Superlega, Trento e Civitanova non si fermano

Superlega, Trento e Civitanova non si fermano

L’Itas Trentino mette una seria ipoteca sul terzo posto (almeno) al termine della regular season. E senza farsi distrarre dalla semifinale di sabato della Coppa Italia contro Milano la squadra di Lorenzetti fa un sol boccone della Tonno Callipo Vibo nel recupero della seconda di ritorno. Cisterna impegna a fondo la Lube che alla fine incassa l’ottava vittoria consecutiva e mantiene l’imbattibilità nel ritorno.

TRENTO-VIBO VALENTIA 3-0 (25-17, 25-21, 25-20)

—   Trascinati da uno Srecko Lisinac in formato super i trentini hanno ragione dei calabresi riuscendo ad essere più incisivi in tutta la fase break. In avvio Lorenzetti non cambia una virgola del sestetto ormai tradizionale, mentre Baldovin mischierà spesso le carte della sua diagonale principale partendo da Saitta in regia con Nishida opposto, ma spesso il tecnico dei calabresi opta per il doppio cambio con i due ex Nelli opposto e Partenio in regia. Il primo allungo è firmato Lavia e Michieletto, autori dei punti del 10-6 per i trentini, riuscendo a controllare molto bene con il proprio muro l’opposto nipponico Nishida (14-8). Il doppio cambio con gli inserimenti di Nelli e Partenio permette a Vibo di dimezzare questo svantaggio, portandosi sul 16-13, ma appena Trento sistema un paio di cose in contrattacco il margine torna ad allungare trovando il 20-15 con Kaziyski. Il muro su Candellaro di un Lisinac spettacolare vale il 23-16 per l’Itas che deve solamente sigillare il successo finale. Nel secondo parziale è ancora Lisinac che spinge al massimo: 14-10 con ace del centrale serbo. Il cambio-palla trentino funziona come un orologio, Lavia fa 18-14 per i padroni di casa che vanno in sofferenza solamente quando Fromm al servizio spinge al massimo riportando Vibo in scia sul 20-19. Lorenzetti ferma tutto ed al ritorno in campo ancora Lisinac in battuta e Kaziyski in attacco (23-20) permettono ai dolomitici di allungare di nuovo. Nel terzo set l’attacco out di Flavio porta Trento avanti 10-8 prima che Michieletto faccia +4 (12-8), con inevitabile time-out chiesto da Baldovin. Al ritorno in campo ace di Kaziyski per il 14-8 e la panchina giallorossa si gioca anche il secondo ed ultimo time-out discrezionale. Vibo però non si disunisce e riesce a rimanere in scia (18-15), prima che il diagonale nei tre metri di Lavia non porti l’Itas avanti 20-17. Michieletto mura ad uno Nishida per il 21-17, dentro Cavuto per il giro dietro su Kaziyski ed il margine di vantaggio basta ed avanza ai trentini per sigillare i tre punti.

CIVITANOVA-CISTERNA 3-1 (17-25, 25-21, 25-18, 25-20)

—   Le difese di Balaso, la regia di De Cecco, i punti decisivi di Lucarelli (mvp) hanno fatto la differenza al cospetto di un avversario che ha giocato a viso aperto, mostrando un Baranowicz lucido in regia ed un sestetto combattivo dall’inizio alla fine che può recitare un ruolo nella corsa ai playoff. Nella Lube assente Juantorena che, rientrato in panchina a Taranto, viene rilevato dal giovane Penna: la scelta dello staff biancorosso è precauzionale nel percorso di recupero dello schiacciatore italo-cubano per evitare ricadute per l’infortunio accusato negli ultimi mesi. Prima dell’inizio della partita i tifosi srotolano uno striscione con su scritto ‘Imagine all the people living life in peace’ come segnale di protesta per la guerra che la Russia ha scatenato contro l’Ucraina. Primo set a senso unico, ma per Cisterna! Partenza a razzo della Top Volley che mette subito alle corde gli adriatici con Rinaldi e Dirlic scatenati: i ragazzi di Soli a muro (4 vincenti) fanno malissimo a Civitanova che sprofonda pesantemente sotto 5-12 non trovando neppure un fondamentale cui appoggiarsi per provare la risalita. Timido tentativo di risalita dei biancorossi ma poi due ace di Dirlic indirizzano un parziale dominato ed in assoluto controllo di una Top Volley che conferma il suo stato di grazia già evidenziato pochi giorni fa nell’impresa corsara di Modena. Lube letteralmente presa a pallate in questo set dove ai laziali è riuscito tutto ed ai marchigiani nulla. Secondo che inizia nel segno di Zaytsev che prova a dare la scossa ai suoi. Ma il contro break dei laziali è letale e rovescia il punteggio. E’ sfida punto a punto che non si schioda. Ci pensa un doppio Simon (attacco+ace) per il break Lube del 15-13 che non basta perché la Top Volley non arretra e trova nuovamente la parità con l’ace di Dirlic. Nel finale decisive sono le difese di Balaso e gli attacchi di Simon (6 e 100%) e Zaytsev (57%) che consegnano il parziale della parità alla Lube. Nel terzo set Civitanova prova ad allungare approfittando dell’efficacia del servizio di Simon e con gli attacchi vincenti di Zaytsev e Anzani che scavano il 7-3. Il tentativo di risalita di Cisterna è frenato da un punto realizzato di piede da Lucarelli. Laziali meno precisi a servizio e attacco mentre cresce il ritmo di gioco dei tricolori (12-7). Il turno in battuta di Lucarelli amplia ancor più il vantaggio dei padroni di casa che stavolta possono chiudere senza particolari affanni il parziale che segna il sorpasso. Nel quarto a schiodare l’equilibrio della sfida ci pensa un super Lucarelli che mette a terra i punti che fanno la differenza e regalano a Civitanova un successo sudato dopo una gara combattutissima.

