Superlega, Modena da impazzire: Perugia al primo stop

Superlega, Modena da impazzire: Perugia al primo stop

Nell’ottava giornata di Superlega grande show al PalaBarton di Perugia fra Sir e Modena che la spunta al tie break con Ngapeth protagonista di colpi incredibili.

PERUGIA-MODENA 2-3 (22-25, 12-25, 25-15, 25-22, 15-17)

—   Lunghissima partita tra Perugia e Modena, che hanno offerto cinque set di spettacolo ed emozioni. Praticamente perfetta in avvio la squadra di Andrea Giani, c’è stata quindi la reazione degli uomini di Nikola Grbic, che sono riusciti a pareggiare i conti, arrivando così al tie break. Poi però dopo sei vittorie di fila in Superlega si è fermata la corsa dlla Sir Safety. All’inizio Perugia si è presentata in campo con Giannelli in regia, Rychlicki opposto, Ricci e Solè centrali, Leon e Anderson schiacciatori, Colaci libero. Dall’altra parte Modena ha risposto conBruno regista, Abdel-Aziz opposto, Stankovic e Mazzone centrali, Ngapeth e Leal schiacciatori, Rossini libero. Nel primo set si è andati avanti punto a punto sino al 15-15, poi con l’ace (15-17) di Bruno c’è stata la spinta per l’allungo sino al 16-19. A trascinare la reazione di Perugia sino al 20-20 è stato Leon (7 punti nel set), ma qui è iniziato per Modena lo show di Ngapeth, che è andato anche a realizzare il punto finale (22-25) con un attacco murato fuori. Il secondo set ha visto una Modena devastante, portandosi avanti sul 2-7 ed allungando sul 6-14. Dalla panchina Grbic ha cercato di invertire la tendenza con i cambi, ma il sestetto di Giani ha continuato a dominare, andando a chiudere (12-25) con un attacco in diagonale di Leal. Nel terzo set la Leo Shoes ha cercato un nuovo allungo (5-7), ma in questo caso la Sir Safety ha trovato un incredibile break sulla serie di battute di Rychlicki, portandosi avanti sino al 14-7, con tre muri di Giannelli determinanti. Da lì in poi solo una squadra in campo, con Perugia che è andata a chiudere (25-15) grazie ad un attacco di Anderson. Si è tornati ad una situazione di equilibrio all’inizio della quarta frazione, anche se la Sir Safety ha trovato la forza di allungare sul 9-4 e poi sino al 17-10. Solo a questo punto c’è stato il risveglio improvviso di Modena che si è riportata sul 17-14. Quindi sul 18-16 sono iniziati i timori per il sestetto perugino, permettendo a Modena di portarsi sul 22-21. Con Solè Perugia si è poi portata su 24-22 e con Giannelli ha chiuso la frazione (25-22) portando a 2-2 il conto dei set. Nel tie break, dopo il 3-1 di Perugia è stataModena a tentare l’allungo (6-7), ma si è andati al cambio con la Sir Safety in vantaggio (8-7). Poi Modena si è riportata avanti sull’11-13, ma è stato Leon (miglior realizzatore del match con 26 punti) con un ace ed un attacco, a riportare la Sir Safety in parità (13-13). Poi due attacchi finali di Ngapeth (MVP e 22 punti totali per lui), mai sconfitto contro Perugia, hanno regalato la vittoria a Modena (15-17).

CIVITANOVA-RAVENNA 3-0 (25-18, 25-19, 25-16)

—   Suona la settima sinfonia Civitanova inarrestabile in Superlega, anche con una formazione molto rimaneggiata, al cospetto del fanalino di coda Ravenna confermatasi vittima sacrificale in una sfida ‘testacoda’ che non ha mai avuto storia. Impegno e volontà dei ragazzi di Zanini non bastano a contrastare la chiarissima superiorità tecnica e fisica dei marchigiani esaltati dal palleggio di De Cecco, che si diverte anche a schiacciare e murare sotto rete, dalla freschezza in attacco di Yant (top scorer con 15 punti) e la potenza di Garcia (mvp) al servizio micidiale con 5 ace e tanta potenza. Tra gli ospiti in evidenza la prova di Vukasinovic, troppo solo però. Aria di turn over nella squadra marchigiana che, oltre a Juantorena ancora fuori, concede un turno di riposo pure a Simon e Kovar schierando l’ex Diamantini e Yant. Avvio di gara con le squadre che spingono subito in attacco con Civitanova che prova la fuga con il 6-2 di Anzani e Garcia. Lube in controllo del set grazie a contrattacchi precisi ed anche ai troppi errori degli avversari (10 nel set) che spesso forzano il colpo regalando punti così a Civitanova. De Cecco, con attacco e muro, scava il solco (17-12) per un parziale che si avvia rapidamente ad un epilogo mai in discussione. Nel secondo sono i turni al servizio di Garcia ad essere decisivi per la Lube. L’avvio è di marca ospite con Vukasinovic e Klapwijk che fanno male alla Lube e guadagnano un illusorio 3-7: fino a quando non va in battuta Garcia che con un break di 5-0, rovescia completamente il punteggio. Poi è la premiata ditta Yant (in attacco) e Garcia al servizio (due ace) a siglare il break che vale il 17-14 marchigiano e spiana la strada al successo della squadra di Blengini. Nel terzo partenza a razzo della Lube (5-1). Consar che ha una reazione d’orgoglio e riporta il parziale in equilibrio. E’ ancora una volta il turno al servizio dell’opposto Garcia (altri due ace) a spezzare le speranze di Ravenna, che scivola sotto 10-5, e non ha più la forza di rientrare in gioco.

