Superlega: Trento non si ferma più e batte anche Civitanova

Superlega: Trento non si ferma più e batte anche Civitanova

(25-16, 21-25, 25-11, 26-24)

Prosegue l’ottimo inizio di stagione dell’imbattuta Itas Trentino che, dopo la vittoria in Supercoppa, inanella il terzo successo in SuperLega in altrettante giornate di campionato. Il tris è calato contro una Lube Civitanova dimezzata, giunta ai piedi delle Dolomiti senza Zaytsev e Juantorena (problema alla spalla per lui) e, di conseguenza, con Sottile in regia al posto di De Cecco per far quadrare il numero di italiani in campo, con la panchina cortissima ed i cambi obbligati. Lube costretta quindi ad inseguire e Trento che, guidata da un ottimo Sbertoli in regia, trova in Michieletto e Kaziyski i giocatori giusti per mettere sotto una grande pressione i marchigiani. Prima del fischio d’inizio consegnati diversi riconoscimenti, all’ex Lucarelli, all’arbitro Cesari ed a Francesco Segala, addetto stampa della società trentina vincitore del premio Stracca. Lorenzetti conferma lo starting six con Lavia opposto ricevente e la coppia di posto-4 Kaziyski-Michieletto, mentre Blengini tiene in panchina De Cecco e Juantorena optando per Yant schiacciatore con Lucarelli e Sottile (così da avere i tre italiani in campo) in palleggio con il confermato Garcia Fernandez opposto. Senza Osmany e Zaytsev e con una diagonale di posto-4 tutta straniera per avere i tre italiani in campo l’ex ct azzurro ha dovuto rinunciare a De Cecco optando per Sottile. I muri consecutivi di Lavia (due) e Lisinac spingono l’Itas sull’8-4, costringendo Blengini al time-out tecnico. Margine che l’Itas conserva (13-10) nonostante Yant e Garcia Fernandez iniziano a carburare in attacco, appena Lavia mette a terra il 15-10 Blengini ferma di nuovo le ostilità. Il cambio-palla della Lube però continua ad avere grandi problemi, Lisinac mura e Kaziyski trova l’ace del 19-12. Il turno in battuta del bulgaro spacca il set portando in dote un grappolo di break point, Blengini manda in campo Marchisio in ricezione e De Cecco in palleggio ma senza fortuna. Lucarelli attacca out per il 22-14 e l’Itas non sbaglia più niente andando a sigillare il parziale. Tre punti praticamente consecutivi di Lucarelli fra attacco e muro battezzano il secondo set (1-4), nei primi scambi è tutta un’altra Lube decisamente più efficace in attacco così Lorenzetti sul 3-6 spende già il suo primo time-out discrezionale. Sottile si appoggia molto inevitabilmente su Simon che risponde presente (6-10), contro una Itas che fatica molto più del primo set in cambio-palla. Sbertoli imbecca Lisinac per il 9-13 ma la crescita soprattutto di Lucarelli e Yant nel mettere palla a terra con continuità permette alla Lube di tenere in mano il pallino del gioco. Sottile stampa muro a uno Michieletto per l’11-17 costringendo Lorenzetti a fermare le ostilità, ma nel finale resta in cattedra Simon che prima in attacco e poi con un ace su Zenger porta i suoi al +7: 13-20. Dentro Pinali per Lavia nelle fila di Trento, il video check regala il 17esimo punto all’Itas su una “smanacciata” di Anzani, quando poi Michieletto fa subito 18-21 allora è Blengini che si gioca il time-out discrezionale. Nel finale di set Yant supera il muro a tre dei padroni di casa, la Lube non ha sbavature e Simon sigilla la nuova parità nel conto dei set. L’avvio di terzo parziale è uno spot alla longevità nel volley: Simon e Kaziyski, fra attacco e battuta, tirano fuori un paio di gran belle cosette (4-5). Anzani attacca out sigillando un break di 4-0 a favore dell’Itas con punteggio che diventa 8-5, Sottile gestisce molto bene i suoi ma Trento non concede nulla (13-7) complice anche un Michieletto in costante ascesa in attacco (15-7 ace di Podrascanin). A far scorrere i titoli di coda su un set a senso unico (20-9) il turno in battuta di Kaziyski comprensivo di due ace diretti, con il gioco della Lube che fa tilt come un vecchio flipper. I presupposti sono per un quarto set bello combattuto ed i primi scambi confermano questo: 7-7. Bellissima la sfida fra Simon ed i due centrali dolomiti, Podrascanin e Lisinac (10-10), parziale questo che si vive fra alcuni bei colpi ed errori macroscopici. L’equilibrio regna sovrano (18-18), mai in questo set vi sono stati due punti fra i due sestetti. Podrascanin mura Simon per il 20-18 ma il sorpasso dei cucinieri arriva subito, merito di una fiammata fra attacco e battuta di Garcia Fernandez (20-21). Nel combattuto finale (22-22), ai vantaggi, l’Itas la chiude con l’eterno Kaziyski.

