Una super Stigrot trascina Roma: resa Casalmaggiore

Una super Stigrot trascina Roma: resa Casalmaggiore

Negli anticipi della terza giornata di ritorno. Roma espugna il campo di Casalmaggiore con una Stigrot monstre. Firenze batte Trento e Busto vince a Perugia che non schiera Diouf (pare abbia chiesto la rescissione del contratto). Domani altre tre partite

CASALMAGGIORE-ROMA 2-3 (25-22, 29-31, 25-18, 19-25, 9-15)

—   Si affrontavano due delle tre squadre col quoziente set più basso (0.33 Roma, 0.45 Casalmaggiore). Contro ogni pronostico esce una sfida infinita che premia l’Acqua e Sapone e fa tornare un po’ di ansia alla Trasporti Pesanti nella corsa salvezza. Il primo set ha un momento chiave: Roma sta scappando via, Bechis fa una magia, con punto diretto al posto dell’alzata e inchioda la squadra ospite, che da lì non si riprende e incassa un 7-0 di parziale. Da 10-12 a 17-12 con Shcherban e il muro di casa e con Casalmaggiore che sfrutta altre due giocate clou: il mani fuori pescato da Braga per il 22-19 e il muro di Shcherban che vale il 24-21. L’Acqua e Sapone tuttavia c’è e lo dimostra nel parziale più lungo, anche se forse tecnicamente meno ispirato, segnato più da errori che da giocate. Stigrot e Decortes martellano, Cecconello sul turno in battuta fa +3, Braga e Malual inizia però a sfaldare la ricezione ospite. Un salvataggio monstre di Carocci unito al muro di Zambelli rimettono tutto in parità (22-22) e ai vantaggi Roma sembra quasi non voler vincere: spreca quattro set point ma conquista il quinto con Stigrot. La Trasporti Pesanti non vuole concedersi altre pause e Malual la spinge sull’11-7, confermato col 19-13 dal turno in battuta di Bechis. Guidi picchia al centro e Shcherban (20 punti già prima di fine terzo set) si conferma immarcabile: per Casalmaggiore stavolta è tutto facile. Come in un film di Bud Spencer e Terence Hill, però, le botte si danno e si prendono e Roma rende la pariglia con un quarto set in cui tiene non solo la testa avanti, ma pure la distanza di sicurezza, grazie alla scossa data da Alice Pamio. Col 19-25 si va al tie break: prima volta in stagione per Casalmaggiore, seconda per Roma. Che forse è più abituata e infatti stacca sul 5-8 e poi la chiude con Stigrot, mentre Casalmaggiore - a corto di idee e di panchina, con Rahimova lontana per curarsi dai malanni fisici - non ne ha più. La corsa salvezza non è mai stata così aperta.

TRENTO-FIRENZE 1-3 (16-25, 27-29, 25-11, 22-25)

