Serie A-1 femminile: super Egonu, Conegliano vince. Scandicci stoppa Novara

Serie A-1 femminile: super Egonu, Conegliano vince. Scandicci stoppa Novara

CONEGLIANO-CHIERI 3-1 (25-21, 25-17, 15-25, 25-21) Arrivano altri tre punti per Conegliano, che soffre per buona parte della partita la grinta di Chieri. Santarelli rinuncia a De Kruijf per un leggero fastidio al tendine d’Achille e ripropone Egonu e Fahr in sestetto, assieme a Wolosz, Sylla, Plummer, Vuchkova e De Gennaro. Bregoli parte con Bosi opposta a Groblena, Alhassan e Mazzaro al centro, Villani e Frantti in banda, De Bortoli libero. Le pantere, come in altre occasioni, partono al rallentatore, non così le ospiti, che costruiscono con Frantti il primo break (3-8). Conegliano è fallosa al servizio e in attacco, dove si distingue la sola Plummer (6-12). È grazie all’americana, ad una maggiore aggressività a muro e alle invenzioni di Sylla che le gialloblù ribaltano il piatto, pareggiano a 17 e lasciando poche briciole alle ospiti. Chieri non riesce a reagire nemmeno con gli ingressi di Perinelli e Cazaute. Le percentuali in attacco delle padrone di casa restano ampiamente sopra il 50% anche per tutto il secondo set. Sul 18-10 Bregoli cambia anche la diagonale, ma le sue ragazze sembrano aver perso mordente. Non così Conegliano che accelera il ritmo in tutti gli schemi e chiude in crescendo. Le piemontesi ritrovano la brillantezza di inizio gara con Grobelna e Cazaute. Due aces della francese valgono il 2-9, mentre il muro delle pantere è molto meno preciso. Una fiammata di Egonu porta all’8-13, Chieri risponde ancora col servizio e a poco servono gli ingressi di Courtney e Omoruyi tra le padrone di casa. L’inerzia resta a favore delle piemontesi anche nel quarto parziale (5-8), poi Conegliano riprende il suo ritmo e si affida a Egonu e pareggia a 12. Si resta punto a punto per una dozzina di scambi, poi il break di Courtney e le difese di Sylla regalano un’altra vittoria utile per sperare ancora nel primo posto.

MONZA-VALLEFOGLIA 3-0 (25-14, 25-21, 25-21) Seconda vittoria consecutiva in campionato per Monza, che supera in casa 3-0 la Megabox Vallefoglia. Dopo un primo set dominato, le monzesi trovano una buona resistenza, ma sono brave a limitare in attacco le laterali avversarie. Danesi e Rettke imperversano, e il resto lo fa una super Van Hecke. Per Vallefoglia una gara in crescendo (con qualche aggiustamento, come l’ingresso di Kosareva), ma i troppi errori disfano la tela intessuta dalle ragazze di Bonafede, che dovranno cercarsi la salvezza nel doppio confronto (mercoledì e sabato) con Roma. Gaspari, conferma Van Hecke in diagonale con Orro e conferma il sestetto con Gennari-Larson schiacciatrici, Danesi-Rettke al centro, Parrocchiale libero. Bonafede risponde con Berasi in regia opposta a Bjelica, Carcaces e Newcombe in banda, Jack e Mancini centrali con Cecchetto libero. Avvio indirizzato dalle locali (4-1 e 14-6) che con qualche errore in battuta tiene in vita le avversarie. Orro distribuisce come meglio crede (attacco al 61%), e Van Hecke (6 punti) ringrazia. Per le ospiti inutili gli ingressi di Botezat, Alanko e Kosareva, e Monza chiude 25-14. Più battaglia nella seconda frazione. Kosareva (per Bjelica) alleggerisce il carico in ricezione per Carcaces e con questa chiave Vallefoglia riesce a rispondere proprio con la cubana. Monza è fallosa (9 errori tra attacco e battuta) e Gennari fatica a passare, ma il muro-difesa tiene bene e Danesi in attacco (5 punti si fa sentire). Il resto lo fa Van Hecke (altri 6) che si fa sentire nei momenti chiave, così dopo il 16 pari le monzesi allungano e chiudono 25-21 per il 2-0. Bonafede conferma Kosareva e lascia fuori Carcaces (insieme a Berasi), ma una sfuriata di Jack (6 punti nei primi 7 di Vallefoglia) tiene a contatto le squadre dopo lo 0-4 di avvio. Rettke e la solita Van Hecke continuano a imperversare e Monza allunga (11-8 e 14-10). Le ospiti faticano in attacco, ma non mollano in difesa, soprattutto con Kosareva, ma sbagliano, e 6 errori nel giro di 8 punti avversarie rimanda avanti Monza 22-18, preludio del 25-21 che chiude il match 3-0.

