Superlega: Civitanova passa a Vibo, alle 18 Modena-Trento

Superlega: Civitanova passa a Vibo, alle 18 Modena-Trento

MODENA-TRENTO 3-0 (28-26, 25-15, 25-22)

—   Era l’occasione giusta per Modena: provare a vincere il primo scontro diretto della stagione con una big orfana di due elementi importanti come Podrascanin e Kaziyski. Quest’ultimo ha accusato un problema alla caviglia in mattinata e lo staff di Trento ha preferito risparmiarlo anche per non rischiare di perderlo in vista dei prossimi e intensi impegni. Missione dunque completa per i gialloblù che mercoledì saranno chiamati a confermarsi in un altro scontro al vertice sul campo di Perugia.Modena al completo, Trento con Cavuto e D’Heer a sostituire gli assenti.Inizio veemente di Modena che si porta a condurre 8-4 dopo due ace iniziali di Ngapeth, Trento però torna a -1 prima che un altro ace, di Nimir, la ricacci indietro sul 13-10. Modena però sbaglia prima a muro poi con Ngapeth: 15-15. Il parziale di 6-1 porta Trento avanti 15-17. Poi torna al servizio Ngpeth: rigiocata di Leal, rigiocata di Nimir, ace: 20-18. Un ace fortunoso di Sala dice 22-19. Si va sul 23-23 che diventa 23-24 con un grande Michieletto. Annulla Leal, poi Ngapeth rigioca il 25-24. Trento torna avanti con l’ace di uno scatenato Michieletto ma Lavia butta fuori la palla set 26-26 e nuovo sorpasso col rigore di Mazzone che poi mura Cavuto per il 28-26 definitivo.

Modena riparte 4-1 anche nel secondo, poi Leal va al servizio, Ngapeth e Stankovic ringraziano con due rigiocate a testa: 9-2. Dal 12-5 firmato Mazzone Trento prova a tornare sotto sul servizio di Sbertoli ma Modena non allenta la pressione al servizio: 17-10 col PalaPanini che si infiamma col bilanciere di Earvin Ngapeth che vale il 20-13. Chiude ancora Mazzone 25-15.Il terzo inizia più equilibrato, poi si scatenano Ngapeth e Nimir con due ace consecutivi che valgono il 13-8. Lavia prova a reagire ma Ngapeth lo tiene a distanza, poi sul servizio di Sala il doppio break vale il 20-14. Trento non molla, ma Leal e Nimir impreversano (22-18). Poi improvviso passaggio a vuoto gialloblù: 22-22 sul servizio di Lavia, poi Nimir e il muro di Mazzone su Lisinac valgono il 24-22, Ngapeth chiude col rigore del 25-22.

VIBO VALENTIA-CIVITANOVA 0-3 (17-25, 19-25, 16-25)

—   Civitanova vince anche a Vibo (3-0), conquista la sesta vittoria consecutiva e si mantiene in vetta alla classifica con 22 (i campioni d’Italia sono già a quota 9 partite giocate). I marchigiani espugnano il campo della Tonno Callipo con relativa facilità di fronte a una Vibo appannata. Formazioni della vigilia confermate. Blengini non recupera Juantorena e insiste con Kovar di banda confermando De Cecco al palleggio. Dal canto suo Baldovin conferma Basic in posto 4 al posto di Borges. La capolista parte subito forte e allunga 6-2 costringendo Baldovin a chiamare il suo primo time-out discrezionale. Il set si trascina avanti così con le due squadre distaccate di 3-4 lunghezze fino all’ace di Flavio che porta Vibo sotto 14-16. Lucarelli trova l’ace del 15-19 e Baldovin richiama per la seconda volta i suoi. Garcia martella da posto due e consegna il set ai suoi, 17-25.

Baldovin prova a correre ai ripari e inserisce Borges al posto di Basic. Piove sul bagnato però in casa Callipo: Nishida si fa male (problema al polpaccio sinistro), dentro Bisi. La Lube mostra qualche insicurezza e i padroni di casa si portano sul 5-4. Bisi mura Lucarelli, 11-9 ed è Blengini a fermare il gioco con un time out. I marchigiani ribaltano il punteggio con l’ace di Lucarelli (12-13), ma Vibo c’è e con Souza si riporta avanti 14-13. Civitanova non ci sta e trova un nuovo break, 15-17. Souza da posto due non va: un errore in parallela e un muro subito da Lucarelli mandano la Lube avanti 20-16. Simon mura Bisi, 19-24. L’opposto giallorosso attacca out e la Lube passa sullo 0-2, 19-25. C’è Candellaro (uno dei tanti ex di turno) in campo per Vibo a inizio terzo set. I marchigiani dilagano e si portano sul 18-8. Saitta trova l’ace che vale il 14-22. Sul 16-24 il muro di Diamantini vale il set, 16-25 e la vittoria della Lube.