RAVENNA-PIACENZA 1-3 (24-26, 26-24, 22-25, 20-25)

—   Se la Gas Sales, al di là della scontatissima (alla vigilia) vittoria di Ravenna dovesse ripetere in Coppa Italia la prestazione offerta al Pala De Andrè, la semifinale con Perugia potrebbe anche durare meno di un’ora. Deconcentrata, discontinua, deludente, in parte forse anche sorpresa dalla strenua resistenza della stra-retrocessa Consar, Piacenza ha sudato infatti le proverbiali 7 camicie anche per la serata negativa di Lagumdzija e quella partita bene, ma poi in calando dell’atteso e forse emozionato ex Recine. Dall’altra parte, invece, crescita esponenziale per Bovolenta (perché così tardi in prima squadra…?) e il miglior Ulrich della stagione. In regia, meglio Biernat di Queiroz. Cronaca: Zanini sceglie Queiroz in regia e c’è l’avvio spensierato ma pure concentrato della Consar, che con Klapwijk si issa fino al 6-3 e poi 8-4 strappando letteralmente di mano un time-out a un sorpreso Bernardi. Ma Piacenza riceve male ed attacca anche peggio, lasciando scappare Ravenna fino all’11-6. Inizia a lavorare meglio a muro la Gas Sales, con Russell a recuperare fino al 12-11, però la Consar è in gas e allunga nuovamente con Vukasinovic e Klapwijk (18-14). Per cercare la rimonta Bernardi manda in battuta prima Antonov e poi Stern, ricavando però solo errori, l’aggancio invece è tutto ‘made in Rossard’ a quota 20. La continuità non esiste in casa emiliana, così un paio di esitazioni e Ravenna si ritrova sul 22-20, poi l’ex Recine pareggia sul 23 e sorpassa sul 23-24 dopo uno scambio infinito, regalando oltre al set-point il primo vantaggio della serata a Piacenza. Klapwijk annulla, Caneschi ribatte e un muro su Klapwijk danno il primo, soffertissimo set agli ospiti. Imparata la lezione, la Gas Sales non vuole fare sconti all’inizio del secondo set (1-5) , poi sul 10-15 però la ricezione emiliana accusa un black-out e la Consar si avvicina col muro molto ‘amarcord’ (17-18) e molto significativo proprio qui a Ravenna di Bovolenta, entrato da poco, su Recine. Il figlio d’arte in maglia biancorossa si riscatta con i due punti consecutivi del 17-20 però anche Bovolenta non scherza e si ripete murando Caneschi, poi i regali di Rossard e Lagmudzija fanno addirittura 22-21 e Vukasinovic 24-22, Piacenza annulla con Recine ma il muro di Comparoni su un attacco tremebondo della Gas Sales pareggia il conto dei set. Ora la gara si fa in salita per Piacenza anche perché in campo ravennate Ulrich (chiuderà con 6 punti e l’86%) ha lo special acceso (10-8) e non lo spegne neppure quando Stern e Rossard ribaltano (16-15), poi gli ospiti allungano (19-22) e chiude Brizard alla prima occasione. Quarto set ma Ravenna non molla, Piacenza sbaglia servizi da mini-volley e due muri consecutivi di Bovolenta (10-8) esaltano i pochi del Pala De Andrè prima del sorpasso ospite e dell’immediato controsorpasso (13-12) targato, tanto per cambiare, Ulrich. Ma è il canto del cigno per una stanca Consar Rcm, e chiude i giochi un ace di Stern.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/02-03-2022/volley-superlega-trento-civitanova-non-si-fermano-4301673328124.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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