Superlega: tutto facile per Civitanova e Perugia, le big non tradiscono

Superlega: tutto facile per Civitanova e Perugia, le big non tradiscono

CIVITANOVA-VIBO VALENTIA 3-0 (25-17, 25-17, 25-12)

—   Nessuna sorpresa nel testacoda all’Eurosuole Forum: Civitanova inanella il quinto sigillo consecutivo in questo girone di ritorno della Superlega, lo fa col massimo scarto e nel minor tempo possibile risparmiando così preziose energie in vista della lunga trasferta in Russia di mercoledì per la sfida di Champions contro i siberiani del Novosibirsk. Servizio e muro (8 blocchi vincenti) hanno indirizzato il successo dei marchigiani esaltato dalle prestazioni di Lucarelli mvp (63% in attacco e 62% in ricezione), Yant top scorer e Simon (100% in attacco con 3 muri punto) innescati a meraviglia da De Cecco.

Vibo Valentia ha avuto il suo momento di gloria con i due muri consecutivi che Fromm ha stampato a Zaytsev a inizio secondo set che ha regalato l’unico vantaggio nel punteggio in tutta la partita dei ragazzi di Baldovin. Per il resto troppa la differenza di valori in campo tra squadre che sono parse appartenere a categorie diverse. Nella Lube ancora assenti gli infortunati Kovar e Juantorena, quest’ultimo atteso a inizio settimana da una visita di controllo per poter accelerare la ripresa dall’infortunio alla spalla che lo tiene fuori da diversi mesi, il tecnico Blengini si affida al sestetto di partenza che ha prevalso nel recupero infrasettimanale con Trento. Nelle fila dei calabresi i due brasiliani, Mauricio e Flavio giocano con la mascherina anti covid.

E’ subito il servizio civitanovese a creare enormi problemi alla ballerina ricezione ospite: Yant, De Cecco e Lucarelli (7 punti e 75% in attacco) nei rispettivi turni di battuta firmano ace e mettono tanta pressione agli avversari che sprofondano 17-10 e non danno mai la sensazione di poter restare attaccati al set. Nel finale c’è spazio per Anzani (100% 6 punti con 2 muri)che si fa vedere sotto rete portando a casa gli ultimi punti prima che sul parziale cali il sipario. Nel secondo due muri consecutivi di Fromm su Zaytsev valgono il primo vantaggio della partita per i ragazzi di Baldovin che firmano un illusorio 3-5. Il recupero dei biancorossi è immediato: il completamento del break che firma il sorpasso vincente lo sigla un attacco di Zaytsev e l’imperioso muro di Simon che riconduce la sfida sui binari del controllo da parte dei padroni di casa (10-8). Il centrale cubano è il protagonista con muri e attacchi della fase centrale del parziale che consente alla formazione di Blengini di scavare un vantaggio maggiore sugli avversari (15-9). Tonno Callipo troppo fallosa e allora i campioni d’Italia mettono in cassaforte anche il secondo parziale. Gli imperiosi muri di Simon, a metà terzo parziale, arrivano puntuali a scavare il 15-8 per una Lube che molla gli ormeggi verso un sicuro porto della vittoria, mai stata in discussione.

VERONA-MILANO 3-2 (17-25, 25-15, 19-25, 25-23, 23-21)

—   Davanti agli oltre 1400 tifosi dell’Agsm Forum, Verona prosegue la sua corsa alla salvezza, fermando in casa una Milano altalenante nonostante l’ottima prova di Jaeschke. Stoytchev parte con il sestetto che ha regalato le ultime vittorie a Verona, preferendo ancora Raphael in regia in diagonale con Jensen, Mozic e Asparuhov ai lati, Cortesia e Zanotti al centro della rete e Bonami a guidare la difesa. Dall’altra parte Piazza si affida al palleggio di Porro con Patry nel ruolo di opposto, Jaeschke e Ishikawa in banda, Piano e Chinenyeze al centro e l’ex di turno, Pesaresi nel ruolo di libero. Il primo set è segnato dalla grande prova di Porro che riesce a tenere in gioco tutti i suoi attaccanti (65% di positività contro il 35% di Verona), mettendo in grande difficoltà il muro dei gialloblu, spesso in ritardo nelle chiusure. Una grande mano al palleggiatore di Milano la dà anche il servizio dei padroni di casa, mai incisivo in questo primo parziale.

