Superlega, che Perugia: vince a Civitanova senza Rychlicki e Anderson

Superlega, che Perugia: vince a Civitanova senza Rychlicki e Anderson

Monza fatica a battere Verona in casa nel match della tredicesima giornata di campionato. Il match per il primato va a Perugia che batte in trasferta Civitanova. Intanto anche Milano-Trento, recupero in programma il 22 dicembre, è stato rinviato per le positività di Milano

CIVITANOVA-PERUGIA 1-3 (15-25, 20-25, 30-28, 21-25)

—   Perugia corsara nelle Marche per consolidare il suo primato in classifica e il titolo di campione d’inverno della Superlega. Nella sfida dei tanti assenti sui due fronti la Sir Safety ha fatto valere due primi set giocati alla perfezione a servizio e attacco, subendo il ritorno della Lube nel terzo che però si è spenta nel quarto non trovando la forza di portare la sfida al tie-break. Civitanova che ha dovuto fare a meno a gara in corso anche di Lucarelli per un serio infortunio al bicipite. Trascinata dal solito Leon (mvp) e dalla regia lucida di Giannelli la Sir ha conquistato tre punti pesanti nelle Marche. Nella Lube torna in campo da titolare Ivan Zaytsev mentre non è neppure a referto il capitano Juantorena che segue la gara a bordo campo assieme all’ex Leal, Perugia con gli uomini contati per le assenze causa positività al covid di Anderson, Rychlicki e Mengozzi. Partenza sprint per i ragazzi di Grbic che affondano subito un 1-5 che mette in difficoltà Civitanova. Marchigiani che risalgano grazie all’efficacia del servizio dello ‘Zar’ che riporta sotto i suoi. Ma la ricezione marchigiana balbetta e di questo approfitta una Sir Safety efficace in tutti i fondamentali, con servizio (4 ace) e attacco (Leon 6 con l’86%) che affossano le velleità dei tricolori. Che vanno pesantemente sotto su una terrificante ‘pipe’ di Leon per poi arrendersi definitivamente al servizio di Russo che spalanca il baratro della sconfitta in questo primi parziale. Avvio del secondo parziale più equilibrato, punto a punto, con l’attacco di Simon del 6-5 che regala il primo vantaggio della partita ai civitanovesi. Un attacco out di Yant concede il doppio vantaggio agli umbri che provano ancora a scappare: sul 14-16 costretto ad uscire per un problema serio nella parte alta del braccio destro (bicipite, sarà valutato nelle prossime ore), al suo posto dentro Kovar. Per una Lube già in svantaggio un duro colpo da assorbire. Continuano i problemi in ricezione nella squadra di Blengini e Perugia ne approfitta continuando a forzare dai nove metri ed andandosi a prendere anche facilmente il secondo parziale. Nel terzo cala la battuta degli umbri e così Civitanova prova a fare la partita grazie soprattutto ad un Simon che a muro si fa sentire ed a uno Yanto perfetto (7 e 100%) che piazzano il break del 18-15. Risalita degli ospiti nel segno di Plotnytskyi per un finale in volata: Lube che annulla quattro palle set agli avversari, ne fallisce una ed alla seconda occasione un pasticcio dei perugini riporta Civitanova dentro la partita. Resta in campo Diamantini nel quarto dopo il buon apporto dato nel set precedente. Un doppio Solè scava il break del 10-8 con Civitanova che stavolta non ha la forza di reagire e di portare gli umbri al tie-break.

MONZA-VERONA 3-2 (25-17, 23-25, 26-24, 22-25, 17-15)

—   Monza torna al successo, Verona trova il primo punto stagionale in trasferta. Il 3-2 dell’Arena di Monza che chiude l’andata di Monza e Verona regala il successo ai brianzoli al termine di una gara altalenante. Mvp è Grozer, che però abbandona il tiebreak per un problema alla coscia destra. Per Verona ottima prova di Mozic e di Raphael, che, subentrando a Spirito dal secondo set, dà ordine e sicurezze ai suoi. Nessun cambio al sestetto per Eccheli che parte con Orduna-Grozer in diagonale, Grozdanov-Galassi centrali, Dzavoronok-Davyskiba schiacciatori e Federici libero. Stoytchev risponde con Spirito in regia opposto a Jensen, Asparuhov e Rozic laterali, Aguenier e Cortesia al centro con Bonami libero. Monza parte forte in battuta e soprattutto a muro, con Verona che fatica a passare. Alla prima sfuriata di Grozer che porta al 17-10 il tedesco è già a 5 punti (con un ace come Dzavoronok, seguirà quello di Davyskiba). Verona fatica tanto con Jensen (2 errori in battuta e 3 muri subiti), e brianzoli (con l’attacco all’80%) continuano a spingere, trovando nel finale di set un caldo Davyskiba (4 punti) per il 25-17 che vale l’1-0. Stoytchev cambia inserendo Raphael e Magalini per Spirito e Asparuhov. La musica sembra cambiare in attacco, ma in difesa i veneti sembrano poco reattivi nonostante qualche imprecisione di Monza. Squadre a braccetto, con Mozic decisamente più protagonista (soprattutto dai 9 metri, 3 ace). Con Verona avanti 17-20, i locali trovano 3 punti consecutivi (ace di Galassi e muro di Grozdanov), Dzavoronok più presente di Grozer, ma non basta perché gli ospiti (con Qafarena dentro per Jensen) sono più efficaci e chiudono con Mozic (6 punti) 23-25. Sale la tensione (doppio rosso a entrambe le squadre), ma al rientro è sempre lo schiacciatore sloveno a prendersi la scena (8 punti nel 15-8). Monza ritrova Galassi e Grozer, e sul muro di Grozdanov a fermare Mozic è timeout Verona (17-18). Magalini e Aguenier propiziano il 21-24 e sembra fatta per i veneti, ma Grozer in battuta ribalta le sorti del set, e con un attacco e i 3 successivi ace (2 sui polsi di Mozic e una palla a terra) firma il 5-0 che vale il 26-24 e 2-1. Verona non sembra accusare il colpo e allunga subito in avvio di quarta frazione (7-13) con un’illuminata regia di Raphael. Monza accorcia col solito Grozer, e sprazzi di Galassi e Grozdanov, ma ha poco da Dzavoronok (out per Karyagin, buon ingresso per il bulgaro) e Davyskiba e continua a sbagliare troppo. Magalini e Qafarena contribuiscono a cementare il vantaggio e chiudere 22-25. Il tiebreak si apre con l’ace di Grozer, ma il tedesco deve lasciare immediatamente il campo per un problema muscolare (dentro Karyagin). Dzavoronok (2 attacchi e 1 muro) e Davyskiba (2 attacchi) scavano il solco nell’8-5 (con giallo alla panchina ospite) cui si arriva per un fallo di doppia contro Raphael. Il muro del palleggiatore brasiliano (su Dzavoronok) vale il 12-12. Ai vantaggi Monza chiude al terzo tentativo con un gran muro dello schiacciatore ceco su Mozic per il 17-15.

