Superlega: Nishida trascina Vibo Valentia, punti pesanti per la salvezza

Superlega: Nishida trascina Vibo Valentia, punti pesanti per la salvezza

VIBO-TARANTO 3-1 (25-15, 22-25, 25-20, 25-22) Vibo vince la prima delle tre finali salvezza. Battuta Taranto 3-1 al termine di un match cardiopalma grazie a un super Nishida autore di 29 punti e 8 ace. Ai pugliesi non è bastato lottare fino all’ultimo senza Falaschi (il palleggiatore positivo al Covid è rimasto a Taranto). Parte bene Taranto con la correlazione muro-difesa e con un super Randazzo, 1-3. Vibo non si scompone e con Nishida sorpassa 5-4. Le due squadre lottano punto a punto, ma sono più gli errori che il resto. Un tocco di fino di Borges in contrattacco vale il break della Callipo, avanti 12-10. Il PalaMaiata esplode sul contrattacco di Nishida, 15-12. Una cannonata del giapponese in battuta porta Vibo avanti sul 19-15. Taranto esce dalla partita. Nishida è tarantolato e Di Pinto manda in campo il recuperato Laurenzano (di banda) al posto di Joao Rafael. Nishida prosegue ancora a martellare in battuta trovando l’ace (il quarto) che vale la vittoria del set, 25-15, per la Callipo di fronte a una Taranto stordita.

I pugliesi partono forte anche nel secondo e con Joao Rafael si portano 3-6. E’ un’altra Taranto e Randazzo con un mani e fuori porta i suoi sul 6-11. Break Vibo, 11-13. Taranto ritrova 4 lunghezze di vantaggio e inizia a entrare in partita anche Stefani, 18-22. Tensione in campo dopo la chiamata di un quarto tocco su una difesa di Fromm, 19-23. Baldovin si infuria scagliandosi contro il primo arbitro Goitre che però è inflessibile. Il fischietto torinese estrae un giallo all’indirizzo di un componente della panchina di Vibo. Nishida riporta i suoi sotto 21-23. Chiude poi Randazzo mette a terra il pallone che vale il 22-25.

Due muri consecutivi di Candellaro e Fromm portano Vibo avanti 7-5 ad inizio terzo. Taranto però risponde e con un break di 3-0 vira avanti 7-8. Nishida torna a picchiar forte in battuta, 10-9 (sesto ace). Randazzo si fa murare due volte di fila e Vibo allunga sul 12-9. Ancora un muro su Randazzo, 13-9. Dosanjh stampa un muro su Borges, 14-12. Saitta trova l’ace che riporta la Callipo avanti ed è Borges a trovare il massimo vantaggio, 19-14. Ancora il capitano giallorosso, ace: 20-14. Joao mura Nishida, 20-16. Taranto prova a rimanere in vita con Gironi, 22-19. Vibo però ne ha di più e con Flavio in attacco conquista il set 25-20. Taranto non molla, 4-8 con il muro di Di Martino sul neo entrato Gargiulo. La partita sale di livello. Vibo rimonta lo svantaggio ancora con Nishida scatenato dai nove metri, 11-11. Il clima si surriscalda, vola qualche parola di troppo e il ds di Vibo De Nicolo si fa espellere. Nishida fa esplodere il palazzetto con l’ennesimo ace (l’ottavo), 13-11. Vibo allunga con Borges, 17-13. Taranto vende cara la pelle, Vibo si addormenta e i pugliesi piazzano un break di 5-0, 17-18. Flavio mura Gironi, 21-20. Ancora un muro giallorosso, 23-21. Flavio, 24-22. Borges trova le mani del muro, 25-22, e Vibo conquista tre punti fondamentali per la corsa salvezza.

CISTERNA-PIACENZA 3-0 (25-17, 26-24, 25-23) Brillante trionfo per la Top Volley nel recupero della 6a giornata di ritorno. I pontini conquistano punti pesanti in chiave salvezza. Il sestetto di Bernardi si presenta al Palasport di Cisterna dopo un mese senza gare a causa Covid e senza Brizard e Stern. In casa pontina bisogna riscattare la sconfitta di Monza e Soli si affida a Baranowicz in regia opposto a Dirlic, Bossi-Zingel centrali, Rinaldi-Maar i martelli. Piacenza risponde con Pujol al palleggio pronto ad armare Lagumdzija, Russell e Recine (fresco di rinnovo). Avvio tutto di marca biancoblu con gli ospiti che patiscono in modo evidente il lungo periodo senza gare. Dirlic a segno di prepotenza (8-2). Il parziale è a senso unico, a poco serve la diagonale stretta di Recine (17-10). Maar e Zingel fanno la voce grossa a muro, mentre Dirlic è sempre presente sotto rete ben servito da Baranowicz. La prima frazione si chiude con l’attacco di Dirlic (25-17). Il croato chiude con 80% in attacco! Cisterna 6 muri vincenti, Piacenza 1.

