Semifinali, Perugia e Civitanova guadagnano la bella

Semifinali, Perugia e Civitanova guadagnano la bella

Bisognerà aspettare mercoledì alle 20.30 per conoscere le due finaliste dei playoff di Superlega.

MODENA-PERUGIA 2-3 (25-21, 17-25, 16-25, 25-19, 12-15)

—   Il pubblico delle grandi occasioni, anche lo speaker che presenta la squadra è quello dei giorni eroici (Antoine Nanni), arrivato dal passato per spingere Modena nel futuro. Tutto il PalaPanini profuma di Giallo e i ragazzi sul campo che si sono stretti in un lunghissimo abbraccio prima della partita, ci credono. Ma nessuno aveva fatto i conti con Leon e con Perugia. Dopo alcune serate non indimenticabili il campione cubano-polacco sfodera una delle prestazioni che lo hanno reso famoso nell’ultimo decennio. Modena - che ritrova Leal dopo 2 giornate di squalifica e fa giocare Sanguinetti al posto di Mazzone - parte alla grande davanti alla Perugia annunciata. Ma a metà set la battuta emiliana fa la differenza e manda in tilt Perugia. Intreviene Grbic che manda in campo Ter Horst e Plotnyskyi, senza grandi risultati. Modena padrona nel tripudio del suo palazzo, con un Nimir e un Earvin Ngapeth superstar. Cambio di campio e cambio di copione. E’ Perugia che parte meglio e questa volta è la ricezione di Modena a sbiellare: Anderson e Leon fanno la differenza. E per Perugia la partita cambia binario: l’efficienza in attacco dei due schiacciatori s’impenna e soprattutto fanno male i servizi della Sir. Sempre più male. Così nel secondo set e così nel terzo: Giani manda in campo Van Gardener al posto di Leal e Mazzone per Sanguinetti. Ma la luce in casa gialloblù sembra essersi spenta. Per due set comanda Perugia. Ma nulla nella pallavolo è per sempre: e Modena si riparla alla fine del terzo set decisa a non chiuderla qui. Il risultato si vede: la difesa emiliana fa la differenza anche sugli attacchi più difficili. Si alza anche il muro di Modena: tanto basta per andare al quinto set. Resta sempre in campo Van Gardener. Perugia ha un break di vantaggio, ma spreca buone occasioni, 5-5. Perugia cambia campo davanti (8-6) capisce che ha la grande occasione per pareggiare i conti e tornare (mercoledì) a giocarsi in casa la gara decisiva che vale la finale scudetto. Modena si rialza ancora una volta con Nimir (9-9). Ma Leon ha deciso diversamente: sul 12-11 pianta due ace nel taraflex modenese. Si torna a Perugia per gara-5.

TRENTO-CIVITANOVA 1-3 (19-25, 29-27, 22-25, 22-25)

