi, però, prevalgono i padroni di casa con grande merito (27-25). Reazione Perugia nel secondo set: inizia meglio Cisterna, ma ben presto arriva il sorpasso umbro con un doppio ace di Plotnytskyi (8-7). Gli ospiti giocano meglio e con una bordata di Leon si portano sul +4; il polacco decide di fare la voce grossa: ace per il 21-17. Rinaldi prova a tenere in vita i padroni di casa (22-19), ma i biancoblu non hanno la forza per recuperare lo svantaggio e la formazione di Grbic si aggiudica con pieno merito il parziale grazie al punto di Ter Horst (25-19). Per Leon 71% in attacco. Terzo set: pessimo inizio per la Top Volley che va sotto 4-0, Soli è costretto a chiamare time out. La compagine di casa è in difficoltà e gli ospiti ne approfittano per prendere il largo con il muro vincente di Solè (8-1). Diagonale stretta di Plotnytskyi ed è 11-5. Gli attacchi della Top Volley si infrangono spesso contro il miglior muro della Superlega, con i pontini che manifestano una certa difficoltà anche dal punto di vista mentale. Bell’attacco del subentrato Saadat e Cisterna prova a rendere il passivo meno pesante (17-7). Giannelli orchestra e Solè chiude un parziale totalmente a senso unico (25-10) e giocato in appena 22 minuti. Quarto set che parte all’insegna dell’equilibrio: attacco vincente di Rinaldi che mantiene i padroni di casa a -1. Muro di Solè e Perugia avanti 13-10. Cisterna deve spingere adesso se vuole avere possibilità di tornare in partita: errore dai 9 metri di Leon e biancoblu che tornano a -2. I pontini ci credono, irrompe Dirlic ed è 15-14 per gli ospiti. Fase concitata, ma l’ace di Giannelli è decisivo per il nuovo allungo a 17-14. Grande equilibrio per larghi tratti, poi azione da manuale chiusa alla grande da Solè (21-18). La Sir Safety sa di avere la gara in pugno ed, infatti, non verrà più ripresa: è Giannelli a siglare il punto della vittoria. Per Cisterna poco da recriminare al cospetto di un avversario che continua il suo cammino solitario in vetta alla classifica.

(13-25, 29-31, 25-20, 25-10, 15-12) Stoytchev, dopo la vittoria nel recupero con Piacenza, schiera di nuovo Raphael al palleggio in diagonale con Jensen, Mozic e Magalini laterali, Cortesia e Aguenier centrali e Bonami a comandare a la difesa.Gli ospiti partono con il consolidato modulo senza un opposto di ruolo, schierando i tre schiacciatori Lavia, Michieletto e Kaziysky, Sbertoli al palleggio, Podrascanin e D’Heer al centro della rete e Zenger nel ruolo di libero. Lisinac è a riposo precauzionale dopo un leggero infortunio in settimana. L’avvio è un assolo dei trentini, con Verona che spreca numerose occasioni break. La ricezione della squadra di Lorenzetti viaggia su medie altissime e Sbertoli ha gioco facile nel servire i suoi attaccanti smarcandoli costantemente. Sul 20 a 11 esce Sbertoli ed entra Sperotto per infortunio ad un dito della mano, subito durante un’azione di muro su Jensen. Il palleggiatore trentino e della nazionale non rientrerà più per tutta la gara e sarà un fattore decisivo per il match. Il secondo parziale parte con le stesse formazioni del primo set, con l’unico cambio obbligato in regia per i ragazzi di Lorenzetti. La partenza è più equilibrata, complice anche il cambio di palleggiatore che permette al muro di Verona di leggere più facilmente le intenzioni d’attacco degli ospiti. Mozic, in testa alla speciale classifica dei punti fatti in Superlega, torna ad essere positivo in attacco. L’equilibrio, tuttavia, prosegue anche dopo il 20, fino al break decisivo che si concretizza sul turno a servizio di Michieletto: prima un attacco fuori di Magalini e successivamente un attacco di Kaziyski dopo una free ball di Verona a seguito di una gran battuta dello schiacciatore di Lorenzetti e della nazionale italiana. I 1778 tifosi dell’Agsm Forum iniziano a farsi sentire, galvanizzati da un set giocato da Verona praticamente alla pari con gli ospiti. Le due formazioni tornano in campo con gli stessi effettivi, ma la differenza la fa la prestazione in difesa e a muro (8 in un unico set) dei padroni di casa, che non lasciano più cadere palloni con facilità. Lorenzetti si gioca la carta Pinali sul 18 a 15 per Verona, inserendo quindi un opposto di ruolo nel tentativo di tornare a percentuali più alte in attacco, ma il risultato non cambia e si va al quarto set dopo un fallo al palleggio di Sperotto. La musica non cambia anche nel successivo parziale e con un Agsm Forum sempre più rumoroso, Verona scava un ampio divario grazie nuovamente a muro (sono altri 7 in questo set) e difesa, ma anche ad un ritrovato Jensen, che mette a terra tutti i palloni decisivi. Nell’ultimo parziale Lorenzetti inserisce Pinali dall’inizio, lasciando in panchina Kaziyski. La musica però non cambia e l’equilibrio è rotto da un attacco e un ace di Mozic che porta Verona avanti di due punti, conservando il vantaggio fino a fine set e facendo esplodere il palazzetto. Dopo Piacenza, dunque, cade anche Trento a Verona e ora la salvezza non appare più così difficile.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/26-12-2021/volley-zaytsev-cambia-ruolo-civitanova-vola-superlega-430635768413.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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