Secondo: Cisterna avanti con l’attacco vincente di Rinaldi (5-4). Gli ospiti non ci stanno e reagiscono portandosi sul +5 grazie a Lagumdzija. Le squadre si affrontano a viso aperto esprimendo un’ottima pallavolo, i ritmi sono serrati: Piacenza prova a scappare, ma Cavaccini e compagni sono bravi a rimanere in scia e completare la rimonta ancora con Rinaldi (16-16). Il finale è una lotta punto a punto con Rossard che sigla il 24-24 e porta la sfida ai vantaggi dove, però è la Top Volley a prevalere ancora con Maar (26-24).

Terzo set: bella iniziativa di Lagumdzija e Piacenza avanti 5-2. Pronta risposta della compagine di Soli con Maar che ristabilisce la parità (8-8). Fase di grande equilibrio con Cisterna che prova ad allungare e gli ospiti pronti a ribattere colpo su colpo, come dimostra il pari di Rossard (14-14). Muro vincente di Dirlic per il +3 biancoblu. La formazione di Bernardi non molla, ma i padroni di casa dimostrano di avere qualcosa in più; gli errori di Recine e Cester indirizzano il parziale in favore di Cisterna che si aggiudica il match con il punto decisivo di Bossi (25-23). Per il sestetto di Soli vittoria meritata che riporta serenità e fiducia in vista dell’imminente scontro salvezza contro Vibo.

RAVENNA-PADOVA 1-3 (21-25, 21-25, 25-23, 18-25) Non senza qualche sofferenza, probabilmente non necessaria viste le forze in campo, Padova passa (3-1) a Ravenna. Se la Consar Rcm resta a 0 vittorie e perde una delle ultime occasioni per non stabilire un clamoroso record negativo, la Kioene invece si avvicina ai playoff e si allontana dalla zona retrocessione, ma per quanto visto dovrà comunque tenere le antenne dritte fino alla fine. La Consar incassa solo la buona prova del giovanissimo Orioli, dal quale si potrebbe anche programmare la ricostruzione. Ma dall’A-2, o ancora più in giù?

Cronaca. Parte discretamente la Consar, guidata tanto per cambiare da Klapwijk ma anche favorita dagli errori ospiti (6-3), poi la ruota delle disattenzioni gira e la Kioene sorpassa (9-11) e allunga quando i romagnoli non mettono mai giù la palla in attacco (11-15). Padova sbaglia molto in battuta, ma dall’altra parte l’encefalogramma è abbastanza piatto (eccezione per Klapwijk e Goi) e così la Kioene chiude alla seconda occasione con la parallela di Bottolo. La fiera degli orrori al servizio prosegue anche nel secondo set da entrambi i lati (15 errori già sul 5-5). Ulrich non ne azzecca una e Zanini lo sostituisce con Orioli, mandando un debole segnale a una eventuale pianificazione futura della quale, però, ancora nessuno parla a Ravenna. Intanto la Kioene, senza fare proprio niente di speciale, si issa sul 9-12, con il solo Orioli che costituisce una minaccia per i veneti. Minaccia ovviamente relativa, così Weber e Bottolo allungano sul 12-17 ma non è finita perché Klapwijk piazza un break di 4-0 con tre ace e Cuttini deve ricorrere al time-out. Ravenna riesce anche ad arrivare sul 19-19 ma si scioglie sul più bello e con un 2-6 lascia via libera agli ospiti. Nel terzo set Zanini parte con Biernat in sestetto e la Consar tiene il brodo (7-6, 10-9) con Klapwijk e Orioli (6 punti nel set, alla fine) e sul 14-12 raggiunge il maggior vantaggio della propria gara. Padova, a quel punto, alza il muro e ribalta sul 14-15 prima di entrare nel tunnel delle incertezze e rilanciare d’inerzia la Consar (18-16). Non basta, però, davanti a Bottolo e Weber (19-20), ma proprio l’opposto sbaglia l’attacco che permette a Ravenna di pareggiare a quota 23 e poi di tenere aperto il match sui servizi insidiosi di Ljaftov, carta della disperazione giocata da Zanini. Quarto set con Ravenna sulle ali della positività ma Vukasinovic ricade male a muro e si infortuna. Padova, però, sembra aver perso il filo a i romagnoli comandano il parziale finchè Bottolo al servizio non cambia la peraltro flebile inerzia (11-13), annullata però dagli errori di un Weber smarrito. Zimmermann però adesso gestisce bene i suoi, a differenza di Biernat che esagera con Orioli che sbaglia gli attacchi che lanciano la Kioene verso i tre punti.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/09-02-2022/volley-superlega-nishida-trascina-vibo-valentia-punti-pesanti-la-salvezza-4301343588937.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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