Superlega: Perugia con i cerotti, Trento s'impone al tie-break

Superlega: Perugia con i cerotti, Trento s'impone al tie-break

Ai piedi delle Dolomiti arriva il secondo stop in campionato per la capolista Sir Perugia. Umbri dalla panchina lunga ma con troppe assenze per fermare la terza forza del campionato, quell’Itas Trentino più quadrata e meno fallosa che fa suo in 5 parziali un match molto equilibrato rischiando di buttare tutto alle ortiche dopo aver perso un quarto set nel quale i dolomitici erano avanti 19-14 (e 2-1).

TRENTO-PERUGIA 3-2 (25-21, 21-25, 26-24, 22-25, 15-11)

—   Un ottimo Sbertoli è direttore d’orchestra di una Trento che resta, in classifica, a contendere il secondo posto alla Lube Civitanova grazie a una prova di grande efficacia della sua palla alta e alla ottima distribuzione del palleggiatore. Prima del fischio d’inizio niente prima sfida da ex in Trentino per Simone Giannelli, che così come Ricci è stato rispedito in Umbria per alcuni sintomi influenzali accusati nelle ultime ore. In campo così Grbic deve mandare Travica in palleggio con Mengozzi centrale (Russo non può giocare anche se in panchina), mentre Lorenzetti conferma l’assetto con Lavia opposto e la diagonale di posto-4 Michieletto-Kaziyski. I due errori consecutivi in attacco di Rychlicki regalano il primo allungo ai trentini sull’8-4, l’ace di Solè tiene gli umbri in scia (9-7) prima che il muro di Podrascanin sull’opposto lussemburghese non permetta all’Itas di riportarsi a +4 (11-7). Rychlicki mura Kaziyski mentre Mengozzi trasforma nella parità, 12-12, un delizioso palleggio ad una mano di Travica. Lo schiacciatore bulgaro di Trento sigla, su Leon, l’ace del 15-13, ma è quando Michieletto inizia a mettere a terra palloni – i due consecutivi del 17-14 – che Grbic interrompe il gioco. Pessima gestione da parte della Sir di un paio di ricostruzioni non semplici e volute forzare, Trento ringrazia e con il muro di Sbertoli va sul 19-16. Leon prova a tenere in scia gli umbri (23-20) prima che Lisinac con un devastante primo tempo e Lavia a muro su Leon non sigillino il primo parziale. Leon ed il suo turno in battuta, con annesso ace su Zenger, vale il primo allungo della Sir nel secondo (3-7), costringendo Lorenzetti a spendere il timeout. Kaziyski e un Michieletto in crescendo sono per Sbertoli punti di riferimento, con l’ex regista di Milano che cerca di coinvolgere di più anche Lisinac (10-13) mentre la Sir trova un porto sicuro nel solito Leon. Il cubano in battuta e attacco mette pressione all’Itas (11-15), ace di Michieletto per il 14-16 con Grbic che ferma il gioco. Perugia tiene il margine (17-20) di vantaggio incrementandolo quando Solè stampa a muro Lisinac per il 18-22. Nel finale ace di Leon su Michieletto che infiocchetta il primo set point per la Sir Safety. L’avvio di terzo parziale vede ancora gli umbri partire con il piede sull’acceleratore, 2-5 e Lorenzetti spende il primo timeout dopo un paio di errori ingenui. L’uno-due di Podrascanin riporta i trentini in scia sul 6-7, la parità torna a regnare sul 10-10 che diventa sorpasso trentino sul 15-14 con l’ace di Michieletto in zona di conflitto fra Leon e Colaci. Il set è bello equilibrato e combattuto (17-17), l’ace di Rychlicki tiene i due sestetti a braccetto (19-19), ma sul più bello gli errori degli umbri pesano. Nel finale ancora la Sir è molto fallosa, con Travica e Mengozzi che non si intendono, ma Rychlicki permette ai suoi di rientrare sul 24-23. Plotnytskyi, dopo una bella difesa di Leon su Kaziyski, manda tutti ai vantaggi dove Lavia contro muro a zero mette a terra il pallone prima che Lisinac sigilli il parziale a favore di Trento. Si battaglia anche in avvio di quarto set (6-6), Sbertoli si conferma ad altissimo livello facendo girare a dovere tutta la propria palla alta mentre la Sir rivede un prezioso Rychlicki dar man forte a Leon. Quando Lavia mette a terra il 13-10 Grbic ferma tutto, ma a poco serve perché Trento è meno fallosa degli umbri (17-12) e la Sir fatica non poco a trovare la propria regolarità nel mettere palla a terra. Kaziyski mette a terra il 19-14, prologo di un finale di partita nel quale Trento non sbaglia nulla. Leon è sempre l’ultimo ad arrendersi dei suoi (21-19), Lorenzetti ferma il gioco quando vede gli umbri rifarsi sotto, Lisinac in attacco non sbaglia ma ancora il cubano-polacco con un ace riporta la parità: 22-22. Un set che sembrava ormai indirizzato è riaperto come una vongola da Leon, con Perugia che mette la freccia grazie al suo Fenomeno ed all’errore in attacco di Lavia. Quando Podrascanin attacca malamente out la panchina Sir scatta in piedi, è 22-25 e si va al quinto set. Un tie-break nel quale Grbic conferma, come in mezzo set precedente Anderson in posto-4 al posto di Plotnytskyi, ma il primo allungo (7-5) porta la firma di Michieletto. In seguito ad un video check che ha dato ragione a Perugia arriva un giallo per proteste a Lorenzetti (7-6), si arriva ad un finale di incontro bello combattuto nel quale Perugia è ancora più fallosa (12-9) mentre l’Itas riesce a gestire alcuni palloni pesanti (leggasi, due fondamentali muri consecutivi di Lavia) che le permette di festeggiare due punti preziosi.

