Vibo, l'amarezza di Callipo dopo la fuga di Douglas: “L'abbiamo aiutato in tutto“

Vibo, l'amarezza di Callipo dopo la fuga di Douglas: “L'abbiamo aiutato in tutto“

“Stiamo valutando con i nostri legali la strada da intraprendere ma la delusione è tanta e soprattutto vorrei sapere quale sarà il nostro risarcimento. Perché i club devono depositare una fidejussione per garantire gli stipendi dei giocatori ma quando un giocatore abbandona la squadra così che risarcimento c’è per il club?”. È amareggiato Fillippo Maria Callipo, vicepresidente della Tonno Callipo Vibo Valentia e figlio del fondatore del club Pippo Callipo. Il giorno dopo la fuga dello schiacciatore Douglas la società è ancora allibita ma soprattutto è abbastanza nei guai: con una classifica deficitaria, l’opposto Nishida fuori per parecchie settimane e ora l’assenza di uno degli schiacciatori titolari, la società è costretta a tornare sul mercato: “Il nostro d.s. De Nicolo sta cercando un sostituto ma ora, a metà stagione, trovare un professionista all’altezza non è facile”. Il candidato più probabile in questo momento è il tedesco Christian Fromm, attualmente in forza al Cannes, prossimo avversario di Champions di Perugia.

NESSUNA FUGA

—   È quello che sostiene lo schiacciatore (che sostiene anche di aver già ricevuto offerte da club brasiliani e non conferma la sua partecipazione al Grande Fratello brasiliano) via social: “Non sono fuggito dalla Calabria. Ho parlato con i dirigenti e il mio procuratore è in contatto con il club per chiudere questa storia”. La versione del club è leggermente diversa. “L’8 non si è presentato all’allenamento e non rispondeva al telefono - racconta Callipo -. Il suo agente ci ha detto che aveva intenzione di andarsene e noi abbiamo sollecitato un incontro per capire. Il giorno dopo è venuto in palestra, ha parlato col d.s. dicendo solo che aveva intenzione di andar via, senza dare altre spiegazione e la mattina dopo abbiamo saputo dai social che era in viaggio. Onestamente non mi sembra un comportamento corretto”. Aveva mai manifestato prima insofferenza a rimanere in Italia? “Con noi mai e io l’ho seguito in prima persona quando è arrivato. Ci siamo presi a cuore le sue necessità, come abbiamo fatto con altri giocatori. L’ho imparato da mio padre. Abbiamo cambiato l’appartamento per dargliene uno più centrale come chiedeva e siamo intervenuti per risolvere i problemi di linea internet che per lui erano molto importanti. Più di così non potevamo fare”.

SITUAZIONE CRITICA

—   Un fulmine a ciel sereno per una squadra che aveva già i suoi grattacapi: penultima con una sola vittoria e un rendimento tutt’altro che proporzionale all’investimento estivo fatto dal club: “Non siamo contenti ma l’impegno di giocatori e tecnico è indiscutibile. In sede di mercato abbiamo fatto del nostro meglio per mettere insieme una squadra che potesse garantire un certo rendimento. Purtroppo non sempre il risultato è garantito. Ma noi abbiamo un progetto e non può essere mandato in crisi dal comportamento scorretto di un giocatore. Ora, in attesa del rientro di Nishida, dobbiamo impegnarci al massimo senza cercare alibi. A partire da Padova (stasera alle 18 in casa calabrese, ndr). A volte può di più la passione con cui si fanno le cose che altri fattori”

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/11-12-2021/volley-vibo-amarezza-callipo-fuga-douglas-l-abbiamo-aiutato-tutto-430397012838.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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