Superlega, Perugia travolge Trento, Monza vola in testa

Superlega, Perugia travolge Trento, Monza vola in testa

PERUGIA-TRENTO 3-0 (25-12, 25-21, 25-18)

—   Non solo una grande vittoria, ma anche un grande spettacolo per la Sir Safety Conda Perugia, che, in un Palabarton festoso e pieno in quasi tutti i settori, si è presa nel modo migliore la rivincita sull’Itas Trentino dopo la sconfitta nella semifinale di Supercoppa, vincendo in tre set. Ha pesato nel sestetto di Angelo Lorenzetti l’indisponibilità di Michieletto, ma contro la squadra di Nikola Grbic, che ha offerto la sua miglior prestazione stagionale, oggi ci sarebbe stato ben poco da fare per chiunque. Soprattutto perché Perugia ha sfruttato sin dal primo set uno dei suoi fondamentali più importanti, ovvero la battuta, mettendo a terra ben 7 ace nella prima frazione (4 con Leon, 2 con Giannelli e uno con Plotnytskyi. Bene anche la ricezione con Anderson e lo stesso Leon, per cui la gara dell’Itas è cominciata in salita perdendo nettamente (25-12) il set, chiuso proprio in battuta dall’ex Giannelli. C’è stato un maggior equilibrio nel secondo set, con Trento che è partita avanti, per poi farsi raggiungere sulla parità (12-12) grazie ad un devastante Leon (10 punti nella frazione e 62% in attacco). Dopo una fase di equilibrio sino al 18-18, Perugia ha preso il largo, con Grbic che ha potuto contare anche sugli ingressi di Travica e Plotnytskyi e alla fine è stato l’errore di Podrascanin in battuta a regalare il punto decisivo (25-21). Stesso copione nel terzo set, con l’equilibrio che è durato ancora sino al 12-12 e poi la Sir Safety (con il ritorno in campo dopo l’infortunio di Roberto Russo) ha allungato con grande forza ed è andata a vincere con una straordinaria facilità, favorita anche dagli errori di Trento, chiudendo la gara (25-18) con un magnifico ace centrale di Leon (MVP e miglior realizzatore del match con 21 punti).

MONZA-PIACENZA 3-0 (25-22, 25-21, 25-17)

—   Monza padrona della Superlega. Il 3-0 degli uomini di Eccheli proietta in vetta solitaria alla classifica i brianzoli, davanti a Perugia che ha però una gara in meno. Un risultato ineccepibile figlio di una prestazione maiuscola in ogni fondamentale. Piacenza è tradita da Lagumdzija, e fatica a trovare ritmo in attacco e abnegazione in difesa. Mvp è Orduna, simbolo di una squadra in cui funziona ogni ingranaggio, con Grozer bombardiere designato, Dzavoronok e Davyskiba chirurgici in attacco e Federici al comando in seconda linea. Non cambia formazione Eccheli che schiera Orduna-Grozer in diagonale palleggio opposto, Grozdanov-Galassi al centro, Dzavoronok-Davyskiba in banda e Federici libero. Bernardi risponde con Brizard in regia, Lagumdzija opposto, Rossard e Recine schiacciatori, Cester e Holt al centro, Scanferla libero. L’ace di Davyskiba che apre la partita è una dichiarazione, ma la gara è in equilibrio. Grandi difese e grandi attacchi, Monza spinge (e sbaglia) di più in battuta, Piacenza si affida al gioco al centro di Holt e all’ex-Lagumdzija. Sul 18 pari entra Antonov e fa un break sino al 18-20 (anche un ace), ma risponde Monza con un 5-1 con doppio Dzavoronok e Davyskiba (e due videocheck che hanno corretto decisioni arbitrali). Chiude Grozer (già a quota 10) 25-22. Meglio Piacenza in avvio di seconda frazione (4-8) con i locali meno ordinati. Orduna cerca di coinvolgere di più i centrali, ma per il pareggio (a quota 11) decisivo Dzavoronok. Squadre ancora a braccetto, ma Lagumdzija non c’è e Stern (che subentra come nel primo set) non incide. Rossard e Recine, invece, funzionano, ma anche la difesa monzese c’è. Dal 17 pari ci sono 3 punti ancora di Dzavoronok fino al 21-18, muro di Grozdanov (primo della sua partita) su Recine per il 24-20, preludio del 25-21 per il 2-0 Vero Volley. Monza sempre più in fiducia, Piacenza a terra nella testa prima che nel gioco, così al primo ace di Grozer è già 6-3. Galassi entra finalmente nel match (invitato da Orduna): 5 punti consecutivi con 3 attacchi, 1 muro e 1 ace. Dopo Antonov e Puyol per Recine e Brizard, è Russel per Rossard l’ultima carta di Bernardi. Ma non basta, perché la solidità mentale di Monza è totale, il muro (5 nel set) non lascia passare nulla, e gli ospiti tirano i remi in barca fino al 25-17 che puntella il 3-0.