PIACENZA-MONZA 3-0 (25-23, 25-17, 34-32)

—   La Gas Sales Bluenergy restituisce il 3-0 subito all’andata e supera in classifica Monza pur avendo giocato due gare in meno. Risultato importante per la formazione di Bernardi che si piazza in quinta posizione in attesa di un calendario intensissimo che la vedrà scendere in campo ogni tre giorni nelle prossime settimane. Monza non ha Grozer, al palo dopo l’infortunio subito prima con Verona e poi con Modena, e punta a difendere la posizione in graduatoria, Piacenza invece si presenta al completo e ha intenzione di mettere la freccia. I lombardi inseriscono Davyskiba in diagonale a Orduna con la coppia Dzavoronok-Karyagin di banda e approcciano meglio regalandosi il 7-4, ma il servizio di Lagumdzija consente ai padroni di casa di pareggiare i conti. Dopo una fase equilibrata è un doppio ace del bomber turco, lo scorso anno alla corte di Monza, a scavare il gap decisivo nonostante gli ospiti provino a opporre anche una ricezione a 4. In realtà nel finale i brianzoli annullano tre set point e tornano a una lunghezza di distanza, ma l’errore al servizio di Davyskiba (per il resto scatenato, 10 punti nel parziale) vale il 25-23 a favore degli emiliani. Proprio gli errori in battuta (6 contro 3) rendono inutile il migliore attacco degli ospiti, che chiudono la frazione con il 52% in attacco contro il 39 dei padroni di casa. L’equilibrio del primo set è ben presto un ricordo, tanto che Eccheli chiama il primo time out già sul 4-2 per la Gas Sales Bluenergy. Il servizio di Piacenza trascina la squadra che cresce in tutti i fondamentali e vola subito 15-9. Questa volta nemmeno nel finale arriva la reazione dei brianzoli, così i biancorossi salutano la frazione 25-17. Si tira forte dai nove metri. Davyskiba porta avanti i lombardi con l’ace del 10-9, Rossard risponde con la battuta vincente del controsorpasso: 13-12. Piacenza raddoppia anche il vantaggio ma il numero 15 brianzolo non ci sta e porta di nuovo i suoi compagni a condurre le danze. Anche Dzavoronok arriva a dare una mano con il 21-19, Recine prima viene murato poi pareggia a 22. Monza ha anche due palle del set per allungare la gara, ma in un infinito terzo set un muro di Holt chiude all’ottavo match point regalando il bottino pieno ai biancorossi.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/02-01-2022/volley-superlega-trento-batte-perugia-piacenza-ok-monza-430728966495.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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