Santarelli-De Gennaro, la coppia d’oro di Conegliano

Santarelli-De Gennaro, la coppia d’oro di Conegliano

Fondata nel 2012, l’Imoco Conegliano in 10 anni ha bruciato le tappe. Con l’impressionante media di 1,5 trofei a stagione – 2,14 se si considera che nei primi tre anni non sono arrivati successi - il club veneto giovedì ha messo in bacheca il 15° trofeo, la quarta Coppa Italia, della sua giovane storia. Da 1068 giorni in Italia nessun’altra squadra ha alzato un trofeo. I simboli di questo club capace di stabilire il record di vittorie consecutive (76) e di vincere in Italia, in Europa e nel mondo, sono Monica De Gennaro e Daniele Santarelli, due cuori nella pallavolo.

IL CONSIGLIO GIUSTO

—   La libero campana e il tecnico umbro, sposati da 4 anni e mezzo, hanno vissuto insieme tutti i successi del club veneto. “Quando nell’estate 2013 Monica doveva scegliere tra 2-3 offerte sono stato io a consigliarle di accettare quella di Conegliano – racconta Santarelli -. Il club aveva giocato la sua prima stagione in A-1 e aveva raggiunto quasi a sorpresa la finale scudetto. La società giovane, ambiziosa, il fascino del PalaVerde che per un appassionato di sport come me rappresentava la casa di due squadre importanti come Sisley e Benetton. Non avevo dubbi e le ho consigliato: “Vai all’Imoco””.

Il tecnico ancora non sapeva che da lì a 2 anni avrebbe raggiunto la futura moglie a Conegliano come vice allenatore di Mazzanti, prima di diventare coach nell’estate 2017.

CRESCITA

—   Monica De Gennaro, oggi pronta a festeggiare i 35 anni, ricorda la crescita di un club che al momento del suo arrivo muoveva i primi passi nella massima serie. “È stata una crescita costante. Forse all’inizio non è stato facile perché le ambizioni che allora già c’erano non si sono subito trasformate in successi. In quei primi anni però la società è cresciuta molto”. Il segreto è la condivisione: “Con i presidenti ormai condivido tutto - racconta Santarelli -. Per me il lato umano è molto importante e a Conegliano mi sento a casa”. In queste ore il club festeggia la quarta Coppa Italia, il secondo titolo stagionale dopo il successo in Supercoppa. “Quando a dicembre siamo rientrati dalla Turchia con il 2° posto al Mondiale per club abbiamo trovato il PalaVerde di Treviso (il palasport dove gioca Conegliano, ndr) cambiato. C’era ancora un po’ di delusione per la sconfitta in finale con il Vakifbank e vedere che la società aveva aggiornato gli stendardi sul soffitto del palasport è stato importante per noi. Spesso siamo sempre proiettati verso nuovi obiettivi ma in un momento come quello fermarsi e vedere quello che in questi anni abbiamo fatto ci ha fatto bene”.

UNICO

—   A rendere unico questo palmares (Santarelli ha vinto anche uno scudetto da vice allenatore a Casalmaggiore, mentre De Gennaro ha vinto una Supercoppa con Pesaro) la possibilità di condividere i successi tra moglie e marito. “È tutto ancora più bello – racconta Monica -. La vittoria è doppia, diventa magica”. Stesso discorso per Daniele: “Sono tutte storie che un domani potremo raccontare ai nostri figli. Storie di sacrifici e motivazioni fatte insieme, fianco a fianco”. Intanto a casa Santarelli-De Gennaro si fa allenamento con i nipoti. “Luigi, Giorgia e Alessia (il primo ha 7 anni, l’ultima è nata da pochi mesi, ndr) – racconta zia Monica – e quest’estate durante le pause dalla Nazionale me li sono proprio goduti. Daniele era impegnato con la nazionale croata e allora io scendevo a Sorrento per stare con loro”. Già, Sorrento. Il posto dove Daniele e Monica si sono promessi amore eterno, la città dove Santarelli ha messo alla prova le sue doti canore. Perché il canto è l’altra grande passione del tecnico di Conegliano. “Adoro la musica italiana, da Renga a Tiziano Ferro e Renato Zero – racconta l’allenatore umbro -. Quando capita mi piace cantare. La sera prima del matrimonio sono andato sotto la casa di Monica e le ho cantato la serenata. È andata bene”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/08-01-2022/volley-santarelli-de-gennaro-coppia-d-oro-conegliano-430804683729.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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