Realtà virtuale e usb per misurare i salti, il futuro del volley è già qui

Realtà virtuale e usb per misurare i salti, il futuro del volley è già qui

Davide Mazzanti un certo giorno si presenta all’allenamento con un paio di occhialini particolari. Sconcerta le ragazze della Nazionale con questi occhiali stroboscopici da usare in ricezione. “L’idea l’avevo presa da Diego Nargiso, l’ex tennista che aveva collaborato con un club di A-1. Nel tennis già da diversi anni vengono utilizzati, in sostanza tramite una frequenza non hai la traiettoria completa della palla, ma la vedi a intermittenza con l’immagine ti viene oscurata, quindi in ricezione l’atleta non vede la palla da quando viene lanciata in battuta. Ma questa intermittenza produce una difficoltà all’atleta che deve ricevere le battute. Infatti l’esercizio prevedeva due-tre ripetizioni con questi occhiali stroboscopici — continua il c.t. campione d’Europa — e altrettante ripetizioni senza occhialini, quindi con una visione normale”. Dietro c’è tutta una filosofia per Davide Mazzanti. “Destabilizzare l’aspetto temporale diventa allenante. Aumentare gli input può generare un meccanismo virtuoso per evitare la ripetitività degli allenamenti”, racconta il ct che già nell’anno del Mondiale aveva introdotto l’inserimento di una banca dati tecnica per ciascuna giocatrice della Nazionale che si sarebbe dovuta interfacciare con quello che la giocatrice faceva nel club.

IN SEGRETO

—   Già da tre anni l’Allianz Milano si avvale della collaborazione dei veneti Mind Room Lab, con un passato in Formula 1 tra Ferrari e Red Bull. L’azienda ha sviluppato un sistema di allenamento che prevede l’utilizzo di visori per la realtà virtuale con cui si lavora su riflessi, attenzione, concentrazione, visione periferica e, più in generale, sulle capacità cognitive prestazionali specifiche per lo sport, utilizzando gli ultimi contributi delle neuroscienze. Il vantaggio è l’immersività della realtà virtuale che rende quasi impossibile le distrazioni e consente di concentrare in un breve tempo lo stesso numero di stimoli che un atleta avrebbe durante la performance sportiva (si stima tra i 200 e i 400 nel corso di una partita di pallavolo, tra attacchi, difese, ricezioni…). Durante l’allenamento, che dura circa 20 minuti, l’atleta vede nel visore una serie di immagini e, volta per volta, deve muoversi o interagire con i due controller che tiene nelle mani a seconda dell’istruzione che appare in video. Il sistema prevede una serie di esercizi specifici sulla pallavolo (che utilizzano immagini tecniche) tarati alla valutazione delle situazioni di gioco (sebbene il sistema non sia in alcun modo un simulatore), ma anche alcuni esercizi generici che servono a migliorare le capacità cognitive prestazionali in senso assoluto. In Superlega, Milano è l’unica società che utilizza il sistema di allenamento di Mind Room Lab che, tra gli altri, lavora anche con il Vakifbank di Guidetti (una delle società più all’avanguardia del mondo dal punto di vista dell’interazione tecnologica) e la nazionale femminile russa di Sergio Busato.

DALL’ESTERO

—   E lo scambio culturale diventa fondamentale per Sebastiano Chittolini oggi preparatore fisico di Perugia, società che è riuscito a riportarlo in Italia dopo addirittura 13 anni all’estero fra Polonia, Russia e Turchia. “Si punta molto sulle nuove tecnologie soprattutto in Polonia, dove il volley è famoso come il calcio e che quindi attira l’interesse di tante aziende che vogliono investire in innovazione - racconta Chittolini jr, il padre ha lavorato tanti anni con Gian Paolo Montali fra Milano e Nazionale italiana -. Usiamo un sistema di rilevazione che monitora tutti i singoli salti, in allenamento e in partita. Immaginate una chiavetta usb che si lega in cintura e che registra tutti i salti superiori a 40 centimetri. E li registra individualmente. Poi in collegamento con il mio ipad li invia (tramite il wi-fi) direttamente al mio device e me li elabora direttamente. Puoi sapere quanto ha saltato quell’atleta in quel determinato allenamento o quanti salti ha fatto e di che importanza. Si ottiene una ricchissima banca dati che ti fa sapere anche quale è la condizione fisica di un determinato giocatore. Ma ti dice anche il momento in cui vengono fatti determinati salti, quindi nella parte iniziale o finale dell’allenamento. Credo che la parte più interessante sia lo storico e i grandi numeri di dati che hai a disposizione. Chiaro che poi, a seconda dell’atleta, hai un quadro di come si è allenato e della intensità. Considerando che l’aspetto motivazionale in questo campo è fondamentale: fra un allenamento e la partita c’è un miglioramento delle prestazioni del singolo”.

ANCHE A CONEGLIANO

—   Nel club veneto che da 70 gare e quasi 2 anni non conosce sconfitte, dalla stagione 2018-2019 si lavora prestando una lente d’ingrandimento importante ai salti. “Con dei vert che sono dei sensori – racconta Daniele Santarelli, allenatore delle Pantere – portiamo avanti uno screening dei salti delle nostre giocatrici - con qualcosa molto simile a quello che fa Chittolini - . Una tecnologia inserita dal preparatore Da Lozzo alla mia seconda stagione da capo allenatore. Oltre a questo, abbiamo una lavagna interattiva per lo studio tattico della squadra avversaria e, come molte altre società, il video in ritardo di qualche secondo degli allenamenti”. Il focus sui salti in casa Conegliano è seguito da 4 stagioni dal preparatore Marco Da Lozzo: “A Conegliano è tutto archiviato. Allenamenti e partite. Con il vert rileviamo diverse informazioni: andiamo dal numero di salti, a quanti balzi si eseguono sopra una certa soglia. Rileviamo l’altezza, gli impatti e la ricaduta che il giocatore subisce. Così testiamo le performance delle atlete e riusciamo a capire i livelli anno dopo anno. Questa mappatura ti permette di capire se il lavoro che fai sta funzionando o meno”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/05-11-2021/volley-tecnologia-servizio-campioni-realta-virtuale-usb-misurare-salti-4202241466526.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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