Volley, Champions League: vittoria a Cannes, anche Trento raggiunge i quarti

Volley, Champions League: vittoria a Cannes, anche Trento raggiunge i quarti

CANNES-TRENTO 1-3 (23-25, 25-9, 29-27, 14-25)

—   Missione compiuta in Costa Azzurra per la Trentino Itas. Era obbligatorio cogliere i tre punti pieni sulla terreno di gioco del Cannes, per accedere alla seconda fase della Champions League. Partita in sé con poca storia visto che i francesi reggono l’onda d’urto dei dolomitici solamente nel primo e terzo set, alla lunga la squadra di Lorenzetti ha agilmente tenuto in mano le redini del gioco conquistando così il pass per i quarti di finale. Complici anche alcuni risultati positivi dagli altri campi, a partire dal successo della Dinamo Mosca dell’ex Trentino Sokolov sullo Ziirat Ankara, che promuovono i trentini fra le tre migliori seconde dei vari gironi. Le buone nuove per la squadra Trentina arrivano fin dall’inizio quando in campo ritorna dal primo scambia anche il centrale serbo Lisinac, in diagonale con il belga D’Heer. L’inizio del match però è molto equilibrato con i francesi che riescono a mettere il naso avanti di qualche lunghezza, i trentini si rifanno sotto sul 9-8 ma il primo vantaggio si registra quando la via metti a terra il pallone del 12-13. Trento sembra poter cambiare marcia quando vola a più tre sul 17-20, ma il Cannes impatta subito sul 20 pari, ma nel finale a far sparire ogni possibile rischio sono prima Lavia e poi Kaziyski che mettono a terra i palloni del 25-23 conclusivo. Il canovaccio della gara cambia parecchio nel secondo parziale, nel quale Cannes fin dai primi scambi fa una fatica bestiale in tutti i fondamentali. Tanto che il margine dei trentini è importante fin da subito (2-10 e 4-15), Matjiasevic prova a cambiare gran parte dei suoi giocatori ma senza fortuna perché Trento domina (7-20) andando a chiudere senza patemi. Il terzo set vede ancora la storia della partita cambiare, con il Cannes che rialza la testa e la Trentino Itas che non ha la stessa continuità di prima. Tanto che il set è molto equilibrato, i padroni di casa riescono a mettere anche il naso avanti di un paio di punticini (17-15), arrivando avanti anche sul 23-21. Trento però non molla e riesce, con il muro di Kaziyski, ad impattare sul 24 pari. Ai vantaggi Lavia sbaglia in attacco e Cannes no, riuscendo così a riaprire la contesa. O almeno provarci perché poi prendo nel quarto set parte subito fortissimo (6-10), i francesi provano a tenere viva la contesa ma l’Itas trova buona continuità (9-15). Quando mura anche Sbertoli il punteggio è di 12-20, ormai sulla partita è pronto a scendere il sipario. Trento va ai quarti di finale, dove da evitare sarà il derby italiano con la Lube.

PERUGIA-FENERBAHCE 3-0 (25-17, 25-21, 25-17)

—   Netta vittoria di Perugia, che chiude la prima fase di Champiopns League a punteggio pieno, conquistando la sesta vittoria consecutiva (senza aver perso alcun set). Nessuna difficoltà per il sestetto umbro per avere ragione del Fenerbahce Istanbul, che di fatto non è mai entrato in partita. Nikola Grbic ha schierato inizialmente Giannelli in regia e Rychlicki opposto, Mengozzi e Solè al centro, Anderson e Leon schiacciatori, con Piccinelli confermato libero al posto di Colaci (comunque recuperato e presente in panchina). Nel corso della gara il tecnico ha poi dato spazio a tutti i giocatori della rosa. Nel primo set la Sir Sicoma Monini ha allungato sin dall’avvio grazie ad un superlativo Anderson (9 punti e 70% in attacco nella frazione) e la supremazia si è poi ampliata, sino a chiudere (25-17) con un attacco di Mengozzi deviato oltre la linea di fondo dal muro avversario. Nel secondo set (con Travica al posto di Giannelli) c’è stato all’inizio un tentativo di allungo della squadra turca guidata dall’ex Daniel Castellani (che prima del match ha consegnato una targa personale a Barbara Bettelli, vedova di Francesco Allegrucci, a lungo dirigente di Perugia, scomparso il 22 maggio del 2021) sino al 3-6, ma poi c’è stata la reazione di Perugia grazie ad un cinico Solè e alla conferma di Anderson (il quale in questi giorni sta trattando il prolungamento del contratto con il presidente Gino Sirci), andando poi a mettere a terra la palla decisiva (25-21) con un attacco di Plotnytskyi. Nella terza frazione (Ter Horst e lo stesso Plotnytskyi dall’inizio al posto di Leon e Anderson, quest’ultimo MVP e miglior realizzatore dell’incontro con 13 punti) il copione della gara è rimasto lo stesso, con Perugia che ha preso il largo sin da subito e, nonostante la buona prova dall’altra parte di Louati (ex Monza e Padova), ha progressivamente allungato sino a chiudere (25-17) con un attacco centrale di Mengozzi. La Sir tornerà in campo domenica in campionato, affrontando la Kioene Padova alle ore 18 al PalaBarton. (Antonello Menconi)

