Superlega, Perugia passa a Vibo, Civitanova e Trento non mollano

Superlega, Perugia passa a Vibo, Civitanova e Trento non mollano

VIBO-PERUGIA 0-3 (25-27, 21-25, 23-25) Perugia va a gonfie vele. Soffre a Vibo davanti ad una Tonno Callipo battagliera, ma alla fine espugna il PalaMaiata 0-3 e torna a casa con la certezza di aver praticamente messo le mani sul primo posto in classifica. La squadra di Grbic ringrazia un ottimo Rychlicki, premiato Mvp. A Vibo non basta il solito Nishida. L’arrivo a Vibo della capolista e corazzata Perugia rende colorato e festoso il PalaMaiata con le due tifoserie a sfidarsi a colpi di colori e tamburi. A Vibo infatti sono arrivati una ventina di “Sirmaniaci” dall’Umbria per sostenere i propri beniamini. Di contro, la solita bolgia giallorossa impreziosita oggi anche dalla presenza di appassionati provenienti dalle altre province calabresi e dalla vicina Sicilia. Prima del match momento emozionante con gli applausi e gli striscioni contro la guerra in Ucraina. La partita: Baldovin conferma la formazione tipo, mentre Grbic, con il secondo coach Valentini ex Vibo e vibonese doc, lancia ancora Travica in regia al posto di Giannelli (in recupero dopo uno stop e “preservato” in vista della finale di Coppa Italia). A seguire il match anche il presidente umbro, Gino Sirci. Vibo è tarantolata con Nishida e Flavio. Un muro di Fromm su Leon vale il primo break, 10-8. Il cubano naturalizzato polacco non trova il campo, 11-8, e Grbic chiama timeout. Perugia non ci sta e con Rycklichi accorcia fino al 16-15 Sul 17-16 dentro Giannelli, ma solo per il servizio Nishida fa esplodere il palazzo con due attacchi consecutivi e riporta Vibo avanti 21-17. Leon trova il primo ace della partita, 21-19. Baldovin chiama timeout, ma il martello di Perugia trova ancora un ace. Anderson contrattacca, 21-21. Nishida attacca out, 23-24. Flavio con l’aiuto del nastro annulla la prima palla set e trova i vantaggi. Leon punisce Vibo, 25-27, e patron Sirci esulta. Perugia trova il break in apertura di secondo, 6-8. L’ace di Borges riporta i padroni di casa sulla parità, 8-8. Perugia allunga con Anderson, 10-13. Saitta sbaglia tutto, 12-16, Baldovin chiama tempo. Fromm prova a tenere in vita i suoi, ma Rychlicki è un cecchino, 16-20. Anderson fuori giri con la pipe, 18-20. Plotnytsyi, entrato al servizio, firma l’ace che porta i suoi sul 19-24. Vibo annulla due palle set, ma si arrende ancora all’attacco vincente dell’opposto lussemburghese: 21-25. Vibo parte forte 3-0 nel terzo set. Saitta e compagni vanno avanti sul 9-5 e Grbic chiama i suoi in panchina. Vibo però va in bambola e sbaglia troppo consentendo a Perugia di rimontare sul 9-9. Fromm riporta Vibo avanti 13-11. Perugia fatica, ma rimonta ancora con il mani e fuori di Leon, 15-15. Sul 17-16 rientra Giannelli, ma stavolta al posto di Travica in regia. Il palleggiatore della nazionale firma il sorpasso umbro con un ace diretto e con altre due velenose battute che mandano in panne Vibo, 18-21. Borges rianima Vibo, 21-21. Anderson due ace, 21-24 e tre palle match. Vibo ne annulla due, poi Perugia passa con Leon, 23-25 e 0-3 per gli umbri che blindano definitivamente il primo posto.

PIACENZA-TRENTINO 1-3 (25-23, 15-25, 17-25, 14-25) Probabile che Piacenza chieda di togliere dal calendario la partita contro Trento. Da quando la nuova società biancorossa si è affacciata in Superlega ha giocato otto volte contro l’Itas e ha sempre perso. Anche la sfida del PalaBanca non fa eccezione: non basta un buon avvio dei padroni di casa, che si aggiudicano il primo set, poi l’Itas trascinata da Lavia domina consolidando la terza posizione in classifica. Si inizia con tanti errori dalle due parti (saranno 17 complessivi in un set, 13 solo al servizio); i primi a trovare il ritmo sono i padroni di casa che però vengono raggiunti e superati poco prima di metà frazione. Ma Piacenza non arretra di un centimetro nonostante un problema alla caviglia di Holt che si infortuna ricadendo dal muro e lascia il posto a Caneschi. I biancorossi non appena hanno l’occasione si conquistano un doppio vantaggio grazie a un ottimo Stern, ben aiutato dagli altri attaccanti emiliani che replicano a una frazione perfetta di Lavia, autore di 6 punti con il 100 per cento in attacco. La Gas Sales Bluenergy ottiene un doppio vantaggio che i trentini non riescono più ad annullare fino al 25-23 opera proprio dell’opposto sloveno. Tanto combattuta la prima frazione, altrettanto scontata la seconda visto che Kaziyski trascina i suoi compagni fino al 14-5 che di fatto segna il parziale prima ancora che entri nel vivo. Gli ospiti, con D’Heer in campo per Podrascanin, passeggiano senza dare alcuna possibilità di rientrare agli emiliani; l’Itas fa tutto benissimo e non rallenta neppure quando ha un vantaggio più che rassicurante, chiudendo con un netto 25-15. Chi si attende che la gara torni in equilibrio resta deluso perché anche il terzo parziale parla solamente trentino. La formazione di Lorenzetti si guadagna subito un break importante e dall’11-5 vola al 21-12 senza problemi. Bernardi cambia anche la regia ma non serve a niente perché il predominio degli ospiti è totale. Ormai la gara è completamente dalla parte di Trento che anche nella quarta frazione scava subito un break importante per poi incrementarlo quando Michieletto si presenta al servizio e con una serie di ace consecutivi affossa Piacenza guadagnandosi tre punti importantissimi.