—   Il Bisonte carica ed, in quattro set, supera l’ostacolo Delta Despar Trentino. Una ottima Cambi dirige (trovando una importante Nwakalor, Mvp della gara, in attacco) una squadra fiorentina capace di incassare tre punti tranquillità molto importanti, dopo un match nel quale Trento può mangiarsi le mani. In primis per il secondo set, perso quando era avanti 24-21 ed ha visto Firenze annullare tutte le proprie palle set. Non basta una buona Vittoria Piani alla Delta Despar, che resta così a stretto contatto con la zona retrocessione, ottima prova anche per Martina Stocco subentrata nel secondo parziale in regia per Raskie. Nella prima partita post addio di capitan Indre Sorokaite, sostituita nella fascia sul petto da Carlotta Cambi, coach Bellano opta per Nwakalor opposto con Knollema ed Enweonwu schiacciatrici. Mentre il tecnico di casa, Matteo Bertini, si inventa l’alternanza fra i liberi con Moro impegnata in ricezione e la neo arrivata Quiligotti in fase di difesa. Dopo i primi scambi di studio il primo allungo arriva sul 10-14 a favore del Bisonte grazie al turno in battuta di Nwakalor, con Bertini che ferma subito il gioco. Il muro di Belien porta il punteggio sull’11-17, Trento è più fallosa in ricezione e soprattutto attacco, faticando a trovare ritmo nel mettere palla a terra. Il muro di Nwakalor su Nizetich del 16-23 sentenzia, di fatto, la chiusura di un primo parziale tutto di marca toscana. Nel secondo parziale Bertini cambia la regia: fuori Raskie e dentro Martina Stocco, con la palleggiatrice padovana che riesce a far girare su percentuali più alte in attacco le sue compagne. A partire dal 12-9 siglato da Romero, Enweonwu attacca out regalando il 14-11 alle padrone di casa. A muro ed in difesa ora le toscane faticano a trovare il medesimo, ottimo, ritmo trovato nel primo parziale, ma è l’errore in attacco di Furlan (15-13) a tenere Firenze in scia. Bertini azzecca l’inserimento in battuta di Chiara Mason che sigla l’ace del 17-13 ma quando la palla scotta è Nwakalor a prendere le sue per mano (17-15) ed a tenere vivo il Bisonte. Sono le centrali trentine a far ben sperare le dolomitiche, con Berti prima autrice del 19-15 e poi il muro di Furlan su Nwakalor del 22-18. Un set che sembrava ormai chiuso si riapre all’improvviso, Piani fa 24-21 ma la Delta spreca tutto e due muri di fila sulla stessa Piani porta la contesa ai vantaggi. Dove il colpo di reni vittorioso per Firenze arriva grazie al diagonale di Enweonwu che vale il 27-29 conclusivo. Bertini nel terzo parziale torna all’antico inserendo nuovamente Raskie in cabina di regia, ma è il Bisonte che toppa completamente l’approccio al quarto set. Si vede quando, sul 7-4, prende un mini break di 3-0 che sul 10-4 spinge subito Bellano ad interrompere il gioco. Il Bisonte si inceppa praticamente in ogni fondamentale (14-6), la Delta invece trova il ritmo giusto (in primis in attacco e battuta) per tenere saldamente in mano (19-9) le redini del gioco. Negli ultimi scambi sigillare il successo nel parziale è solo una formalità per la Delta Despar, visto l’ampio margine. Si arriva così al quarto set, dove fra break e contro break il Bisonte riesce a prendere sull’8-12 un primo, importante, margine. Due errori di fila delle toscane permettono alla Delta di riavvicinarsi sull’11-13, sontuoso tocco di seconda di Carlotta Cambi che risolve il pallone del 12-16 obbligando Bertini a giocarsi l’ultimo time-out discrezionale. Prezioso ace di Enweonwu che porta il punteggio sul 13-18, quando la palla scotta Nwakalor non sbaglia e fa 16-20 ma la Delta Despar non molla e resta in scia. Ancora Nwakalor (pallonetto del 19-23), Rivero annulla con il suo ace il match ball (22-24) prima che la battuta in rete della schiacciatrice gialloblù non faccia partire la festa del Bisonte.

PERUGIA-BUSTO ARSIZIO 1-3 (25-19, 21-25, 18-25, 23-25)

—   Vince in rimonta Busto Arsizio contro Perugia (da oggi solitaria all’ultimo posto della classifica), che pure era riuscita a dominare il primo set, lasciando intravedere la possibilità di puntare al colpo grosso. La squadra di Luca Cristofani (il cui futuro sulla panchina della Bartoccini Fortinfissi rimane a rischio) ha pagato anche l’assenza di Valentina Diouf, ormai destinata a lasciare la squadra umbra e proseguire la stagione in Polonia, dopo aver chiesto di rescindere il contratto con il club umbro. Nel primo set a trascinare Perugia è stata un’incisiva Havelkova (6 punti nella frazione), assistita da una Guerra sempre presente nei momenti cruciali, mettendo a terra anche il punto finale (25-19) con un attacco in verticale. Nel secondo set Busto Arsizio ha allungato sin dall’avvio grazie ad una devastante Gray (8 punti nella frazione e miglior realizzatrice del match con 24 punti), ma Perugia ha trovato la forza di reagire grazie alla battuta, avvicinandosi (14-16) prima con l’ace della Bauer e poi (16-17) con quello della Bongaerts. Nel finale è stata la Mingardi a far la differenza, chiudendo (21-25) con un attacco murato fuori. Nella terza frazione c’è stato l’allungo iniziale di Perugia, ma le lombarde di Marco Musso hanno raggiunto la parità sull’11-11 e poi hanno preso in pugno il gioco e trovando la conferma della Mongardi (6 punti nel set e MVP della gara) e la miglior Stevanovic (7 punti) sono andate a vincere (18-25) con un muro di quest’ultima sulla Havelkova. Nel quarto set ha tentato l’allungo iniziale Busto Arsizio, ma le perugine hanno trovato la forza di reagire e si sono riportate addirittura in vantaggio (22-21) grazie ad un attacco della Guerra (miglio realizzatrice della Bartoccini con 19 punti). Nel finale le lombarde hanno reagito di nuovo, andando a chiudere il match (23-25) con un attacco della Stevanovic.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/22-01-2022/volley-a1-donne-super-stigrot-trascina-roma-4301045125285.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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