Superlega: Modena non si ferma più, ottava vittoria di fila

Superlega: Modena non si ferma più, ottava vittoria di fila

Tre gare in campo per tre giornate diverse. Modena vince l’ottava di fila in campionato (11ª con la Coppa) e chiude l’anno come voleva, dopo un inizio di stagione non certo brillante. L’Itas Trentino torna a vincere dopo il ko di Verona all’Allianz Cloud di Milano.

Era stata proprio Monza alla prima di andata a mettere in dubbio, vincendo, il valore di una squadra cresciuta strada facendo, trovando le proprie certezze soprattutto dalla vittoria di Perugia in poi. Consolidato il quarto posto, nel mirino il terzo, oggi Modena può puntare al secondo posto di Civitanova che ha le stesse gare e ‘solo’ tre punti in più. Tornando alla gara di stasera, rinviata il 26, per la positività di almeno quattro giocatori di Modena, subito equilibrio nelle battute iniziali Giani senza Leal e Van Garderen fermati dal Covid, ritrova Rossini, un gran Rossini, dopo il periodo di isolamento, e affida le bande ai fratelli Ngapeth. Maglia titolare per Swan subito nel mirino della battuta monzese. L’ex di Earvin Ngapeth scava il primo solco (9-7). Il muro di Grozer su Earvin Ngapeth ricuce lo strappa per l’11 pari. Lo stesso Earvin subito dopo mette per terra un diagonale e Grozer gli stringe la mano. Modena torna avanti con il muro di Mazzone (14-11) e subito dopo con la battuta di Stankovic che Dzavoronok riceve fuori dal campo. Ancora al servizio, ancora Earvin e i gialloblù prendono il largo (18-13) costringendo Eccheli al secondo timeout. Sbaglia Grozer dopo una difesa spettacolare del solito Earvin. Lo stesso francese con il terzo ace nel set chiude in pratica (20-13) in cassaforte il primo parziale. Prova a rispondere Monza con l’ace di Grozer e Giani chiami il suo primo timeout. Sale in cattedra anche Nimir con un diagonale (22-16) sul quale ben poco può fare la difesa di Monza. Il set si chiude con la battuta sbagliata di Orduna: 25-19 Il punto più bello e spettacolare quello del 3 a 2, all’inizio del secondo, dopo attacchi e contrattacchi con la difesa di Rossini sulla schiacciata potente di Grozer e chiuso con un bagher sbagliato di Monza L’ace di Dzavoronok su Rossini regala il primo vantaggio a Monza che va poi sul 5 a 3 sull’errore di Earvin. Modena recupera subito con Nimiri. Poi Earvin prosegue il suo show con una battuta corta che coglie di sorprese Federici Cresce il servizio di Monza, l’ace di Davyskiba tiene avanti i brianzoli Modena risponde con la battuta vincente di Stankovic che Dzavoronok non controlla (13-12) IL muro di Swan Ngapeth tiene avanti Modena. Il break lo firma Nimir al servizio e subito dopo Swan, sulla ricezione difettosa di Monza, chiude per il 20-17. Ancora una bomba la servizio di Abdel Aziz sposta il set dalla parte di Modena (21-17). Ritorna sotto Monza con Grozer (22-19) Sul 23-19 Monza perde lo stesso Grozer per un problema muscolare alla coscia sinistra, al suo posto Katic. Pasticcia Modena nel finale del set, Giani deve chiamare timeout Earvin chiude la pratica sul 25-22 grazie alla ricezione di Gollini. Senza il suo asso Grozer, sostituito dal giovane bulgaro, Karyagin Monza prova a restare in partita e tutto sommato ci riesce (9-9) e va addirittura avanti (10-9) Ma la battuta è l’arma che può utilizzare sempre nel momento del bisogno. E così la squadra di Giani con Nimir al servizio firma un break di 3 a 0 per il 14-11. Tocca poi a Mazzone indovinare il servizio vincente (21-18) che permette a Modena di fare l’allungo decisivo. Ed è proprio l’olandese il grande protagonista nel finale che Modena chiude in totale comtrollo.

