Superlega, Perugia non si ferma più. Taranto respira

Superlega, Perugia non si ferma più. Taranto respira

TARANTO – 3-1 (25-19, 25-23,25-27, 25-22) Vibo (22 punti) batte un doppio colpo (vittoria esterna di ieri a Monza) e Taranto (ora 23 punti) risponde battendo in casa Piacenza, alla sua settima sconfitta consecutiva in trasferta (non vince dal 3 novembre), rendendo questo finale di stagione, per quanto riguarda la lotta salvezza, molto avvincente. Una prestazione maiuscola, sotto gli occhi del ct De Giorgi, da parte dei ragazzi di coach Di Pinto che ha preparato molto bene la gara mettendo pressione con battuta- muro agli avversari e lasciano ai margini del match il pericoloso Recine. Taranto recupera Falaschi assente contro Vibo e Trento per Covid, Piacenza si presenta senza Lagumdzija e con Stern in panchina, con Bernardi che ripropone la squadra con tre schiacciatori che aveva battuto Padova. La formazione pugliese è attenta e concentrata sin dai primi scambi del match e si aggiudica i primi due parziali grazie ad una fase battuta-muro che è determinante. Recine e Rossard vengono bersagliati in ricezione e Piacenza chiude i primi due parziali con 6 ace al passivo e 8 muri subìti. Nel terzo set Piacenza prova a rientrare in partita, utilizza la sua lunga panchina e cambia ancora formazione con Rossard che entra al posto di Russel, Stern è sempre l’opposto. Un cambio che sortisce effetti con gli emiliani che strappano il set ai vantaggi sfruttando due errori al servizio ed uno in attacco di Taranto. Nel quarto parziale Falaschi, torna in cattedra (prova sontuosa la sua) e con i due centrali Di Martino e Alletti e Stefani rintuzza Piacenza che cambia ancora (Russel per Stern sul 15-11). L’approccio del neo entrato è positivo ma il muro di Di Martino proprio sullo schiacciatore americano per il 22-19 comincia a sapere di sentenza finale che puntuale arriva con l’attacco vincente di Joao Rafael che fa esplodere il Palamazzola con il presidente Bongiovanni ad esultare in mezzo ai tifosi.

PERUGIA-PADOVA 3-1 (19-25, 25-22, 25-22, 25-13) Ha stentato ad entrare in partita e poi ha sofferto Perugia, ma in rimonta è riuscita ugualmente a battere una Kione Padova che si è battuta con grande determinazione, offendo il meglio non solo nella prima frazione, per poi crollare nel quarto set. Per la Sir Safety è stata la 18a vittoria in 20 partite di Superlega. Il tecnico Grbic ha schierato inizialmente Giannelli in regia, Rychlicki opposto, Mengozzi e Solè centrali, Leon e Anderson schiacciatori e Piccinelli libero. Dall’altra parte Padova ha risposto con l’ex Zimmermann in regia, Weber opposto, Vitelli e Crosato centrali, Petrov e Bottolo schiacciatori, con Bassanello e Gottardo ad alternarsi nel ruolo di libero. Nel primo set la Sir si è fatta sorprendere dall’avvio travolgente di Padova, che ha trovato varchi soprattutto al centro con Vitelli (6 punti nel set) e trovando a tratti il miglior Weber, per poi andare a chiudere (19-25) . Nella seconda frazione (Perugia con Plotnytskyi al posto di Anderson) c’è stato equilibrio in campo sino al 14-14, quando poi c’è stato il break di Perugia (14-17) che ha permesso di creare quel divario su cui poi è stato costruito il successo in virtù dei tanti errori avversari, più che per meriti dei ragazzi di Grbic. Nel finale Padova si riporta sotto, ma è stato Rychlicki (MVP e miglior realizzatore con 19 punti) a chiudere (25-22) con un attacco in diagonale. Nel terzo (Padova con Loeppky al posto di Petrov) la Kione ha dato ancora del filo da torcere alla Sir Safety, non facendosi mai staccare nel punteggio (passando dal 6-7 al 9-9 e al 17-17) e tenendo in apprensione Perugia arrivando sul 21-20. Poi è stato Leon a mettere fine al set (25-22) con uno spettacolare attacco. Nel quarto Perugia è tornata a fare la voce grossa ed anche senza Leon (sostituito con Anderson dopo alcuni errori) ha dominato in virtù del netto divario tecnico ed è andata concludere il match (25-13) con un ace di Solè caduto a terra dopo aver toccato la rete.