I ragazzi di Piazza, invece, risultano molto efficaci dai nove metri, con Raphael costretto a rincorrere palloni per tutto il set. Nel secondo parziale si ripete quello che spesso succede alla squadra di Stoytchev dopo un primo set opaco. Mozic suon la sveglia sotto rete e Verona parte subito bene, portandosi fino al 10 a 5 grazie ad una maggior attenzione in ricezione e un attacco ritrovato (65%). Iniziano a calare anche le percentuali di Milano in tutti i fondamentali, permettendo a Raphael e compagni di amministrare il largo vantaggio senza problemi fino alla fine del set. Nell’altalena della gara ora è Milano a partire meglio. Il cambio under sistematico sotto rete tra Porro e Mosca dà i suoi frutti e gli attaccanti di Verona iniziano a subire qualche murata in più. Stoytchev cerca di correre ai ripari e inserisce Magalini al posto di un impalpabile Asparuhov e Qafarena per Jensen. Entra anche Nikolic tra le fila di casa al posto di Zanotti, ma due break di Milano a metà set e un doppio cambio con Romanò e Daldello in campo che fornisce i frutti sperati, consentono ai ragazzi di Piazza di acquisire il vantaggio sufficiente per aggiudicarsi il parziale 25 a 19.

Nel quarto set entrambi gli allenatori decidono di cambiare gli opposti: parte Qafarena per Verona e Romanò per Milano. Nelle fila dei padroni di casa spazio anche a Magalini che rimane in campo dopo la buona prova nel parziale precedente. Sul 7 a 7 arriva il primo break per i padroni di casa, grazie al servizio di Cortesia che mette in difficoltà Ishikawa e permette a Verona di allungare fino al +4 su Milano. Jaeschke e compagni però non mollano ed è proprio il martello statunitense a trascinare i suoi fino al 22 a 22. A decidere il set è però un muro di Cortesia su Ishikawa prima e un gran attacco di Magalini poi. Il quinto è all’insegna dell’equilibrio perfetto fino al 20 a 20, quando un attacco di Qafarena prima e un ace di Mozic, mvp della gara, regalano i due punti a Verona.

PERUGIA-RAVENNA 3-0 (25-18, 25-23, 25-16)

—   Ancora una netta vittoria per Perugia, che al PalaBarton ha superato Ravenna in tre set, regalandosi così il sedicesimo successo in 18 gare di Superlega e consolidando il primato in classifica. Il tecnico Nikola Grbic ha scelto il turn over, tenendo a riposo Anderson e Leon, oltre agli acciaccati Colaci, Ricci e Russo, schierando con Giannelli in regia, Rychlicki opposto, Mengozzi e Solè centrali, Ter Horst e Plotnytskyi (fresco di rinnovo contrattuale per altri due anni) schiacciatori schiacciatori e Piccinelli libero. Dall’altra parte Ravenna ha risposto con Queiroz Franca in regia, Klapwijk opposto, Candeli e Fusaro centrali, Vukasinovic e Ljaftov schiacciatori, con Goi nel ruolo di libero.

Nel primo set Ravenna ha cercato di scappare in avvio (4-7) grazie a Vukasinovic, ma c’è stata la reazione immediata di Perugia che ha ribaltato il punteggio sull’11-10, per allungare sino al 18-12 e dopo un tentativo di avvicinarsi dei romagnoli (21-17) è stato un muro di Mengozzi a chiudere (25-18) la frazione. Nella seconda frazione (nella Sir dentro Travica per Giannelli e Ravenna con Orioli e Comparozzi per Ljaftov e Fusaro) c’è stato un maggior equilibrio, con la squadra di Emanuele Zanini che è rimasta avanti sino al 15-17, per raggiungere la parità (17-17) sulla serie di battute di Plotnytskyi ed allungare in maniera decisa quando in battuta si è portato Rychlicki con Solè (Mvp) sugli scudi. Dopo l’allungo di Perugia, c’è stato il recupero del sestetto di Emanuele Zanini sul 23-23, ma a chiudere la frazione (25-23) ci ha pensato Plotnytskyi con un attacco in diagonale. Nel terzo set la Sir Safety non ha avuto distrazioni, trovandosi in vantaggio sin dalle prime battute e con Grbic che ha lasciato in campo per gran parte della frazione, tra gli applausi del pubblico, il giovane libero Vittorio Broccatelli (classe 2005), cresciuto nelle giovanile del club umbro. La frazione è stata dominata da Perugia ed a chiuderla (25-16) è stato lo stesso Solè (MVP e miglior realizzatore del match con 15 punti, tra cui 5 muri) con un perentorio muro.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/05-02-2022/volley-superlega-civitanova-perugia-vibo-ravenna-4301269246070.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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