L’Itas Trentino si prende i tre punti che valgono il terzo posto al termine del girone d’andata e, di conseguenza, l’abbinamento con la sesta nei quarti di finale di Coppa Italia. Milano torna in campo 22 giorni (e cinque positività al Covid) dopo l’ultima volta e la ruggine si vede, nonostante una prova di cuore dei ragazzi di Piazza che non sfigurano di fronte a un’ottima Trento e che ora saranno chiamati a un tour de force con le sfide contro Taranto, Piacenza e Vibo di qui al 9 gennaio. Piazza deve rinunciare a metà panchina, con Daldello risultato positivo al Covid in mattinata e Romanò e Djokic negativi ma in attesa del tampone di controllo che li “liberi” (è atteso per domani). In campo, però, c’è la formazione titolare con Patry (tornato disponibile a 36 giorni dalla maratona contro Cisterna del 24 novembre) opposto a Porro, Ishikawa e Jaeschke in banda, Piano e Chinenyeze al centro e Pesaresi libero. Lorenzetti recupera in extremis Sbertoli e Lisinac (entrambi in dubbio fino a poco prima della partita) e manda in campo il palleggiatore ex Milano con Lavia opposto, Kaziyski e Michieletto schiacciatori, Podrascanin e Lisinac centrali e Zenger libero. Kaziyski è un’iradiddio (5 su 7 in attacco e un ace nel primo set) e anche i centrali trentini entrano benissimo in partita (7 su 9 in primo tempo e due muri). Milano prova a forzare al servizio ma non sempre va bene e, nonostante una buona ricezione, fatica a giocare con i centrali. Ishikawa (6 su 6 in attacco), però, tiene bene il ritmo, come Patry che è porto sicuro per Porro. Trento, però, scava subito un margine e lo gestisce fino alla fine del set. Più o meno come nel secondo parziale in cui sale in cattedra Lavia. Dall’altra parte della rete è il solito Ishikawa a caricarsi sulle spalle il peso dell’attacco, con Pesaresi sempre presente in ricezione e difesa. Il muro-difesa trentino, però, è più efficace e il punto che serviva per chiudere il girone d’andata al terzo posto arriva grazie all’ace di Sbertoli (premiato prima della partita dal presidente di Milano Fusaro). Milano continua ad aggredire e prova a condurre il terzo set. Lo fa fino alle battute finali, quando si fa annullare due palloni per riaprire la partita, prima che Pinali metta a terra il diagonale che vale il 3-0.

(25-17, 22-25, 18-25, 37-35, 15-11) Serata di emozioni forti alla Kioene Arena. Alla fine la spunta la Kioene dopo quasi due ore e mezza di gioco, piene di occasioni sprecate da una parte e dell’altra. Padova domina il primo set e poi si trova avanti 7-1 nel secondo. Cisterna reagisce e mette in ginocchio i bianconeri portandosi avanti 14-17 nel quarto set prima dell’interminabile testa a testa vinto dalla Kioene che nel tie-break non sbaglia più nulla. I due opposti fanno la parte del leone: 24 punti per Weber (61 per cento) e Dirlic (63 per cento), ma ottime le prove anche di Raffaelli e Loeppky. La cronaca. Avvio di primo set equilibrato (5-5), poi un errore di Bossi regala il + 3 a Padova (10-7). I bianconeri vanno sul 18-12 con un ace di Bottolo e poi è tutto facile fino al 25-17 firmato da Vitelli. Parte forte la Kioene in avvio di secondo set con due muri di fila di Bottolo su Dirlic (7-1), ma Cisterna torna subito in partita (8-6) con Dirlic al servizio. Un muro di Bossi regala la parità a Cisterna (12-12), un ace di Rinaldi il +1. Cisterna mette la freccia (17-19) e la mantiene fino alla fine (grazie anche ai 10 errori di Padova nel parziale) con il punto finale firmato da Raffaelli (22-25). Cisterna parte sparata anche in avvio di terzo set (2-5) sul servizio di Raffaelli. Rinaldi trascina i suoi in attacco e la Top Volley vola facilmente sull’8-13. Il break è quello decisivo perché Padova completamente la bussola e la squadra di Soli si scatena in tutti i fondamentali. La Kioene si riprende dalla botta (6-4), ma la ricezione bianconera spiana ancora la strada agli avversari (8-8). Citerna va sul 14-17, ma Padova reagisce e va sul 23-21. Ma non è finita, Wiltenburg trova l’ace su Bottolo (23-23) e poi è un’infinità di emozioni con una miriade di set-ball (5) e match-ball annullati (7) Chiude un attacco di Volpato sul 37-35, alla sesta opportunità. Al tie-break parte meglio la squadra di Cuttini (8-5) che va anche 12-9, e poi chiude su un errore in battuta di Baranowicz.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/30-12-2021/volley-superlega-modena-non-si-ferma-piu-ottava-vittoria-fila-430691153826.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
Valutazione: