Piacenza passa anche a Modena. E Padova batte Trento

Piacenza passa anche a Modena. E Padova batte Trento

MODENA-PIACENZA 1-3

—   (25-20, 21 25, 20-25, 23-25)

Piacenza mantiene la propria imbattibilità, Modena invece è alla seconda sconfitta in tre gare giocate. All’inizio Piacenza opta per Holt titolare con Rossard e Recine di banda, Giani schiera ancora Sanguinetti tra i titolari. Il secondo muro di Mazzone su Holt vale il 14-14, poi sempre sul servizio di Sala junior Leal trasforma la rigiocata del +1. Sul 18-18 entra Stankovic per un sin lì ottimo Sanguinetti, Bruno difende e Abdel Aziz rigioca il 20-18 e schiaccia in faccia a Recine il rigore del +3. Un Leal in palla regala quattro set ball a Modena: basta il primo grazie all’ace di Stankovic per il 25-20. Nel secondo set, sale subito in cattedra Ngapeth. Dal 6-2, Piacenza rientra sul 6 pari con Abdel Aziz che si schianta sul muro del ‘piccolo’ Recine e Leal che fatica in ricezione. Ancora una fiammata di Ngapeth porta Modena sul 16-15 che diventa 19.16 dopo la difesa di Bruno. Dall’appoggio sbagliato del +4 si arriva al 19-21 con l’ace di Recine, il doppio errore di Ngapeth. Ancora doppio ace di Recine che firma il break di 6 a 0 per gli ospiti.Modena butta via così il set e Piacenza raccoglie e mette la freccia. Lo stesso Recine, anche nel terzo, continua a essere padrone del campo (7-9). Lagumdzija trova ritmo, la sua serie al servizio) vale l’8-13. Modena è completamente in bambola: 14-21 con Van Garderen che sostituisce ancora Leal. Piacenza pronta al sorpasso: Modena da 16-24 va 20-24 poi il set lo chiude Rossard. Nel quarto Modena prova a reagire si gioca punto a punto, ma Piacenza ha più energia e vince con merito

L’esperienza di Simon e Lucarelli, l’esplosività della meglio gioventù di Yant (mvp) e Garcia le armi che consentono a Civitanova di interrompere la serie di tre sconfitte consecutive. Con attacco e un servizio cresciuto col passare dei set decisivi al cospetto di una Verona che ha lottato con un Mozic indomabile, un buon servizio e difese spettacolari, cedendo però sul lungo percorso alla forza e voglia di successo dei tricolori. Lube ancora in grande emergenza per le assenze degli infortunati Juantorena e Kovar, oltre a quella di Zaytsev, con sestetto obbligato in campo, privo anche di De Cecco in panchina per il limite degli stranieri in campo. Primo set con Civitanova che prova a forzare il servizio ma sarà poi quello di Verona ad essere più preciso e puntuale nel parziale. Adriatici che grazie al servizio di Lucarelli scavano il break del 12-9. Mozic prova a riportare sotto i suoi e allora Blengini si gioca il doppio cambio Marchisio-De Cecco per inserire in campo per qualche minuto il palleggiatore titolare. L’errore in attacco di Simon (17-16) riaccende il motore di Verona ma è un beffardo tocco sotto rete di Garcia (8 punti e 64%) a rispedire indietro il tentativo di rimonta degli ospiti (20-17) aprendo la strada verso il successo nel primo parziale nonostante il servizio veronese provi a tenere aperta la sfida annullando due delle quattro palle set ai biancorossi. Nel secondo Lube che oltre all’attacco ed alla eccellente prova di Yant trova finalmente efficacia al servizio con diversi ace (4) che piegano la resistenza avversaria. Al contrario Verona resta efficace in difesa ma è meno presente in battuta: così Simon diventa protagonista prima sotto rete e poi al servizio con l’ace che allunga il vantaggio biancorosso al 16-12. Lucarelli e Yant si fanno valere in attacco schiantando le ultime resistenze della squadra di Stoytchev che sprofonda 19-13, ha la forza di non uscire dalla partita grazie a Mozic (9 e 80%) ma non di risalire lo svantaggio accumulato che permette alla Lube di timbrare il 2-0. Verona prova a scombinare i piani dei marchigiani con una partenza sprint nel terzo ma la risalita dei tricolori è lenta ma inesorabile con Garcia che timbra l’ace del sorpasso (13-12) prima che arrivi il break di 4-0 che taglia le gambe ai ragazzi di Stoytchev e da la spinta decisiva alla Lube per tornare al successo da tre punti. (Mauro Giustozzi)

