Playoff, la finale scudetto è ancora fra Perugia e Civitanova

Playoff, la finale scudetto è ancora fra Perugia e Civitanova

PERUGIA-MODENA 3-1 (19-25, 25-20, 27-25, 25-15)

—   E’ stata Perugia a conquistare in un gremitissimo PalaBarton la finale-scudetto (la quarta consecutiva) battendo in rimonta Modena, che si era aggiudicata con autorità il primo set. Senza l’infortunato Leal, la squadra di Andrea Giani non ha trovato quella continuità che aveva dimostrato nelle precedenti gare, non resistendo alla crescita della Sir Safety. Il tecnico Nikola Grbic ha schierato il sestetto umbro con Giannelli in regia, Rychlicki opposto, Ricci e Solé centrali, Leon e Anderson schiacciatori e Colaci libero. Dall’altra parte Modena si è presentata con Bruno in regia, Abdel-Aziz opposto, Stankovic e Mazzone centrali, Earvin Ngapeth e Van Garderen schiacciatori, con Rossini libero. L’inizio è subito nel segno della Leo Shoes (2-5) che crea i primi timori in casa della Sir Safety, che si è riavvicinata sul 10-11, prima del nuovo allungo modenese 11-15 nel segno di Ngapeth e Abdel-Aziz. Da quel momento in poi Perugia non ha trovato la forza di reagire e Modena ha allungato andando a vincere (19-25) con un attacco in parallela di Ngapeth. La reazione di Perugia c’è dal secondo set, con la squadra che si porta avanti 11-6, per poi subire la serie di battute di Abdel-Aziz, che con tre ace consecutivi riporta Modena in parità (11-11). La Sir Safety poi scappa (18-15) grazie alla crescita di Rychlicki (6 punti ed 80% in attacco nella frazione) e va a vincere chiudendo (25-20) con un attacco di Anderson. Nel terzo set è stata ancora Modena ad allungare in avvio sino ad avere tre lunghezze di vantaggio (9-12) e poi ci pensa Leon (ace per il 10-12) a dare avvio alla rimonta concretizzata sul 14-14. Nel finale Modena annulla due palle-set a Perugia e poi cede definitivamente ad un attacco in diagonale di Anderson (27-25). Nel quarto (Perugia dall’inizio con Mengozzi per Ricci e con l’alternanza dei liberi Colaci e Piccinelli) l’andamento del match si è spostato dalla parte della Sir Safety, che ha approfittato del calo di una Modena oltremodo provata soprattutto sul piano atletico e sulla serie di devastanti battute di Leon ha scavato un divario sino al 16-8, chiudendo di fatto anzitempo il match, con la Leo Shoes in capace di trovare una reazione. A chiudere, in un vortice di emozioni, è stato Anderson (MVP) con un attacco in diagonale. (ANTONELLO MENCONI)

CIVITANOVA-TRENTO 3-2 (27-29, 25-21, 21-25, 25-21, 15-11)

—   Poco più di una settimana la Lube sembrava spacciata, sotto 2-0 nella serie., con le spalle al muro, ma in quel momento è uscita la grinta dei campioni d’Italia che da quel, momento hanno sbagliato pochissimo e con unì’altra prova monumentale di Simon conquista la quinta finale consecutiva (l’ottava in totale) ancora contro Perugia come è accaduto sempre nelle ultime stagioni. Inizia con un set fantasmagorico gara-5. Con Trento che parte alla grande, aggrappata alle schiacciate di Matey Kaziyski, un monumento mondiale della pallavolo, che nel primo set attacca con l’80% e 11 punti! E Sbertoli si appoggia a lui con continuità. Ma la Lube non molla, fa il solito cambio Yant-Kovar-Yant. Un punto alla volta Civitanova agguanta la parità anche se il muro trentino fa sempre buona guardia. Lube prima a 24, ma non concretizza, al contrario di quello che fa l’Itas che con l’ennesimo muro chiude la strada ai campioni d’Italia. Comincia il secondo set come era finito il primo: battaglia su ogni pallone. E’ Yant-show nel secondo set, mentre cala l’efficacia del servizio di Trento. La squadra di Blengini prende facilmente il controllo della frazione e amministra un ampio vantaggio (+5). Ma la batosta non deprime la squadra di Lorenzetti che parte a tutta nel parziale successivo. Il muro Itas diventa improvvisamente altissimo e l’attacco di Blengini diventa più sterile. Michieletto, Lisinac (addirittura 6 punti nel set), il solito infinito Kaziyski che fanno il vuoto. Un vantaggio che cresce fino ad allargarsi a 6-7 punti. Il ritorno di Civitanova non basta, anche i cambi proposti dalla Lube non sono sufficienti (Zaytsev in panchina come Yant). E Trento mette ancora la testa davanti. Ma in questo tira e molla infinito Nel quarto set è la volta di Civitanova scappare via: ancora con Gaby Garcia in campo. Il muro della Lube è molto attento e Kaziyski e compagni devono chinare il capo. E Civitanova non ha problemi a pareggiare i conti con Lorenzetti che manda in campo Pinali e Cavuto al posto di Lavia e Kaziyski. Due pari.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/27-04-2022/volley-playoff-superlega-finale-scudetto-perugia-civitanova-440238042091.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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