MILANO-RAVENNA 3-1 (22-25, 25-18, 25-19, 25-19) L’Allianz Milano batte 3-1 la Consar Ravenna e si riprende il quinto posto in classifica momentaneamente occupato da Monza. Alla prima da ormai matematicamente retrocessa, la squadra romagnola scende in campo con la tranquillità di chi non ha nulla da perdere e, infatti, vince il primo set contro una Milano non proprio sul pezzo. Quando la squadra di Piazza torna sui propri standard, però, la differenza è evidente e a Zanini non resta che dare campo a tutti, compreso il giovanissimo Alessandro Bovolenta, figlio di Vigor, alla prima convocazione in Superlega e autore anche di un punto in primo tempo (lui è opposto, ma il tecnico lo ha inserito da centrale). Piazza dà spazio dall’inizio a Staforini nel ruolo di libero e, per il resto, schiera la formazione titolare con Porro al palleggio, Patry opposto, Ishikawa e Jaeschke in banda, Piano e Chinenyeze al centro. Zanini risponde con Biernat in regia con Klapwijk in diagonale, Vukasinovic e Ljaftov schiacciatori, Candeli e Comparoni centrali e Goi libero. Milano parte lancia in resta con Patry al servizio e prova subito ad allungare. Zanini chiama subito a raccolta i suoi e ottiene la scossa invocata. Ravenna gioca meglio, Milano abbassa il ritmo e gli ospiti colmano il gap grazie al lavoro delle due bande che attaccano con ottime percentuali. Milano, invece, trova porto sicuro solo in Jaeschke da posto 4. E Ravenna porta a casa il primo set in volata. Piazza allora torna sul sicuro e schiera Pesaresi dall’inizio. L’Allianz scende in campo con un altro piglio. Patry torna su percentuali consone a un campione olimpico e anche il muro-difesa cresce notevolmente. Dall’altra parte della rete è il giovanissimo Orioli a trovare più regolarità, ma Milano è in gestione. Sul 18-13 per Milano esordisce in Superlega Bovolenta, ma il set è ormai in gestione per la formazione di casa che chiude agevolmente 25-18. L’Allianz controlla anche il set successivo con una discreta pressione al servizio e un muro-difesa sempre attento. Ravenna prova a creare qualche difficoltà, ma è troppo imprecisa e fallosa. E così Milano va in vantaggio e poi chiude la partita al termine di un quarto set leggermente più equilibrato, ma comunque controllato con tranquillità dalla formazione di Piazza.

VERONA-MODENA 1-3 (21-25, 25-27, 30-28, 21-25) Non bastano i 1644 tifosi dell’Agsm Forum, per ora record stagionale, a far riprendere la marcia salvezza di Verona, fermata in casa da un’ottima Modena. Stoytchev parte riportando in cabina di regia Spirito, Mozic e Asparuhov laterali, Cortesia e Aguenier al centro, l’opposto è Jensen e Bonami a guidare la difesa. Gli ospiti rispondono con la formazione tipo: Bruno al palleggio in diagonale con Nimir, al centro Mazzone e Stankovic, martelli Leal e Ngapeth con Rossini nel ruolo di libero. Dopo una partenza equilibrata, il primo set si indirizza verso Modena grazie al primo break della gara sul 9 a 9, che porta le firme di Stankovic con un doppio muro e di Mazzone al servizio. Da quel momento Verona inizia a soffrire la maggior esperienza e caratura tecnica degli uomini di Giani, sempre vincenti sugli scambi lunghi e capaci di variare i colpi con facilità in attacco con Ngapeth e Leal, mettendo in difficoltà la difesa degli uomini di casa che in attacco non trovano in Mozic il consueto terminale offensivo dalla grande efficacia. Nel secondo parziale Stoytchev inserisce Magalini per Asparuhov, ma è tutta la squadra a girare con percentuali più alte rispetto al set precedente. Spirito inizia a variare il gioco, liberando Mozic dal muro asfissiante di Modena e lo sloveno ripaga con percentuali in attacco di nuovo consone al suo livello (intorno al 60%). I ragazzi di Verona giocano una pallavolo perfetta fino al 20 a 17, quando un muro di Ngapeth su Jensen prima e due ace consecutivi di Leal riportano sotto Modena. Il set si risolve ai vantaggi, grazie ad un ace di Bruno su Mozic e un attacco vincente di Ngapeth su contrattacco. Una beffa per la squadra di casa, che è sempre rimasta avanti nel punteggio durante il parziale. Anche in questo caso a fare la differenza è stata la maggior esperienza dei modenesi, autori di soli due errori punto contro gli otto degli avversari. Nel terzo parziale rientra Asparuhov tra le fila di Verona al posto di Magalini, nel tentativo di dare più peso all’attacco di casa. I gialloblu di casa non sembrano subire la batosta morale del set precedente e rispondono punto su punto agli attacchi delle tre bocche da fuoco Nimir, Leal e Ngapeth. Sul finire del set Stoytchev si gioca la carta Raphael, escluso un po’ a sorpresa ad inizio gara. A questo punto Verona si riporta sotto con Jensen e Asparuhov e pareggiano i conti sul 24 a 24 grazie ad un errore di Ngapeth. Si va di nuovo ai vantaggi e stavolta Mozic e Cortesia, ottimamente serviti da Raphael, non perdonano e regalano il set a Verona. Sulle ali dell’entusiasmo i ragazzi di Stoytchev proseguono il loro trend positivo anche nel quarto parziale, rimanendo sempre in scia a Modena. Set e partita si decidono sul finale. Prima un muro di Modena su Mozic e poi un ace di Leal ancora su Mozic portano gli ospiti sul 24 a 20. A chiudere la gara è un errore di Asparuhov a rete che regala i tre punti ai gialloblu di Giani.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/20-02-2022/volley-superlega-taranto-travolge-piacenza-vede-salvezza-4301523822540.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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