Superlega. Perugia non si ferma più e batte Civitanova 3-0. Vibo retrocede

Superlega. Perugia non si ferma più e batte Civitanova 3-0. Vibo retrocede

PERUGIA-CIVITANOVA 3-0 (25-21, 25-22, 31-29) Grande vittoria di Perugia, che ha regolato in tre set la Lube Civitanova con qualche sofferenza, ma tenendo sempre in pugno il match, con momentiodi grande spettacolo. Inizialmente il tecnico Nikola Grbic ha schierato Giannelli in regia, Rychlicki opposto, Ricci e Solè centrali, Leon e Plotnytskyi schiacciatori e Colaci libero. Dall’altra parte Civitanova ha risposto con De Cecco in regia, Zaytsev opposto, Anzani e Simon centrali, Lucarelli e Juantorena schiacciatori, con Balaso libero. Assente nelle file di Perugia lo schiacciatore Anderson, che ha avuto un permesso per volare in America, dove la compagna sta per regalargli il secondogenito. Il giocatore (al quale la società ha deciso di non rinnovargli il contratto per la prossima stagione) è atteso al ritorno in Umbria entro qualche giorno. Il primo set è rimasto in equilibrio sino al 9-9. poi c’è stato il tentativo di allungo di Perugia che si è portata avanti sino al 19-14, ma non ha avuto la necessaria continuità, permettendo a Civitanova di riportarsi sotto sino al 22-21, quando poi la Sir Safety ha allungato nuovamente con un attacco in diagonale di Rychlicki, seguito da un attacco di Solè ed un ace (25-21) di Leon (8 punti nel set) a 132 km/h. Nella seconda frazione dopo un avvio a pari punti (9-9) è stata la Lube a prendere il largo sino al 14-17, ma la reazione di Perugia è stata travolgente, ribaltando il punteggio sul 19-18 grazie ad un perentorio Rychlicki (8 punti nel set) e poi rimanendo avanti, sino a chiudere il set con un muro di Plotnytskyi su Zaytsev (25-22). Nel terzo set la Lube (con Diamantini e Kovar in campo al posto di Anzani e Lucarelli) è partita forte ed ha allungato sino all’8-14, creando le premesse per riaprire la gara ma progressivamente Perugia ha recuperato ancora con Leon (miglior realizzatore del match con 22 punti) e Rychlicki (MVP e 20 punti totali) sino a raggiungere la parità sul 22-22 (muro di Leon su Zaytsev) e dopo un nuovo tentativo di allungo della Lube, c’è stato il recupero di Perugia che è andata a vincere sul 31-29 con il punto finale arrivato dall’errore in attacco di Kovar. Dopo la fine della gara c’è stata la festa della Sir Safety con i propri tifosi per la conquista della Coppa Italia, con la squadra che ha portato il trofeo in un giro d’onore, tra gli applausi del pubblico.

CISTERNA-TRENTO 3-0 (28-26, 25-19, 25-23) Strepitoso successo per la Top Volley nell’ultima gara della regular season: tre punti fondamentali che consentono ai pontini di centrare l’accesso ai playoff! Tra i biancoblu assente Cavaccini, Soli si affida inizialmente alla diagonale Baranowicz-Dirlic, Zingel-Wiltenburg centrali, Rinaldi -Maar in banda. Itas Trentino orfana di Kaziyski, Lisinac e Podrascanin: Lorenzetti risponde con Sbertoli al palleggio per innescare gli avanti Pinali e Michieletto. Avvio molto equilibrato: muro vincente del centrale belga D’heer per il vantaggio ospite (6-5). Risponde Cisterna con l’ace di Maar che ristabilisce le distanze (11-11). Le squadre si affrontano da subito a viso aperto con attacchi continui: stavolta è l’errore in ricezione di Rinaldi a permettere al sestetto di Lorenzetti di pervenire al pari (15-15). Le squadre vanno a braccetto fino al termine del parziale dopo che l’errore in attacco dell’ex Cavuto permette alla Top Volley di giungere al 23-23. Si va ai vantaggi dove viene premiata la miglior precisione e caparbietà dei pontini che con Raffaelli chiudono avanti 28-26. Secondo set: stesso copione iniziale con il muro vincente di Zingel a cui fa seguito la bordata di Michieletto per il 5-5. La compagine di Soli è, però, in fiducia e piazza uno straordinario break di 5 punti che permette ai biancoblu di allungare sul 13-8. La Top Volley ha ormai messo la freccia e Trento non sembra avere la forza di recuperare lo svantaggio. Errore in ricezione di Cavuto ed i pontini volano a +8. Diagonale stretta di Maar che sigla il 21-14. L’errore al servizio di Sperotto regala la seconda frazione di gioco ai padroni di casa che appaiono davvero in palla. Per gli ospiti, che soffrono il muro pontino, anche pessime percentuali in ricezione Terzo set: parte bene Trento che si porta sul 4-1 con Michieletto. Reazione Cisterna che piazza un altro break di 4 punti e con Maar timbra il 5-4. I padroni di casa sono davvero reattivi quest’oggi e stanno mettendo in campo un gioco fluido ed efficace. Ottimo muro di Zingel per 15-10; nella compagine pontina la coppia Raffaelli- Maar è in grande evidenza. Trento prova a rientrare timidamente in gara portandosi a -3. Raffaelli con una diagonale stretta timbra il 21-18; Cisterna vede la vittoria che arriva con enorme merito, ma solo dopo aver sprecato tre set point. Si chiude sul 25-23. Esplode il Palasport di Cisterna, la compagine di Soli vola ai playoff scudetto dove affronterà Perugia.