Davanti ai quasi 5mila del Forum di Assago, per una domenica casa dell’Allianz Milano come a gennaio 2019 contro Modena, Civitanova soffre e vince 3-0, pur non archiviando definitivamente le difficoltà e un’evidente tensione che avevano portato alle tre sconfitte consecutive tra campionato e Supercoppa, prima del doppio successo contro Verona e, oggi, Milano. Civitanova ha dovuto rischiare di perdere sia il primo che il secondo set, prima di tirar fuori esperienza e cattiveria agonistica e recuperare anche il terzo dopo aver inseguito per due terzi di frazione. L’Allianz, d’altra parte, deve riflettere soprattutto sulle occasioni sprecate nei primi due parziali, pur considerando la capacità di giocare punto a punto con una squadra costruita per ben altri obiettivi come la Lube. Piazza (che deve rinunciare al febbricitante Romanò) schiera la formazione tipo con Porro al palleggio, Patry opposto, Ishikawa e Jaeschke in banda, Piano e Chinenyeze al centro e Pesaresi libero. Blengini, che deve rinunciare ancora all’infortunato Juantorena (in campo nei punti finali del match) schiera De Cecco in regia, Garcia a completare la diagonale, Lucarelli e Kovar schiacciatori, Simon e Anzani centrali e Balaso libero. L’Allianz prova ad aggredire la partita e la Lube si mette subito in scia. Quando, però, i centrali di Civitanova entrano in ritmo in attacco (6 su 9 tra Simon e Anzani), Civitanova prende in mano il set. Il muro marchigiano contiene bene l’attacco milanese ma, allo sprint, la Lube si perde e concede all’Allianz la prima palla set dell’incontro. Il punto a punto, con errori da una parte e dall’altra, si chiude con l’attacco in palleggio mezzo metro fuori di Jaeschke che regala il set alla squadra di Blengini. L’avvio di parziale è ancora di marca Lube, con i marchigiani che prendono subito il largo, trascinati ancora dalla coppia centrale e da una fase di muro-difesa solida. A metà set, però, Milano si scrolla definitivamente le scorie del primo parziale perso ai vantaggi e torna a spingere sull’acceleratore. Porro, alla quarta partita in assoluto in Superlega, sembra un esperto e Milano firma l’aggancio e il sorpasso nei punti finali. Quando, però, c’è da concretizzare il set point a disposizione, l’Allianz manca in cattiveria e, con lo stesso punteggio del primo set, Civitanova va sul 2-0. Milano prova a scappare in avvio di terzo set e ci riesce, ma poi subisce il ritorno della Lube, che nei punti finali ritrova in campo anche Juantorena, che porta a casa tre punti fondamentali per non perdere ulteriore contatto con i vertici della classifica.

(24-26, 25-20, 25-23, 19-25, 15-13) Prima gioia stagionale per il pubblico di Verona e primi punti in classifica per i ragazzi di Stoytchev, mentre Taranto può comunque sorridere per aver conquistato un punto in trasferta contro una diretta concorrente per la salvezza. Verona scende in campo con Raphael al palleggio, per la prima volta titolare da inizio gara, in diagonale con Jensen, Aguenier e Cortesia al centro, Mozic e Magalini in banda e i due liberi Donati e Bonami ad alternarsi in ricezione e difesa. Dall’altra parte formazione tipo per Di Pinto con Falaschi – Sabbi sulla diagonale palleggiatore – opposto, Di Martino e Alletti centrali, Randazzo e Joao al lato, il libero è Laurenzano. La mossa di Stoytchev per invertire la rotta di Verona è dunque quella di affidarsi alle mani esperte del brasiliano Raphael, sacrificando il laterale Asparuhov e inserendo Magalini per poter rispettare la regola dei tre italiani in campo. Il gioco dei padroni di casa rispetto alle ultime uscite risulta più fluido e gli attaccanti vengono innescati tutti con più continuità. Taranto si affida al solito Sabbi e alla grande manualità di Joao per tenere a galla gli ospiti. Il set risulta molto equilibrato, ma sono gli ospiti sul finale a spuntarla grazie ad un preciso attacco di Sabbi (che attacca con il 60%) e ad un muro di Di Martino. Il secondo parziale riparte con lo stesso sestetto per i padroni di casa, mentre Di Pinto sostituisce Randazzo, in difficoltà in attacco nel primo set, con l’argentino Palonsky. Taranto parte molto lentamente risultando molto fallosa e faticando a leggere le alzate di Raphael. Verona prende il largo e chiude agevolmente il set senza calare mai di intensità. Randazzo riprende il suo posto in campo nello starting six di Taranto, ma Verona prosegue a macinare gioco con continuità, soprattutto in fase di cambio palla, grazie anche ad un ottimo Magalini, in continua crescita rispetto dal primo set in poi. Ora Raphael può contare su tre attaccanti di palla alta efficaci, che gestisce con intelligenza togliendo punti di riferimento al muro di Taranto. Il terzo parziale si chiude con una pipe di Mozic, dopo un break degli ospiti sul finire del set. Il quarto set vede Gironi prendere il posto di Randazzo tra gli ospiti, mentre Verona mantiene il sestetto di partenza. Gli attaccanti di Raphael iniziano ad entrare in difficoltà, a causa soprattutto del muro di Taranto che inizia leggere il palleggiatore brasiliano con maggior continuità. Stoytchev tenta il doppio cambio, facendo entrare la coppia Spirito – Asparuhov al posto di Raphael – Magalini, ma il set è ormai segnato e Taranto lo chiude con un primo tempo di Di Martino. Il tie break è di nuovo nelle mani di Raphael per Verona, che torna a far girare al meglio i suoi attaccanti. Si gioca sul filo del massimo equilibrio, rotto solo sul finale grazie ad un ottimo primo tempo di Aguenier che chiude la partita e regala i primi punti per Verona.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/07-11-2021/volley-superlega-civitanova-rialza-testa-ed-espugna-forum-3-0-4202278407387.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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