ROMA-TRENTO 0-3 (15-25, 21-25, 16-25) Vittoria secca per la Delta Despar Trentino che batte, tra le mura ospiti del PalaEur, l’Acqua&Sapone Roma con un perentorio 3-0. Le trentine lasciano così l’ultima posizione in classifica proprio ai danni delle giallorosse che non sono mai entrate in partita. Troppi gli errori che hanno consentito alle ospiti di passare senza troppi problemi. Inizio scoppiettante di Trento che si porta avanti (3-11). Coach Mafrici chiama il time-out, ma le giallorosse non riescono a sbloccarsi e continua la spinta trentina (6-17). Non basta il secondo time-out per dare l’impulso alle capitoline che soffrono le avversarie e collezionano una moltitudine di errori. Decortes sbaglia la battuta e consegna il set a Trento (15-25). Si riparte con le padrone di casa in attacco, con coach Bertini a chiamare il time-out 4-1. Le ospiti riagganciano il sestetto giallorosso sul 7-7. Le due squadre si danno battaglia, punto su punto (15-15), fin quando sono le trentine ad andare sul 20-22, grazie anche a una serie di errori grossolani delle giallorosse. Secondo parziale che si conclude con un muro su Stigrot (21-25). Delta Despar che parte in discesa nel terzo set, portandosi sull’1-4. Le giallorosse recuperano (9-9), ma è poi di nuovo Trento ad allungare. Troppo grande il distacco accumulato, nonostante un timido tentativo di recupero delle padrone di casa, che consente al sestetto ospite di concludere il set 16-25. Troppo grande la voglia di rivalsa di Trento, troppi gli sbagli di Roma che vede ora notevolmente complicarsi le possibilità di mantenere la categoria.

FIRENZE-BERGAMO 3-1 (23-25, 31-29, 25-20, 25-23) A distanza di tre settimane dalla partita di andata, recuperata lo scorso 9 marzo, Firenze e Bergamo tornano ad affrontarsi. E Il Bisonte, che allora aveva perso una rocambolesca partita al tie break, si prende la rivincita superando le rossoblu per 3-1. Partenza decisa delle orobiche che vanno avanti fino al 5-1. Piano, piano, però Firenze riassorbe lo svantaggio. Le bergamasche sfruttano le basse percentuali in attacco del Bisonte per potersi riportare in vantaggio, ma quando comincia ad entrare in azione la solita Nwakalor, ecco che la musica cambia. Finale punto a punto, lo strappo lo danno Lanier con una parallela sulla linea e Butigan che mura Nwakalor e regala il 25-23 alla propria squadra. Con due muri e un attacco di Lanier e un ace di May, Bergamo firma anche il primo allungo nel secondo set (4-7): gara che viene bloccata da Bellano che chiama time out, chiedendo una reazione da parte della propria squadra. Con il muro la compagine di Micoli riesce addirittura ad allungare e a portarsi sopra anche di sei (10-16). Lanier fa un paio di punti realmente straordinari e così le bergamasche sembrano aver messo in cassaforte la seconda frazione (12-20). Ma sul 17-23 succede quello che non ti aspetti, ovvero arriva un parziale di 5-0 per Firenze con tre punti di Knollema, un ace di Cambi e un muro di Graziani. Sul 23-24, Lanier fallisce un calcio di rigore e si va ai vantaggi, che danno ragione alla squadra di casa (31-29 con un muro di Nwakalor su May). Il clamoroso finale del secondo set lascia degli strascichi nella metà campo delle lombarde che vanno sotto 5-2 nel terzo. Da segnalare sicuramente l’ottimo rendimento di Knollema che ha preso il posto di Enweonwu nella seconda frazione, guadagnandosi poi la fiducia di Bellano. Bene anche Graziani che ha percentuali in attacco molto buone. E si va sul 18-10 proprio dopo un suo primo tempo vincente. Bergamo ha un sussulto e recupera fino al 19-15. Il rimontone rossoblu, in questo caso resta solo una suggestione, perché poi Il Bisonte abbassa la testa e va a chiudere sul 25-20 con l’ennesimo attacco vincente di Nwakalor. Il Volley Bergamo 1991 prova a riorganizzarsi e soprattutto a reagire per allungare la partita. C’è un 6-2 per le rossoblu in partenza nel quarto. Risponde subito Firenze, con il servizio prima di Lapini, poi di Van Gestel mette in difficoltà la ricezione avversaria e c’è il ribaltamento del punteggio sul 10-9. Knollema e Loda sono due protagoniste di questo match da una parte e dall’altra. Un doppio muro di Belien porta la squadra di casa sul 20-18. La stessa olandese trova anche un ace fortunoso con l’aiuto del nastro (22-19). E alla fine è Nwakalor a suggellare la vittoria delle fiorentine con l’attacco del 25-23. Il Bisonte riscavalca Cuneo ed è nuovamente settima. Bergamo non fa punti e resta in una posizione delicata di classifica e nell’ultimo match interno se la vedrà con Conegliano.

BUSTO ARSIZIO-CASALMAGGIORE 2-3 (24-26, 26-24, 25-18, 15-25, 15-17) La VBC Trasporti Pesanti coglie in trasferta due punti importantissimi sul cammino salvezza, imponendosi al tie-break a Busto Arsizio. Ma sulla sconfitta della Unet e-work, già priva per infortunio delle palleggiatrici Poulter e Monza, pesano i fastidi alla schiena accusati da Lucia Bosetti nel quarto set. Il derby lombardo - giocato davanti all’olandese Laura Dijkema (ancora in attesa del transfer russo per il tesseramento con le farfalle) - premia comunque Casalmaggiore, dopo una partita durata 152’ minuti, conclusa con una festa a bordo campo coi propri tifosi. Nella bolgia della e-work Arena, con le tifoserie biancorosse e rosa a far sentire i propri decibel,le casalasche conducono le danze nel primo set fino all’avvincente finale, in cui la Uyba, nonostante un’incomprensione a palleggio (20-23), riesce a pareggiare i conti annullando un set point alla neo entrata Rahimova. Ma è la stessa opposta ucraina (naturalizzata azera) a riscattarsi subito, firmando i punti decisivi del 24-26 in 30’. I muri di Stevanovic (3 + 4) si rivelano un fattore decisivo nella reazione di Busto che, nella seconda frazione, fa la voce grossa fino al 19-14, quando Casalmaggiore - sul turno di battuta di Braga - ristabilisce la parità. Nel finale punto a punto, Rahimova annulla il primo set point, ma Mingardi e Gray (12 punti a coppia) firmano le palle del 26-24 in 32’. La VBC di Volpini accusa il colpo, mentre le farfalle di Musso volano sulle ali dell’entusiasmo, mettendo la freccia dopo un terzo set dominato dall’inizio: il 25-18 in 28’ porta la firma di Stevanovic, in grado di toccare la doppia cifra personale a muro. Nel quarto set il riacutizzarsi del dolore alla schiena di Lucia Bosetti (al suo posto Bressan) spiana di fatto la strada alle rosa - partite peraltro a razzo - per portare, con un indiscutibile 15-25 in 28’, il derby al quinto set. Musso rimette in campo Bosetti: la partita si riequilibra, con Busto che sembra potercela anche fare. Shcherban annulla il primo match point, Rahimova il secondo. Ma l’azera, mvp con 23 punti (4 in meno della top scorer Mingardi), non perdona, mettendo a terra i punti della vittoria: 15-17 in 21’.