VIBO VALENTIA-MILANO 0-3

—   Colpaccio di Milano in Calabria. Il derby giapponese Nishida-Ishikawa lo vince il più esperto nipponico con la compagine di coach Piazza che espugna il Pala Maiata con il punteggio di 0-3. Meneghini, trascinati da un super Patry, più solidi di fronte ad una Tonno Callipo involuta e lontana parente della squadra che brillò lo scorso anno. Piazza conferma la formazione titolare con Porro in regia, Patry opposto, Piano e Chinenyeze al centro, Ishikawa e Jaeschke di banda, Pesaresi libero. Baldovin risponde con Saitta al palleggio, Nishida opposto, Flavio e Gargiulo al centro (Candellaro, come a Modena, ancora in panchina), Borges e Souza in posto quattro, Rizzo libero. Parte forte Milano che si porta subito sull’1-5 con la pipe di Ishikawa e con l’errore di Souza in attacco. 4-9 dopo l’ace di Jaeschke e primo timeout discrezionale chiamato da coach Baldovin. Milano soffre la P1 e Vibo si riporta sotto 11-12 dopo il muro di Flavio su Patry (questa volta a chiamare tempo è coach Piazza). Nishida, dopo un paio d’attacchi mortiferi, viene murato da posto quattro (16-20 e nuovo timeout Baldovin). Piano mura Souza, 19-24 e Jaeschke mette il sigillo al primo set con l’attacco vincente che vale il 20-25. Parte forte Vibo nel secondo set portandosi sul 3-0. Nishida attacca il pallone che vale l’8-5. Milano prova a riportarsi sotto, ma il muro di Saitta su Jaeschke fa salire Vibo sul 12-9. Massimo vantaggio per i giallorossi di casa sul 16-12 dopo la diagonale out di Patry. La partita sale di intensità con le due squadre che battagliano colpo su colpo. Il neo entrato Candellaro stoppa a muro Chinenyeze e porta i suoi sul 19-15. Il centrale campione olimpico non ci sta e con due muri consecutivi ricuce lo strappo, 20-18. 21-20 e dentro Partenio per Saitta. La diagonale di Nishida è chirurgica, 24-22. Piazza rimescola le carte: Maiocchi in battuta e Mosca in prima linea e proprio quest’ultimo mura la pipe di Souza, 24-24. 25-24 Vibo, ma arbitri e refertista elettronico si incartano assegnando il punto 25-23 a Vibo. Un errore macroscopico che fa perdere al match tanti minuti di gioco. Piano e Mosca murano due volte Borges e Milano fa suo il set, 29-31. I calabresi provano a rialzarsi aprendo bene il terzo set, 5-2 dopo l’attacco di Souza. Il neo entrato Basic (in campo al posto di uno spento Borges) realizza l’8-6. Chinenyeze ancora scatenato a muro, 10-10. Patry è una furia e trova l’ace che porta Milano avanti 13-14. Si gioca punto a punto, tra un errore dietro l’altro e si arriva fino al 21-21. Patry, 23-24, vale la prima palla match. Errore di Flavio in attacco, 23-25, e vittoria per Milano che fa sua l’intera posta in palio.

RAVENNA-MONZA 0-3

—   (17-25, 19-25, 25-19, 14-25)