(20-25, 27-29, 25-19, 21-25)

All’Agsm Forum di Verona la sfida vale i primi punti in classifica per le due compagini, ancora ferme al palo dopo due giornate. A portarsi a casa l’intera posta in palio è Cisterna, che batte una Verona ancora troppo acerba e fortemente dipendente unicamente dalla vena dello sloveno Mozic. Gli ospiti, dal canto loro, dimostrano di essere in crescita, in attesa di poter utilizzare anche il nuovo acquisto, l’opposto Petar Dirlic, disponibile dalla prossima giornata. Verona si affida ancora al palleggio di Spirito, in diagonale con Qafarena, centrali Aguenier e Cortesia, mentre i due laterali sono Asparuhov e Mozic, con Donati e Bonami ad alternarsi nel ruolo di libero. Dall’altra parte Baranowicz in regia con Szwarc opposto, Zingel e Bossi al centro, Maar e Raffaelli ad attaccare in banda, libero è Cavaccini. La prima parte del set vede Verona spingere sull’acceleratore grazie alla solita vena in attacco di Mozic, cercato con continuità da Spirito, ma Cisterna rimane aggrappata al set e trova in Zingel l’uomo giusto per fermare a muro il giovane sloveno e mettere a segno il break decisivo sul servizio di Baranowicz, distanza che Cisterna riesce a conservare fino al termine con di nuovo Zingel a chiudere con un primo tempo. Sestetto confermato per Cisterna nel secondo set, mentre Verona sostituisce Qafarena con Jensen. E proprio questo cambio fornisce a Spirito un’alternativa a Mozic in attacco per tentare di mettere in difficoltà il muro avversario, proprio quello che Stoytchev aveva chiesto durante la settimana, reclamando ai suoi di prestare grande attenzione al muro dell’ex di turno Aidan Zingel. Il set risulta più equilibrato rispetto al precedente, ma è ancora Cisterna a spuntarla, grazie stavolta ad una maggior continuità dai nove metri rispetto a Verona, spesso fallosa in questo fondamentale. Da segnalare come Verona attacchi pochissimo dal centro della rete, con solo 4 palloni serviti da Spirito ai centrali Cortesia e Aguenier in due set, fattore che favorisce la lettura a muro di Cisterna. Il terzo parziale vede un solo cambio, con l’ingresso del centrale Zanotti per un evanescente Cortesia. Il sestetto di casa entra con un piglio diverso rispetto ai set precedenti e complice il calo delle percentuali in attacco di Cisterna, unita ad una maggior pressione in battuta, riesce agevolmente a portare a casa il set. La rimonta di Verona si ferma qui. Il quarto set è di nuovo Mozic contro tutti, ma è troppo poco per impensierire Cisterna, che torna a murare con continuità gli altri attaccanti scaligeri, dimostrando una grande coesione e chiudendo set e partita allontanandosi dalla zona pericolosa della classifica. Per i padroni di casa rimane l’ennesima prova di altissimo livello per lo sloveno Mozic, autore di altri 29 punti (71 in tre gare), ma per la salvezza potrebbe non essere sufficiente.

(25-13, 23-25, 25-18, 21-25, 15-8) Padova mette in cascina una vittoria importante nella lotta per la salvezza, ma Ravenna esce dal campo a testa alta per aver giocato una partita senza timori, a braccio sciolto, soprattutto in battuta, il fondamentale che più di altri ha messo in difficoltà la Kioene. Ne è uscita una partita tutt’altro che spettacolare (42 errori di Padova, 31 quelli di Ravenna) in cui le due squadre hanno alternato momenti eccellenti a black-out assoluti. Padova ha avuto la meglio perché ha trovato la buona serata di Weber (23 punti), mentre sia Bottolo che Loeppky hanno fatto molta fatica sia in attacco che in ricezione. Ravenna, dopo essere stata travolta nel primo set, ha iniziato a giocare la sua pallavolo, fatta di tanta battuta e tanta difesa e la Kioene ha subito. Ciò nonostante i bianconeri hanno sfiorato la rimonta nella parte finale del secondo set, hanno vinto facilmente il terzo e poi con 10 errori punti hanno letteralmente consegnato il quarto parziale ai romagnoli, trascinato da Klapwijk e da un buon Vukasinovic. Al tie-break non c’è stata partita con la Kioene subito a imporre il proprio muro e a chiudere agevolmente. Brutto infortunio a Milan Peslac sul 21-15 del terzo set: ricadendo da muro il palleggiatore della Consar si è infortunato alla caviglia. Le immagini, l’urlo e le sue lacrime hanno fatto subito pensare a qualcosa di molto serio. Peslac è rimasto a terra almeno dieci minuti in campo per essere messo in sicurezza e poi trasportato all’ospedale per gli accertamenti. Massimo Salmaso

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/31-10-2021/volley-superlega-trento-non-si-ferma-piu-batte-anche-civitanova-4202161988417.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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