TARANTO – CIVITANOVA 0-3 (26-28, 19-25,23-25) I campioni d’Italia in carica della Lube Civitanova non fanno sconti alla Gioiella Prisma Taranto ed anche se rivedono il taraflex dopo diversi giorni, causa covid (ultima gara di campionato il 13 febbraio scorso), giocano una gara attenta e lucida nei momenti topici. La Gioiella Prisma Taranto ha provato a strappare almeno un punticino per alimentare le sue speranze di salvezza ma ha trovato di fronte a sé un avversario cinico e spietato. Il primo set è avvincente e termina ai vantaggi dopo che la Lube era stata sopra di 5 punti (4-9) e dopo che a sua volta Taranto, sfruttando i tanti errori al servizio degli avversari (7), ed una ottima fase battuta-muro va in rimonta e si porta addirittura a +2 (21-19). Il set termina ai vantaggi con Civitanova che al terzo set point (Taranto ne ha avuto uno solo a disposizione).si porta a casa il parziale (26-28) grazie ad un doppio muro di Lucarelli su Randazzo e di Simon su Joao Rafael. Nel secondo parziale la Lube parte nuovamente bene ma rispetto al primo parziale riesce a tenere sempre a distanza di 3-4 punti Taranto che non trova ritmo mentre l’attacco di Civitanova sale di efficienza (chiude al 59%). Non è servito a molto il cambio opposto già sul 7-10 di coach Di Pinto (fuori Stefani e dentro Sabbi), anche perché a muro la Lube è stata molto attenta. Nel terzo set si parte in equilibrio, poi la Lube piazza un break di tre punti (6-9) e se lo porta dietro sino al 16-19. Taranto ci mette anima e cuore e reagisce (20-20) grazie a Stefani ma la Lube con Lucarelli, Yant e Simon, spietati sottorete, non concede nulla nella fase finale e si porta a casa i tre punti. A Taranto restano solo gli applausi dei circa 1200 spettatori (record stagionale) del PalaMazzola.

PADOVA-MILANO 0-3 (18-25, 20-25, 22-25) Milano mette in cassaforte il quinto posto e manda all’inferno Padova, ora veramente a un passo dalla A/2. I bianconeri, per la prima volta da inizio campionato, sono penultimi e il loro destino è legato alla prossima partita casalinga con Vibo. Ma non solo. Per la Kioene servirà anche sperare nelle “disgrazie” altrui. Partita mai in discussione con Milano (senza Piazza in panchina, a causa di un intervento chirurgico) in difficoltà solo in avvio di primo set e poi assoluta padrona del campo. Cuttini ha anche tentato la carta Takahshi, schierando il giapponese nel ruolo di libero al posto di Gottardo. Ma la mossa non ha portato i frutti sperati. Anzi. La ricezione bianconera è stata ancora una volta l’arma in meno della truppa bianconero dove l’Allianz ha infilato la propria lama. Patry e Jaeschke fanno in pieno il loro dovere, Bottolo e Weber stentano oltre modo. La cronaca. Parte meglio Padova in avvio di primo set (8-5), Milano si ritrova subito in battuta e mette la freccia (8-9). La partita è in grande equilibrio (14-14), ma è ancora il servizio di Chinenyeze a regalare il primo break a Milano (16-19) con Padova a soffrire, come sempre, la p1. Parziale di 6-0 sulla p1 padovana e set in freezer per Milano. Torna l’equilibrio nel secondo set (8-8), poi gli errori dei bianconeri spianano la strada a Milano (8-11). Il muro di Milano fa la differenza, anche perché l’attacco e la ricezione bianconere calano brutalmente. L’Allianz vola facilmente sul 15-20, Weber trova due ace ma Milano chiude con Chinenyeze. Milano parte sparata anche in avvio di terzo set (4-6), con la Kioene che non riesce in nessun modo a trovare il bandolo della matassa. I bianconeri mollano anche mentalmente e per Milano è show. Fino al 15-22, quando Padova trova break che riaccende, per un attimo, le speranze (21-22). Ma è davvero troppo tardi.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/27-02-2022/volley-superlega-perugia-passa-vibo-prenota-1-posto-stagione-regolare-4301626232449.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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