Supercoppa delle sorprese: Civitanova e Perugia k.o., la finale è Monza-Trento

Supercoppa delle sorprese: Civitanova e Perugia k.o., la finale è Monza-Trento

PERUGIA-TRENTO 0-3 (21-25, 21-25, 23-25)

—   La finale che non ti aspetti: Trento contro Monza. Le squadre che non avevano le stellette delle favorite, ma sono quelle che hanno mostrato la migliore pallavolo possibile in questa semifinale di Supercoppa Italiana, primo trofeo della stagione 2022. Così l’Itas a tre martelli inventata da Angelo Lorenzetti ha avuto la meglio contro la corazzata Perugia senza neppure lasciare mai scampo alla squadra di Nikola Grbic dei tanti campioni. Prima Kaziyski (grandissimo primo set), poi Michieletto e Lavia (ottimamente ispirati da Sbertoli) scavano il solco con la Sir che viene letteralmente messa sotto con i muri.

FOTOCOPIA

—   I tre set sono quasi in fotocopia. Fino a metà frazione Perugia tiene il ritmo (spaziale il secondo set di Leon con 9 punti e 69% in attacco), poi Trento dilaga anche grazie all’apporto dei 2 centrali. Perugia non riesce a incidere con il servizio (anche per il sistema di ricezione di Trento) e si innervosisce in attacco. Grbic prova a giocare prima la carta Plotnytskyi (per un Rychlicki mai incisivo), poi nel terzo il tecnico campione d’Europa con lo Zaksa cambia proprio modulo spostando Anderson opposto sempre con il martello ucraino in campo come schiacciatore. Prova a cambiare anche Giannelli per Travica Perugia resta in linea di galleggiamento, ma sempre nel ruolo di inseguitrice e mai di inseguita. E Trento ancora una volta con il muro chiude la partita e va a prendersi ancora una volta la finale.

CIVITANOVA-MONZA 1-3 (22-25, 16-25, 25-21, 20-25)

—   Quando alla prima di campionato Monza aveva stroncato i sogni di Modena forse in pochi si erano soffermati sul valore della squadra di Massimo Eccheli. Nella semifinale della 26a Supercoppa Italiana hanno dimostrato che il Vero Volley è una squadra che può sognare e fare sognare. I brianzoli con una prova intensa e sfrontata hanno schiantato le velleità di Civitanova, la squadra tricolore di Chicco Blengini. Senza recriminazioni il risultato: Monza ha meritato tutto quello che ha ottenuto e lo ha fatto con pieno merito.

LA PARTITA

—   Monza parte baldanzosa nella prima semifinale. E i campioni d’Italia d’Italia partono con il freno a mano inserito e sono travolti dalla foga della squadra di Eccheli che trova in Grozer un ariete dei tempi migliori. Con martelli come Dzavoronkov e soprattutto Davyskiba (80% in attacco e 5 punti nel set) Orduna va a nozze e per la Lube la gara si fa in salita. Con Juantorena in grande difficoltà sia in ricezione che in attacco. E così nonostante una prima rimonta di 4 punti (fino al 20-20) Monza scappa ancora e con il servizio si porta a casa il primo set. Stessa musica nella seconda frazione con un Grozer letteralmente devastante (9 punti nel set e 86% in attacco), forse il migliore che si è visto nelle due stagione italiane. Blengini cambia Juantorena con Kovar, ma la Lube affonda lentamente. E si trova sotto 2-0. Il ruggito Qui i campioni d’Italia hanno un sussulto di orgoglio e prendono in mano la terza frazione. Il capitano Osmany torna in campo e fa la differenza (5 punti e 56% in attacco). Anche in battuta la Lube lascia il segno e per Monza si fa dura. Calano le percentuali di attacco e sale in cattedra Simon a muro. I campioni d’Italia, nonostante qualche sbavatura, dimezzano il distacco. Nel quarto però Monza riparte alla carica con il Galassi show: nella parte centrale del set l’azzurro campione d’Europa piazza 4 muri che provocano il break a favore del Vero Volley (12-10). E con Grozer tornato quasi infermabile il Vero Volley fa il colpaccio e va a prendersi la prima finale di Coppa Italia della sua storia. E adesso aspetta di conoscere l’avversario fra Trento e Perugia.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/23-10-2021/volley-supercoppa-civitanova-monza-1-3-semifinale-4202026009820.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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