MILANO-TARANTO 3-1 (25-17, 23-25, 25-18, 25-20) L’Allianz Milano batte Taranto nell’ultimo impegno casalingo della regular season (mercoledì 23 il recupero a Civitanova che, però, sarà ininfluente per la classifica di entrambe), prima delle sfide playoff contro Modena. Piazza guarda già avanti e, recuperato Patry dal Covid, preferisce tenerlo in panchina per i primi due set, rinuncia anche a Chinenyeze, a riposo precauzionale per un indolenzimento muscolare. In campo Porro al palleggio, Romanò opposto, Ishikawa e Jaeschke in banda, Piano e Mosca al centro e Pesaresi libero. Per Di Pinto c’è Falaschi in regia con Stefani in diagonale, Joao Rafael e Randazzo schiacciatori, Alletti e Di Martino centrali e Laurenzano libero. L’Allianz parte a mille, spinge subito al servizio (saranno 6 gli ace alla fine del primo set) e tocca molti palloni a muro. Dall’altra parte, Stefani è l’unico che riesce a passare con regolarità, ma non può bastare. Milano si mette subito in controllo e chiude senza problemi la prima frazione. La reazione di Taranto (nonostante le notizie che arrivano da Trento non siano confortanti) è immediata. La squadra di Di Pinto cresce sulle bande ed è più precisa nel muro-difesa. Milano allenta leggermente la pressione e Taranto riporta il match in parità. Piazza sorprende tutti e, nel terzo set, manda in campo Patry centrale al posto di Piano. Milano torna a girare come nel primo set e, anche se punto a punto, è sempre al comando del parziale. Jaeschke e Ishikawa mantengono alte le percentuali e servizio e muro fanno il resto. L’Allianz torna avanti e chiude ogni speranza di aggancio dell’ottavo posto (e quindi di un piazzamento playoff) per Taranto, con il momentaneo 2-0 di Cisterna con Trento che, qualche minuto più tardi diventa 3-0. Con Sabbi e Gironi in campo per Taranto e in un match ormai valido solo per le statistiche, la Prisma prova a insidiare Milano che, però, alla distanza riesce a mantenere quel piccolo vantaggio accumulato a metà set che diventa decisivo per la vittoria finale.

VIBO-PIACENZA 0-3 (29-31, 23-25, 20-25) Serviva un miracolo: vincere da 3 punti e sperare che almeno una tra Verona e Padova non andasse a punti. Ma alla fine la Tonno Callipo Vibo, pur lottando punto a punto nel primo set, ha ceduto a Piacenza e già dopo due set, sotto 0-2, ha abdicato. Il sogno è durato poco più di un’ora, poi lo spettro, l’inferno dell’A-2 si è materializzato al Pala Maiata. Dopo 15 anni, dopo la retrocessione del 2007, la compagine del presidente Pippo Callipo retrocede in A2. Una stagione infausta per i giallorossi segnata da un rendimento mai costante, da aspettative deluse, dalla clamorosa fuga di Douglas Souza, dagli infortuni e dal Covid. Ma al netto dell’enigmatico incidente di percorso avuto con la stella brasiliana, tutte le altre tematiche hanno riguardato anche le altre squadre. Alla fine Vibo aveva provato la clamorosa rimonta ed il “blitz” di Monza di un mese fa aveva riportato in auge la compagine di Baldovin. Poi il pesantissimo tonfo a Padova ha complicato i piani ed è lì che Vibo ha perso (quasi) ogni speranza. Venendo alla partita, ai padroni di casa non è bastato il solito grande Nishida, perché Piacenza ha giocato la sua partita fatta di giocate individuali, ma anche con una buona coralità. Il primo strappo lo mette a segno Piacenza con l’ace di Brizard che porta gli emiliani avanti 8-11 (primo time-out per coach Baldovin). Nishida però è una furia al servizio e mette a segno due ace che valgono un break di 4 punti a 0 che stavolta costringe Bernardi a chiamare tempo. Il giapponese è una furia e infila altri due ace su Scanferla, 14-11. Piacenza va in confusione e Vibo vola sul 16-12 (secondo time-out Bernardi). I biancorossi si riportano sotto, 17-16, grazie al contrattacco di Lagumdzija. L’ex Rossard realizza l’ace e porta Piacenza avanti 21-22. Saitta si arrampica sulla rete e rovescia in due per Nishida, 23-22. Si va ai vantaggi: la palla scotta, Rossard viene murato due volte. La Callipo però è aggrappata solo a Nishida e alla fine Caneschi impallina Borges in ricezione e Piacenza chiude 29-31. Subito break Piacenza (Catania in campo in ricezione al posto di Scanferla), 1-3, nel secondo set. Ma Nishida ristabilisce subito la parità, 3-3. Holt mura Nishida, 7-9. Il centrale americano firma altri due punti, in attacco e in battuta, e porta i suoi avanti 8-11. Fromm trova un grande ace, 11-12. Piacenza lavora bene a muro su Nishida e la squadra di Bernardi in contrattacco si porta avanti 13-16. Il side-out emiliano funziona in maniera lineare, 18-21. Brizard e compagni si portano sul 21-24. Nishida annulla due set-point, 23-24, ma Vibo si arrende: il servizio del giapponese si stampa sul nastro, 23-25, e sancisce la conquista del set e la retrocessione in A2 dei calabresi. Il terzo set serve solo per le statistiche: Piacenza sempre avanti, Vibo ci prova. Ma alla fine la partita finisce 0-3.

