Serie A-1: Monza in fuga, Conegliano sbanca Busto e risale

Serie A-1: Monza in fuga, Conegliano sbanca Busto  e risale

MONZA-SCANDICCI 3-0 (25-20, 25-21, 31-29) Torna a vincere Monza, e lo fa in grande non lasciando nulla alla Savino Del Bene Scandicci. La sfida al vertice del campionato tra le due capolista (ma le toscane hanno una gara in più) va a Danesi e compagne, che trovano un tesoro al centro, soprattutto in quella Dana Rettke, meritata mvp, miglior realizzatrice della squadra con 14 punti, due in più di Danesi, ancora superba a muro. Per le ragazze di Barbolini ottima Natalia e bene anche Alberto, ma le difficoltà degli opposti (Antropova e Lippmann a segno 11 volte su 38 tentativi in due) hanno fatto la differenza. Gaspari parte con Orro-Stysiak in diagonale, Davyskiba-Gennari schiacciatrici, Danesi-Rettke al centro, Parrocchiale libero. Per Barbolini c’è Malinov in regia opposta a Antropova, Pietrini e Natalia in banda, Alberti e Bia centrali con Castillo libero. Buon avvio di Monza (7-3 con muri di Gennari e Orro), e le toscane che si appoggiano ad Antropova per risalire. Nella fase centrale blackout delle locali (17 pari dopo 4 punti in fila delle ospiti con due muri di fila di Alberti), ma Scandicci sbaglia tanto (5 errori nel finale e 11 in totale) e Monza chiude 25-20. Seconda frazione più equilibrata, ma dal 14-13 Monza allunga 18-14, con Van Hecke che al posto di una spenta Stysiak e Sorokaite e Lippmann in campo per Pietrini ed Antropova. Orro insiste con le centrali che rispondo presente (8 attacchi a segno nel set per Rettke e Danesi) e Monza chiude 25-21 per il 2-0 nonostante un’ottima Natalia. Nel terzo set la Savino prova a rispondere (2-5 e 5-9), e le locali replicano (12-10). Squadre avanti a braccetto con le toscane, guidate dalla solita Natalia, avanti di poco (19-21). Monza pareggia a 23 con l’erroraccio di Lippmann e al sesto match point chiude 31-29.

CUNEO-NOVARA 0-3 (16-25, 23-25, 19-25) Igor Gorgonzola Novara conquista il derby piemontese senza troppe sofferenze. Senza Chirichella e Washington, con la Karakurt opposto titolare e Rosamaria ancora in panchina. La pressione al servizio delle novaresi è stata la chiave di volta del successo: 12 ace a 1 con Karakurt e Hancock specialiste. Lo stesso opposto turco di Novara è mvp (16 punti con il 42%). Non è riuscita ad opporsi più di tanto Cuneo discontinua nel rendimento di ogni fondamentale e qualcosa di più, coach Pistola se lo aspettava. Parte subito forte Novara. In campo, per Cuneo Gay (2002) è il libero titolare (Spirito a riposo) La Igor tiene la testa avanti per tutto il parziale con Daalderop sugli scudi (6 punti con il 60%) e un attacco di Cuneo che commette troppi errori. Alla fine del set sono 10 in tutto contro i 5 delle avversarie. Coach Pistola inserisce Giovannini e Jasper, ma Novara non molla. Karakurt spara forte quando la squadra ne ha bisogno e nel turno di battuta del 12-17 e del 12-18 abbatte le rimanenti sicurezze delle cuneesi in ricezione. L’ace della Bosetti sulla ricezione sbagliata di Kuznetsova e il muro della Daalderop su Stufi chiudono il set 16-25. La solfa non cambia nel secondo parziale. Novara sempre avanti, Cuneo insegue, ma la forza delle padrone di casa in attacco non è sufficiente (32% contro il 47% delle novaresi). Karakurt macina punti (8, di cui 2 ace), dall’altra parte della rete si difende Kuznetsova (5, con il 40%) e poco altro. Nel finale del set le “gatte” tentano il recupero (18-22), ma l’ace della Hancock porta al 19-24 e cinque palle set. La Bosca resiste (muro Gicquel su Karakurt, ace di Squarcini), poi l’esperienza di Bosetti in attacco dice stop: 23-25 (4 ace a 1 per Novara). È Federica Squarcini a gettare la spugna per ultima in questo ultimo set. Ancora troppi gli errori in costruzione e in attacco con Novara che continua a guidare il parziale (5-7, 8-14, 13-17). Coach Pistola fa parecchi cambi, anche la diagonale con Zanette ed Agrifoglio dentro. È la Karakut a chiudere set e partita con il punto del 19-25, 3-0 per Novara.