Le notizie belle, per cominciare: al Pala De Andrè si sono rivisti Giuseppe Brusi e Daniele Ricci, che hanno risolto i rispettivi problemi fisici e sono tornati qui dove hanno vinto tutto. Passando al campo, invece, era molto chiaro già a bocce ferme che buone nuove non ce ne sarebbero state per la Consar Rcm, ma l’1-3 finale per il Vero Volley Monza ha comunque mostrato al pubblico di Ravenna una squadra di casa molto più concreta rispetto alla versione disastrosa e disastrata che aveva lasciato via libera a Taranto nella precedente gara casalinga. Promettente il debutto di Comparoni, ex di turno che non faticherà a trovare posto in sestetto a Ravenna, cosa invece impossibile in Brianza. Orgoglioso Klapwijk, dall’altra parte Grozer e Dzavoronok una spanna su tutti. Il Vero Volley spinge subito in battuta per mettere le cose in chiaro (2-6), poi allunga subito senza alcun problema (4-10) visto che attacca con il 75% e dall’altra parte della rete non ci sono segnali di vita, soprattutto a muro, almeno fino al 10-15 siglato da Erati. Monza chiude easy alla seconda occasione. Secondo set con Klapwijk che segna il primo punto, ma è meno di un fuoco di paglia perché Grozer e Davyskiba piazzano un break di 1-5 che ribalta subito il parziale. La Consar però stringe i denti soprattutto in difesa e resta abbastanza a contatto dei lombardi (10-13), poi si esalta Fusaro e i padroni di casa arrivano sul 13-14. Non basta, perché un fallo fischiato a Davyskiba, un ace di Vukasinovic e un’invasione di Grozer fanno 18-17 e il De Andrè alza finalmente la voce. Lo zittiscono in fretta un attacco sui tre metri di Dzavoronok, un muro su Klapwijk e un ace di Grozer (18-21) , primi passi di un terrificante break finale di 1-8 per Monza. Equilibrio ad inizio del terzo set (6-5), poi Zanini butta dentro Comparoni e la Consar Rcm, anche con un suo attacco, guadagna sul 10-7 il massimo vantaggio della serata romagnola. Ma il giovane centrale della nazionale juniores non si ferma e piazza addirittura tre ace consecutivi mandando in confusione i suoi ex compagni (14-7). Ora lo scenario è incredibilmente cambiato, Eccheli inserisce Beretta per Grozdanov ma il Vero Volley ormai non c’è più, colleziona errori e Ravenna la riapre. Insiste la Consar ad inizio quarto (4-2), ma è un fuoco di paglia che viene spento dalla crescita del muro ospite e dal calo fisiologico di quasi tutti gli uomini di Zanini. Monza vince facile quarto e partita, Ravenna sa che per sperare in una salvezza che resta difficilissima deve proseguire nella strada intrapresa nel terzo set. (Sandro Camerani)

TARANTO-PERUGIA 1-3

—   Perugia concede un solo set a Taranto e si porta via i tre punti dal Palamazzola grazie ad una prestazione appena sufficiente ma che basta per ottenere la vittoria e restare imbattuta. Match infarcito di errori dalla linea di fondo (18 per Taranto e 22 per Perugia) nel quale la differenza l’han fatta il palleggio di Giannelli - che ha un compito per nulla facile ossia tenere tutti i suoi attaccanti in partita – e gli ace di Leon che hanno tolto respiro agli avversari nel quarto set. Taranto, reduce dalla trasferta di Monza e dunque con meno possibilità di preparare al meglio questo match rispetto ad un Perugia che veniva da un periodo di sosta (ultimo match ufficiale disputata lo scorso 23 ottobre, ha opposto resistenza soltanto nel secondo set. In questo parziale i rossoblù hanno trovato finalmente un Sabbi ad alti livelli (8 punti, 83% di positività in attacco), decisivo con i punti del 24-23 e 25-23 e condottiero di una rimonta che appariva insperata visto che Perugia si era portato avanti (15-19). In questo frangente c’è stata, forse, un pizzico di presunzione di coach Grbici che sul 15-18 ha cambiato la diagonale palleggiatore-opposto titolare (Giannelli- Rychlicki) per inserire la coppia Travica-Ter Horst, salvo ritornare sui suoi passi sul punteggio di 22-22. Primo, terzo e quarto parziale hanno avuto lo stesso clichè con Taranto che sino a metà di ciascun parziale è riuscita a tenere testa a Perugia che quando ha voluto accelerare lo ha fatto con convinzione grazie agli strappi ottenuti con i suoi attaccanti di punta.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/03-11-2021/superlega-risultati-quarta-giornata-piacenza-vince-ancora-infortunio-michieletto-4202215804105.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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