—   Sarà la definitiva gara-5 a decidere chi fra Itas Trentino e Cucine Lube Civitanova andrà a giocarsi lo scudetto della SuperLega. Perché gara-4, giocata ai piedi del Monte Bondone, ha visto sorridere alla fine i marchigiani che ora potranno avere il vantaggio dello spareggio fra le mura amiche mercoledì 27 aprile. Partita combattuta, tesa e nervosa, che i cucinieri hanno fatto loro riuscendo a pescare energie preziose dalla panchina come con l’ingresso di Gabi Garcia. A Trento non è bastato, per chiudere la serie, un monumentale Matey Kaziyski che si è caricato il peso dell’attacco dolomitico sulle spalle. In avvio i due sestetti sono quelli attesi alla vigilia, i primi quattro punti della Lube nel match arrivano tutti grazie ad errori dei padroni di casa (4-4). Subito un bell’equilibrio (muro di Yant su Michieletto per il 7-8), Kaziyski risolve la ricostruita del 10 pari ma l’ace di Simon permette alla Lube di rimettere il naso fuori (10-12). Quando poi Michieletto spara fuori il pallone dell’11-14 allora Lorenzetti ferma tutto, ma al rientro in campo Lucarelli ferma due volte a muro Lavia (11-16) ed al suo posto in campo va Pinali. Trento è molto più fallosa dei marchigiani, che oltre a regalare poco spingono al massimo in battuta: Yant trova l’ace del 16-21 che spinge Lorenzetti a giocarsi anche il secondo time-out discrezionale. Quando poi Simon stampa a muro la pipe di Michieletto per il 17-22 la tavola è ormai apparecchiata, nel finale di set infatti la Lube non sbaglia niente e sigilla il set. Un parziale nel quale i dolomitici sono stati molto più fallosi, senza trovare nemmeno un punto da entrambi i propri opposto. Nel secondo parziale la Lube inizia subito schiacciando il piede sull’acceleratore (1-4) con Lorenzetti che si gioca il primo time-out discrezionale, mossa che ha effetto perché al ritorno in campo i trentini trascinati dall’eterno Kaziyski mettono la freccia (6-4) costringendo a sua volta Blengini ad interrompere il gioco. Si torna così a battagliare (10-10) con Sbertoli che si deve per forza appoggiare sulla metà parte di rete che ha davanti viste le difficoltà in attacco con l’opposto, mentre De Cecco riceve buone risposte da tutti i suoi compagni quando si tratta di metter palla a terra. Un doppio Simon in attacco spinge Civitanova avanti 13-16, Lorenzetti spende anche il secondo time-out discrezionale per cercare di non far perdere contatto ai suoi. La nuova parità a quota 16 arriva grazie a Kaziyski, Zaytsev poi sbaglia mentre Trento regala molto meno ora rispetto al primo set. Sul 19 pari però arriva lo sprint vincente firmato Lube, prima con il neo entrato Gabi Garcia e poi con il muro di Anzani per il 20-22. L’Itas riesce ad impattare sul 22 pari, la miccia del finale di set è accesa: Anzani si guadagna la prima palla set annullata da Lisinac, si va così ai vantaggi dove il video check rovescia una decisione trasformando da punto Lube a punto Itas a causa di una ravvisata invasione aerea. Decisione che è stata contestata in modo veemente da staff e dirigenti della Lube, a mettere tutti d’accordo per il 27 pari un delizioso tocco di seconda di De Cecco. A festeggiare però alla fine è l’Itas, con il muro finale di Sbertoli. Mentre fra un set e l’altro le polemiche continuano, con alcuni spettatori e la dirigenza della Lube che battibeccano a distanza. Il terzo parziale inizia con un cartellino giallo alla panchina di Civitanova, la reazione dei cucinieri è veemente (0-3) e Lorenzetti ferma subito le ostilità. Il secondo time-out discrezionale il tecnico fanese se lo gioca già sul 3-8, Simon è sempre più coinvolto in attacco da De Cecco (8-12) diventando preziosa uscita d’attacco. Tocca a Blengini bloccare le ostilità quando l’Itas si riattacca ai polpacci (11-12), sul 13 pari torna a regnare la parità ma per pochi scambi perché l’ingresso di Garcia è positivo (13-16). Si va avanti a fisarmonica fra allunghi e contro allunghi, come il turno in battuta condito da un ace di Anzani che porta il punteggio sul 16-19 a favore dei cucinieri. Seguendo questo copione arriva lo strappo di Trento, tanto per cambiare firmato Kaziyski, che vale il 19 pari e spinge Blengini a giocarsi anche il secondo time-out discrezionale. L’ace di Gabi Garcia spinge i marchegiani sul 19-21, una palla poi recuperata fuori astina scatena nuove polemiche a distanza stavolta fra Kovar e Lorenzetti mentre per quel che riguarda il volley giocato tutti i palloni che scottano sono di Simon: 21-23. Nel finale la Lube non sbaglia e si porta avanti nel conto set. Si arriva così al quarto parziale, nel quale si viaggia ancora sui binari dell’equilibrio: 9-9. L’ace di Lisinac vale il 12 pari, ma in questo continuo gioco di strappi e contro strappi è Kovar, sempre con il servizio, a spingere i marchigiani sul 12-14. Si torna in parità (17-17) quando Michieletto pesca il mani-out vincente, Civitanova però prova una nuova mini fuga con il solito Simon autore del primo tempo del 18-21 che spinge Lorenzetti a fermare le ostilità. Nel finale fuoco alle polveri: Lisinac sbaglia e Simon no per il 21-23, poi l’attacco out di Michieletto fa partire la festa della Lube.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/24-04-2022/volley-superlega-semifinali-perugia-civitanova-conquistano-bella-440192972736.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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