MONZA-PADOVA 2-3 (23-25, 25-14, 17-25, 25-22, 12-15)

—   Padova espugna l’Arena di Monza. Al tiebreak (il quarto consecutivo tra queste due squadre) la Kioene con un super MVP Mattia Bottolo, continuo e ad altissimi livelli. Per Monza, tanti alti e bassi, con Grozer e Dzavoronok i migliori, ma la squadra di Eccheli sbaglia di più nel finale. Eccheli parte con Orduna-Grozer in diagonale, Beretta-Galassi centrali, Dzavoronok-Davyskiba schiacciatori e Federici libero. Cuttini risponde con Zimmerman in regia opposto a Weber, Bottolo e Petrov laterali, Canella e Vitelli al centro con Gottardo libero. Primo break monzese (9-5), con un turno di battuta, oltre agli attacchi, di Grozer. Timeout Padova che pareggia a 13 a sorpassa, trascinata da un super Bottolo (7 nella frazione). Squadre a braccetto, poi la banda azzurra sigla il primo allungo (18-20). Dzavoronok riporta a galla i suoi, ma ancora Bottolo cementa il vantaggio prima che l’errore di Grozer, confermato dal videocheck, sancisca il 23-25 che vale lo 0-1. Avvio di seconda frazione con le squadre ancora a braccetto, e Monza che sembra disunirsi in qualche difesa, ed Eccheli ricorre al doppio libero con Gaggini per la difesa. Orduna chiama a raccolta i suoi, che cominciano a battere bene e difendere meglio. Padova si disunisce in seconda linea e affonda 17-11, e a nulla valgono gli innesti di Loeppky, Schiro e Zoppellari. Weber e Petrov non girano, Bottolo, comunque positivo, rifiata e sbaglia qualcosa, mentre Monza ritrova tutti, compreso Galassi che con due punti consecutivi chiude 25-14 per l’1-1. Brianzoli al 79% in attacco contro il 35% degli avversari. Terzo set a sprazzi: 0-3, 5-3 (con due ace di Dzavoronok), 7-9 con il redivivo Weber già a 3 ace. L’opposto tedesco degli ospiti è trasformato e dai 9 metri mette in croce Monza, arrivando a 11 punti e 5 ace personali nel set e 13-22 nel punteggio, anticamera del 17-25 con cui Padova si porta sull’1-2. Ancora Weber in battuta scava il primo solco del quarto set (4-7), ma i padroni di casa ricuciono subito con 3 punti consecutivi (tra cui un muro granitico) di Grozer. Le squadre rifiatano, ma continuano a rischiare in battuta, con entrambe le ricezioni in difficoltà. L’equilibrio è rotto da un ace di Dzavoronok (22-20), prima della chiusura di Grozer 25-22 che manda la gara al tiebreak. Ritmi che si abbassano perché subentra la stanchezza, e le squadre vanno a braccetto. Gran muro di Grozdanov ed è 8-6 Monza, sorpasso Padova sull’ace di Bottolo (8-9). Errore di Davyskiba (in netto calo) e Padova allunga 11-13 prima della chiusura 12-15.