NOVARA-SCANDICCI 0-3 (17-25, 23-25, 22-25) Scandicci si conferma la bestia nera della Igor Novara, che come all’andata si arrende in tre set alla squadra del grande ex Massimo Barbolini, rischiando di vanificare la splendida cavalcata che con 11 vittorie consecutive l’aveva portata in testa alla classifica. La vittoria di Conegliano con Chieri in quattro set, infatti, riporta la squadra di Santarelli in testa con tre punti di vantaggio e, se è vero che Novara ha ancora una gara da recuperare (giovedì a Perugia), il destino torna in mano ad Egonu e compagne, che vincendo a Bergamo all’ultima di campionato chiuderebbe in testa la stagione regolare, qualsiasi saranno i risultati delle piemontesi negli ultimi due match, dietro alle venete per il quoziente set. Novara centra l’undicesima vittoria consecutiva, ma lascia per strada un punto in un derby del Piemonte che regala emozioni e spettacolo, fino ad un tie break al cardiopalma deciso in volata. Primo set dominato dalla Savino Del Bene con la correlazione battuta-muro, che manda in tilt i piani tattici di Novara, che soffre moltissimo in ricezione e fatica ancor di più ad organizzarsi in ricostruzione, subendo gli strappi di una scatenata Antropova (7 punti con 3 ace nel parziale) e la presenza a rete di Lubian (5 punti con il 75% in attacco). La squadra di Barbolini allunga in avvio con un parzialde di 2-7 dopo l’illusorio 3-0 iniziale della Igor, che non riesce mai a ricucire lo strappo (12-16, 16-21) fino ad alzare bandiera bianca con un netto 17-25. Secondo set che vede ancora Scandicci partire con l’atteggiamento giusto, sempre in attacco con il servizio ed efficace con il muro a sporcare le percentuali d’attacco di Novara, che deve costantemente inseguire nel punteggio. Lavarini gioca la carta Daalderop, togliendo una Herbots mai in partita, ma è soprattutto Karakurt (8 nel set con il 58% in attacco) a prendersi sulle spalle la Igor, che rientra con pazienza, agganciando le toscane nel finale di set, dove a fare la differenza sono però i dettagli, che Scandicci non sbaglia: Lubian con un primo tempo ed un gran muro ad uno su Karakurti strappa dal 21-22 al 21-24 ed al terzo tentativo le toscane chiudono 23-25. Equilibrio nella prima parte del terzo set, spezzato ancora una volta dal turno di battuta di Antropova, che apre un parziale che costringe Lavarini al time out sul 7-10. Novara torna a battere piano e male e la Savino Del Bene avrebbe gioco facile a guidare anche questo parziale, non fosse per un paio di errori gratuiti che consentono alla formazione di casa di rientrare sul 12 pari. Un gran muro di Washington dà addirittura il sorpasso, Barbolini ferma il gioco ed al rientro la sua squadra ribalta di nuovo la situazione, complice gli errori di una Caterina Bosetti in grande difficoltà (14-17). Malinov distribuisce bene il gioco, smarcando ripetutamente Antropova e Natalia, che scavano di nuovo il solco sino al 16-20. Tre errori consecutivi toscani, però, riaprono il set nel finale sul 19-20. Pietrini trova un gran punto da zona 4 ma sbaglia poi il servizio del 20-21. La Igor trova il pari ma Chirichella butta in rete il servizio e Natalia con uno splendido attacco porta la Savino Del Bene a due punti del match. Il match point glielo serve sul piatto d’argento Karakurt con un bruttissimo errore in diagonale. Washington annulla il primo ma sul secondo Natalia trova il block out che vale il 3-0 di Scandicci, che bissa il risultato della gara di andata.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/27-03-2022/volley-serie-a-1-femminile-super-egonu-conegliano-vince-ancora-4302048397571.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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