TRENTO-CISTERNA 3-0 (25-15, 25-14, 25-22)

—   Seconda vittoria interna nel giro di quattro giorni per l’Itas Trentino. Tre set giovedì sera per regolare i turchi del Fenerbahce in Champions League, altrettanti stasera per continuare la propria marcia in SuperLega a ridosso delle prime della classe in graduatoria. Con questa vittoria la Trentino Volley si garantisce un posto nelle migliori quattro al termine del girone d’andata, questo vuol dire poter giocare in casa il quarto di finale di Coppa Italia. Contro la Top Volley Cisterna il sestetto della Città del Concilio mostra i muscoli, mettendo con battuta ed attacco una grande pressione addosso ai laziali. Trentini trascinati da un ottimo Daniele Lavia e da Matey Kaziyski hanno tenuto saldamente in mano le redini dell’incontro praticamente dalla prima all’ultima palla. Non basta ai pontini qualche ottimo sprazzo di Raffaelli, perché con ricezione in affanno ed attacco spuntato diventa dura tenere il passo di Trento. In avvio Lorenzetti conferma l’assetto con Lavia opposto e la coppia Kaziyski-Michieletto in posto-4, mentre Cisterna deve fare a meno di Maar rimasto nel Lazio a causa di un problema alla caviglia accusato in allenamento. Così la diagonale di posto-4 è composta da Raffaelli e Rinaldi. Dopo i primi equilibrati scambi l’Itas allunga (13-9) complici un paio di contrattacchi non chiusi da Cisterna ma da Trento sì e dal muro di Lavia su Dirlic che obbliga Soli a spendere il prino time-out discrezionale. L’uno-due in attacco di Kaziyski vale il 18-11, dentro l’iraniano Saadat come opposto per Dirlic ma in questo primo set è lo schiacciatore bulgaro di Trento a salire in cattedra. Con Sbertoli in battuta Trento concretizza il break point del 21-12, Lavia insieme a Kaziyski (suo l’ace del 23-14) sono i mattatori di questo primo parziale per una Itas che va a sigillare il set senza troppi patemi. Sono ancora i padroni di casa a partire meglio nella seconda frazione (8-5) con Cisterna che nuovamente pasticcia non poco. Il muro di Sbertoli su Raffaelli spinge Soli (12-7) a spendere il primo time-out a disposizione, ma il cambio-palla laziale è messo a dura prova dal servizio del solito Kaziyski che sigla il 16-10 dai nove metri. Piazza l’ace pure il neo entrato (per il Potke) D’Heer mentre l’ex Zingel attacca in rete: 19-11 e nuovo time-out per la Top Volley. La ricezione di Cisterna fa tilt più spesso di un flipper degli anni Ottanta, Michieletto ringrazia e stampa lo smash del 21-12, un margine che permette ai dolomitici di dover solamente controllare le ostilità. Raffaelli attacca in rete mentre Kaziyski piazza per terra qualunque cosa sferica aleggi sopra al nastro, sigillare anche il secondo parziale così è gioco semplice. Lorenzetti conferma D’Heer in campo ma lasciando in panchina stavolta Lisinac, l’ace del posto-3 belga insieme all’attacco di Podrascanin confezionano il primo allungo trentino sull’8-5. Bossi in battuta permette a Cisterna di restare agganciata ai dolomitici (12-9), bel diagonale di Lavia per il 14-11 ed al resto pensano gli errori degli ospiti. Il rientrante Dirlic prova a tenere i suoi a stretto contatto (17-15), D’Heer stampa Zingel per il 20-16 e l’Itas ora deve solamente non commettere sbavature. Michieletto mette a terra il pallone del 22-17, quello che fa da anticamera al successo finale dell’Itas, con ingresso nel finale anche di Daniele Albergati (suo l’ultimo punto della gara) al posto di Kaziyski e respingendo l’assalto finale.della Top Volley.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/19-12-2021/volley-risultati-domenica-superlega-430542283282.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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