BUSTO-CONEGLIANO 0-3 (21-25, 21-25, 23-25) In un’Arena e-work esaurita in ogni ordine dei 1570 posti disponibili, l’Imoco Conegliano risponde da grande squadra (alla sconfitta con Monza), imponendosi con un autoritario 0-3 in casa di una Unet combattiva, ma impotente di fronte alla straripante forza della top scorer Egonu. In un’atmosfera elettrica, con coreografie sugli spalti (“Che lusso avere Musso”), sfottò (“Voi vincete Coppe e Trofei, ma io cambio mai lo farei”) e non solo (“Paolone sempre nel cuore”), le padrone di casa partono meglio, conducendo con merito le danze fino al 16 pari, quando Plummer firma il primo vantaggio ospite. Santarelli (che nello starting six aveva preferito Courtney) inserisce Sylla, ma è sempre la solita Egonu (12 punti col 71% in attacco) a spegnare le velleità di Olivotto e compagne (21 pari). Con un tris di fila Paola mette in cassaforte il primo set, chiuso 21-25 in 25’ sul pallonetto di Folie. Mingardi (fin lì 11%) alza le percentuali offensive e la Unet ne trae subito beneficio, tenendo testa alle pantere fino al 16 pari. Poi Plummer (8 punti col 63%) ed Egonu, sotto la sontuosa regia dell’ex Wolosz, propiziano il break (0-5) con cui la Prosecco Doc (priva per onor di cronaca di Fahr e De Kruijf) fanno il bis, imponendosi 21-25 in 25’ sull’attacco di chi? Di Egonu. Le farfalle di Musso provano a non mollare, tenendo il passo fino al 9-5, ma le rosa dell’Imoco, quando ingranano, spostano gli equilibri. Il copione sembra lo stesso, ma la Unet mette il naso avanti con Stevanovic (22-21). Ci pensano allora Plummer e Egonu (suo il punto in pallonetto del 23-25) a togliere la castagne dal fuoco.

CASALMAGGIORE-FIRENZE 2-3 (26-24, 25-22, 20-25, 17-25, 10-15) CREMONA

  • Tre tie break nelle ultime quattro sfide, ma come già con Roma la maratona va di traverso a Casalmaggiore, che si mangia le mani perché ad un certo punto sembrava avere in mano la partita e soprattutto preziosissimi punti salvezza (pieni, ben 3!) per dare continuità al successo di Bergamo. Rimonta a favore domenica scorsa; rimonta subita, sempre da 2-0, questo sabato, aperto dal minuto di silenzio per onorare la memoria dei tifosi rosa Lilly Cattignoli e Dante Lottici, mancati nei giorni scorsi. A cambiare la serata per Firenze è soprattutto Enweonwu, dominante dal terzo set. Nel primo parziale Casalmaggiore accelera fino al 15-11 ma poi si spegne il motore, tanto che Van Gestel e un errore di Malual riportano subito in parità Firenze. Il set finirà ai vantaggi, perché Malual dà e toglie in attacco ma anche Nwakalor spreca qualcosa, poi sulla palla più scottante Braga contrattacca il 24-22. Sul 24-24 si rivede Rahimova, ma ci pensa Guidi, con l’attacco al centro e poi un ace, a firmare l’1-0. La Trasporti Pesanti è in fiducia: te ne accorgi quando Di Maulo, protagonista al posto di una Bechis non al meglio, con una magia fa 7-4. Malual è in grande spolvero e fa 15-9 addirittura con un punto in bagher a salvare, mentre la varietà offensiva di Casalmaggiore scatena pure la miglior White vista sin qui. La rimonta di Firenze da 22-16 a 23-21 si ferma quando entra Rahimova, che sistema tutto. La partita di Firenze deve tuttavia ancora iniziare e nel terzo set la rimonta parte davvero, perché le toscane salgono sul treno giusto quando, dopo un set tutto punto a punto, sul 15-17 puniscono la ricezione di Braga ed esaltano Nwakalor. Cresce anche Graziani, che trova il raccordo giusto con Cambi e non sbaglia quando c’è da mettere giù palla. Il finale, dopo un attacco fondamentale out di Casalmaggiore sul 16-20, è griffato Enweonwu e si va così al terzo set. Firenze ci crede, perché Nwakalor risponde subito a una grande stampata di Malual su Enweonwu e le toscane sono avanti 13-9. Vantaggio confermato dopo un mini break di Casalmaggiore grazie al turno in battuta di pura potenza di Enweonwu (quattro punti di fila e due ace). L’aria di tie break non viene scacciata dai residui tentativi di resistenza rosa. Enweonwu ha deciso di vincere la partita quasi da sola e lo conferma al quinto set: Casalmaggiore in casa non vince dal 13 novembre, Firenze riparte dopo due ko di fila e si stacca
  • forse definitivamente - dalla zona calda.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/12-02-2022/volley-serie-a-1-femminile-monza-batte-scandicci-va-fuga-4301392222807.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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