VERONA-MONZA 3-1 (22-25, 25-19, 25-18, 27-25) Verona porta via il bottino pieno in una partita che ha avuto qualcosa da dire solo nei primi set. E poi è stata festa grande per i tanti spettatori del Forum veronese, perché si è fatto festa per la salvezza conquistata. Quando è arrivato il risultato da Vibo Valentia (Piacenza ha vinto i primi due set) questa gara è diventata quasi accademia. Ma il gruppo di Stoytchev (che non aveva Cortesia infortunato) ha fatto di tutto per chiudere con una vittoria questa gara, in attesa di tornare in campo per i playoff che la Challenge Cup (dopo i quarti dei playoff scudetto) ha fatto di tutto per vincere aggrappata alle bordate di Rok Mozic che è rientrato a tempo di record dopo l’infortunio della scorsa settimana. Di contro Monza non aveva Grozer preservato in vista della gara di ritorno della finale di Cev Cup, in programma a Tours mercoledì. MODENA-PADOVA 3-1 (33-31, 25-19, 23-25, 25-22) Era importante soprattutto per Padova che cercava il punto della salvezza. Ma non c’è stato bisogno di arrivare alla fine del match per capire il destino dei veneti perché, sul 3 a 2 per Modena, avanti 2 set a 0, con la notizia dei due parziali vinti da Piacenza sul campo di Vibo, la permanenza della Kioene in Superlega è stata certificata con la retrocessione dei calabresi. Alla fine, quindi, festa per tutti, anche per gli emiliani che chiudono la regular season con la 18^ vittoria. Quasi tremila spettatori al Palapanini per verificare lo stat di forma di Modena in vista dei quarti dei playoff con Milano. Nimir Abdel Aziz in panchina alla prese ancora con un problema al polso. Giani parte con Leal opposto puro e Van Garderen di banda, con Sanguinetti ancora titolare al posto di Mazzone. Primo parziale decisamente equilibrato, le due squadre si alternano a condurre ma senza mai break di vantaggio. A sbloccare l’empasse è Dragan Stankovic con la rigiocata del 23-21 dopo che Leal aveva approcciato molto bene il nuovo ruolo. L’ace di Loeppky però dà agli ospiti il pareggio a quota 24 prima che Ngapeth butti di là il secondo pallonetto incomprensibile e Weber sigli il 24-25. Ngapeth inverte di nuovo la rotta sul 31-30 merito di Bruno soprattutto ed è proprio il brasiliano a siglare l’ace del 33-31. Nel secondo set parte meglio Padova nel secondo: 3-5 con Weber. Dura poco perché Leal martella forte e Ngapeth rigioca il 9-7 prima che i gialloblù, grazie a un redivivo Ngapeth scappino fino al 13-8 firmato Van Garderen. Padova inserisce Petrov al posto di Leoppky e col doppio cambio e il servizio di Bottolo trova il -2. Modena non si scompone e chiude 25-19 con Van Garderene e un paio di rigiocate pregevoli. Terzo set, si riapre il match. Cuttini riparte dai titolari, sul 3-2 Modena arriva la notizia della salvezza Kioene per il risultato tra Vibo e Piacenza. Modena fugge 9-6 con Van Garderen e Leal. La Kioene pareggia a quota 12 e sorpassa con Bottolo a muro sul 14-16. Weber fa 18-21. Leal sbaglia per il 19-23 prima che Modena perda 23-25 con l’errore al servizio di Sala. Nel quarto set si lotta punto a punto, la gara diventa più allenamento che chiude Leal il migliore della serata.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/20-03-2022/volley-superlega-perugia-civitanova-vibo-retrocede-4301945712253.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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