RAVENNA-PERUGIA 0-3 (10-25, 20-25, 16-25 )

—   Meno tre. Sono i giorni che mancano alla Consar Rcm per l’ultima missione assolutamente impossibile del suo girone di andata, quella sul campo della Lube. Certamente, la squadra di Zanini finora non ha dato segnali concreti tali da pensare di poter vincere una partita, ma nel caso non era certamente quella odierna contro Perugia. Se ne riparlerà con Milano e soprattutto Verona per cercare punti vitali per la salvezza. Perugia, dal canto suo, continua il suo percorso netto (adesso sono sei su sei) Record assoluto di ex ravennati in maglia perugina, perché a meno di una fusione tra due squadre, infatti, sarà impossibile eguagliare il numero di giocatori che hanno vestito la maglia dei romagnoli per passare in Umbria: addirittura cinque, cioè Ricci, Russo, Mengozzi, Rychlicki e Ter Horst. Avvio ospite targato Leon e Ricci (0-5), la Consar in ricezione soffre l’impossibile e Anderson fa 4-12. I primi segnali di vita in casa romagnola li dà il più giovane in campo, Comparoni, con due punti consecutivi (7-13) ma è una goccia in un mare infestato dagli squali in maglia umbra, che senza sudare vanno a chiudere con un break di 12-3. Ravenna stringe i denti e va avanti nel secondo set, senza esagerare ovviamente (8-6) e un muro di Mengozzi, che qui è di casa, sigla l’aggancio a quota 9. Perugia se ne va, Grbic ruota la sua corazzata utilizzando spesso anche il doppio cambio con l’acclamato (dai sirmaniaci) Travica e Ter Horst, dall’altra parte solo Ljaftov regge l’urto ospite (17-21) ma nulla può nel computo di un altro set scontato, chiuso proprio da Ter Horst. Consar ancora con coraggio (5-3) all’inizio del terzo parziale, ma poi Leon decide di cambiare lo scenario e piazza quattro ace consecutivi (saranno sette alla fine), ai quali comunque Ravenna reagisce finchè può. Molto poco, quindi, così può chiudere easy alla prima occasione.

MILANO-VERONA 3-1 (24-26, 25-22, 25-20, 25-18)

—   L’Allianz Milano batte 3-1 Verona, ritrova il successo dopo le sconfitte contro Civitanova e Perugia e fa un bel salto in avanti in classifica. I veneti, invece, pur esprimendo per lunghi tratti un buon gioco, restano a 2 punti al penultimo posto in classifica, con una sola vittoria in 6 partite giocate. Milano soffre nel primo set, concede qualcosa, ma poi ritrova le sue certezze quando la partita entra nel vivo. Piazza ritrova Romanò (al rientro in panchina, con l’inusuale maglia del libero, dopo la mononucleosi e tre partite saltate) e schiera la solita formazione con Porro in regia, Patry opposto, Iskikawa e Jaeschke in banda, Piano e Chinenyeze al centro e Pesaresi libero. Per Stoytchev torna Spirito al palleggio con Jensen in diagonale, Asparuhov e Mozic schiacciatori, Nikolic e Zanotti centrali e Bonami libero. I primi scambi dicono subito quale sarà l’andamento del set: un corpo a corpo punto a punto dall’inizio alla fine tra due squadre che provano a imporre il proprio gioco e hanno in Patry da un lato (7 su 10 in attacco) e Mozic dall’altro (5 su 7) i due terminali offensivi più efficaci. Verona, però, sfrutta meglio i centrali, si prende il comando delle operazioni al punto numero 20 e, con percentuali leggermente più alte in tutte le fasi di gioco, porta a casa il primo set ai vantaggi. La reazione di Milano è immediata. Si ricomincia punto a punto come nel primo set, ma sul 12 pari, l’Allianz piazza l’allungo. Patry è ancora un riferimento più che affidabile per Porro che, con una ricezione migliore rispetto al primo set, riesce a variare più spesso il gioco con i centrali. Anche il servizio della squadra di Piazza funziona meglio, ma Verona è sempre lì, pur staccata di 3-4 punti. Jensen cresce e gli scaligeri provano a riavvicinarsi, ma il mani-fuori di Patry su Zanotti chiude il parziale e riporta il match in equilibrio. Stoytchev prova quindi a cambiare qualcosa e inverte i centrali, ma l’avvio di terzo set è all’insegna degli errori al servizio. Milano prende subito in mano il comando delle operazioni e Porro trova negli attaccanti di posto 4 il rifugio più tranquillo e continuo. Dall’altra parte della rete è Mozic a caricarsi sulle spalle il peso dell’attacco scaligero, ma Milano è molto cresciuta nel muro-difesa e allunga e blinda il vantaggio. Vantaggio che i padroni di casa capitalizzano nel quarto set, quando, dopo il solito avvio equilibrato, sprintano e gestiscono il punteggio fino all’ace di Patry che chiude l’incontro.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/21-11-2021/volley-superlega-civitanova-modena-trento-perugia-43072316145.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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