VERONA-VIBO VALENTIA 3-1 (25-22, 25-22, 26-28, 26-24)

—   Prima vittoria da tre punti per Verona Volley, che tra le mura amiche ottiene la seconda gioia della stagione e ha la meglio su una Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia apparsa a corto di idee e in evidente difficoltà nel mettere palla a terra. Una gara particolarmente importante per entrambe le compagini, coinvolte nella lotta per non retrocedere. Verona parte con la formazione annunciata: Spirito al palleggio in diagonale con Jensen, in banda Mozic e Asparuhov, centrali Cortesia e il riconfermato Nikolic dopo la buona prova contro Milano nella giornata precedente, libero è Bonami. Dall’altra parte coach Baldovin non può contare sull’infortunato Nishida, un’assenza che pesa particolarmente nell’economia della gara, e in banda schiera la coppia brasiliana Mauricio e Douglas De Souza, al palleggio Saitta, opposto è Basic, mentre i due centrali sono Candellaro e Flavio Resende con Rizzo nel ruolo di libero. Il primo set si fa notare soprattutto per la durata: 40 minuti dovuti soprattutto alle molte interruzioni per contestazioni sull’operato degli arbitri. A margine di questo Verona la spunta grazie ad una maggior efficacia in attacco rispetto agli ospiti, che pagano la scarsa vena di Douglas (un misero 12%), servito comunque con grande continuità da Saitta. Spirito, il regista di Verona distribuisce invece palloni con maggior equilibrio, facendo girare anche i suoi centrali e non fornendo al muro di Vibo alcun punto di riferimento. Un netto cambio di direzione rispetto alle prime gare di Superlega, quando Verona si dimostrava Mozic-dipendente. Il secondo set riprende punto a punto fino al 16 a 16, quando arriva un cartellino rosso per un nervoso Saitta, sanzione che innervosisce ancora di più gli ospiti e spiana la strada a Verona, che gioca con maggior tranquillità e allunga grazie a due buoni turni al servizio di Luca Spirito. L’assenza di Nishida tra le fila giallorosse si fa particolarmente evidente in questo secondo set, quando anche Mauricio Borges cala nelle sue percentuali unitamente a Douglas, ma in generale è l’intera squadra a soffrire, con un misero 28% in attacco. Dall’altra parte i ragazzi di Stoytchev trovano nel solito Mozic il terminale offensivo di grande efficacia che sembra mancare agli ospiti e l’ingresso di Wounembaina per Asparuhov permette anche maggior solidità in ricezione. Nel terzo parziale si prosegue sul filo dell’equilibrio. La gara sembra chiusa sul 25 a 23 per Verona, ma il video check sull’ultimo punto cambia la decisione dell’arbitro decretando out la palla attaccata da Mozic. Ci pensa Mauricio Borges, poi a siglare i due punti che portano le squadre al quarto set. Nell’ultimo parziale Verona parte male e Vibo riesce ad allungare con un break di 4 punti. La distanza viene colmata dai padroni di casa sul finire del set e si torna ai vantaggi. Stavolta la spunta Verona con il solito Mozic che mette a terra gli ultimi due punti e fa esplodere l’AgsmForum.

TARANTO-TRENTO 1-3 (23-25, 27-25, 18-25, 19-25)

—   Trento espugna il Palamazzola di Taranto soffrendo per metà match contro una Gioiella Prisma Taranto alle prese con defezioni importanti come quelle dell’opposto Stefani (distorsione alla caviglia destra, nemmeno a referto) e lo schiacciatore Joao Rafael (problemi ad un polpaccio). Nell’Itas Trentino c’è Kaziyski, ancora assente Podrascanin (in isolamento fiduciario perché venuto a contatto con persone contagiate). Coach Di Pinto inserisce nello starting six lo schiacciatore argentino Palonski che tiene bene in ricezione per almeno due set e mezzo e in cambio palla riesce ad avere percentuali buone. L’Itas Trentino, forse, non si aspettava un avversario così determinato e concentrato, in grado di mettergli pressione con la battuta (Michieletto bersaglio preferito dal servizio pugliese). Nel primo set Taranto è capace di rimontare uno svantaggio di 8 punti (10-18) e di tenere sulle corde Trento (21-22,23-24). Il punto decisivo per il 23-25 lo mette a segno Michieletto. Nel secondo parziale Taranto parte bene (9-6,10-7), trascinata da Sabbi, ma disperde il vantaggio e si fa agganciare da Trento (19-19). Si va ai vantaggi dopo che i padroni di casa sprecano due set ball e gli ospiti uno. Il parziale lo decide un attacco di Randazzo (27-25). Nel terzo e quarto set emerge la differenza fisica e tecnica con Trento che mette traccia subito un solco importante nel match, trovando un Lavia formato extra lusso (10 punti nel terzo set) ed un Kaziyski rapace dalla linea dei nove metri e sottorete (5 punti nel terzo set ed altrettanti nel quarto). Trento si prende i tre punti, Taranto gli applausi.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/24-11-2021/superlega-ottava-giornata-vince-modena-perugia-primo-stop-tutti-risultati-430128977038.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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