CIVITANOVA-ZAKSA 2-3 (22-25, 25-21, 24-26, 25-21, 10-15)

—   Una battaglia senza esclusione di colpi, lunghissima e sul filo dell’equilibrio. Vinta dallo Zaska contro una Lube che ha sempre inseguito ma non è riuscita a completare la rimonta al tie break. Primo ko stagionale in Champions League indolore in classifica per i marchigiani anche se ora sono legati al risultati del match di domani tra Berlino e San Pietroburgo per scoprire se saranno in prima o seconda fascia nel sorteggio di venerdì. Nella Lube il solito indomabile Simon e Zaytsev entrato nel finale non sono bastati in una serata con troppi errori ed imprecisioni e, forse, la gara è girata nel terzo set quando gli adriatici avanti 24-21 si sono fatti rimontare con un break di 5-0 dagli ospiti. La coperta è corta così Blengini tiene in panchina Zaytsev, Garcia opposto titolare, con gli assenti Diamantini e di lunga data Kovar e Juantorena, quest’ultimo sulla via del recupero. Polacchi dello Zaksa che approcciano la partita con tanta determinazione (4-5). Sfida che viaggia punto a punto: del resto si affrontano le prime due del girone C. E’ un parziale segnato da continui capovolgimenti di punteggio: squadre che si rincorrono, con il Kedzierzyn-Kozle efficace a servizio e muro con un incisivo Semeniuk (7 e 71% in attacco) e Lube invece poco incisiva in attacco. Tra break e contro break il set rimane apertissimo nella volata finale. Kedzierzyn-Kozle che prova a scappare sul servizio di Janusz che con l’ace sporco firma il 18-21: polacchi che si guadagnano tre palle set e chiudono alla seconda su servizio out di Lucarelli. L’inizio del secondo set è sulla falsariga della conclusione del primo: con lo Zaksa che conduce nel punteggio e Lube di rincorsa (8-10). Sono però gli ace di Garcia (3) e Yant (5 punti e 80%) stavolta a fare la differenza in una Civitanova che migliora al servizio in un set in fotocopia del precedente con le squadre incollate nel punteggio sino alla fase conclusiva. Due errori consecutivi in attacco dello Zaksa e i due ace di seguito di Garcia fanno volare Civitanova che chiude a suo favore e torna in parità nel punteggio. Incredibile quanto accade nel terzo set: Civitanova lo comanda a lungo, ma i polacchi non mollano mai completando la risalita nel finale quando Lucarelli e Simon trascinano la Lube sul 24-21: va al servizio Smith che annulla tre palle set e poi alla prima occasione la squadra di Cretu chiude i giochi a suo favore dopo una rimonta pazzesca. Quarto set, entra anche Zaytsev per dare il suo apporto, però è nel segno di un Simon (10 punti e 86%) stratosferico: prima con tre ace consecutivi indirizza il parziale, poi lo chiude lui con altrettanti punti nel finale che valgono il tie break. Che inizia malissimo per i marchigiani che sprofondano sotto 1-6: biancorossi, con Sottile in campo, che hanno la forza di risalire sino al 10-13, prima di cedere ed incassare il primo ko casalingo europeo. (Mauro Giustozzi)

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/16-02-2022/volley-champions-risultati-trento-perugia-civitanova-4301460903432.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
Valutazione: