Piacenza colpo in Superlega, Milano che rimonta con Monza

Piacenza colpo in Superlega, Milano che rimonta con Monza

CIVITANOVA-PIACENZA 2-3 (25-23, 16-25, 25-23, 22-25, 12-15)

Piacenza guasta la festa dei campioni d’Italia del ritorno davanti al proprio. E’ rimonta della formazione di Bernardi che mette la freccia nel tie break decisivo. Trascinata da un Lagumdzija in formato gigante, l’opposto turco mvp della gara, la Gas Sales ha cambiato marcia soprattutto dal secondo set in poi quando sono entrati Rossard e Antonov come martelli che hanno dato una marcia in più con la regia di Brizzard alla squadra che ha giocato una grande gara in attacco ma anche al servizio ed a muro. La Lube si è appoggiata soprattutto su Lucarelli e Juantorena per resta in gioco sino alla fine ma stavolta non è bastato. Oltre all’infortunato di lungo corso Zaytsev il tecnico Blengini deve rinunciare anche al giovane Yant fermo ai box. Si fanno sentire con tamburi e cori i supporters biancorossi tornati finalmente sugli spalti del palas. Buon approccio alla sfida della Gas Sales che tiene botta sino al 9-7 dei civitanovesi che arriva grazie a due ace di Lucarelli (5 punti e 60%). Proprio la differenza a servizio (soprattutto) ed a muro consente alla Lube di tenere il pallino del gioco con Piacenza che dà l’impressione di rientrare in gioco grazie in particolare a Lagumdzija (6 e 75%) ma nel momento decisivo gli manca sempre lo sprint decisivo. Così nel finale i ragazzi di Bernardi hanno la forza sì di annullare la prima di due palle set, poi Antonov spara il servizio fuori. Fotografia della Gas Sales del primo parziale. Nel secondo Bernardi lascia in campo la coppia di schiacciatori Rossard-Antonov: così la Gas Sales annulla la buona partenza di Civitanova (5-2) con un break segnato dal servizio di Brizzard e il muro di Lagumdzija che vale il 7-10. Piacenza ritrova fluidità al servizio (3 ace) ed a muro (3 blocchi vincenti), mantenendo pericolosità in attacco mentre la Lube cala vistosamente in questi fondamentali, oltre che in attacco (36%). Col risultato che il vantaggio Gas Sales diventa siderale (10-16) per abbozzare anche un minimo tentativo di rimonta. Nel terzo è sfida totale ed equilibratissima, carica di agonismo e tensione: giallo per un attacco di Juantorena, con pallone che avrebbe toccato terra ma gli arbitri fanno continuare o l’esaltante scambio lunghissimo con attacchi, difese e contrattacchi che alla fine la vede spuntare la squadra di casa con Garcia (18-15). Piacenza non molla, risale ancora ed allora la decidono per Civitanova l’ace di Lucarelli e gli attacchi di Juantorena. Gas Sales che però è ben dentro la partita e scappa via 3-6 in avvio del quarto. Un errore in attacco di Rossard avvicina i biancorossi (13-15) ma é solo una breve illusione perché Piacenza riprende a macinare il suo gioco e va conquistarsi il tie-break. Piacenza grazie al servizio di Lagumdzija se ne va sul 5-8 al cambio di campo: è la battuta di Juantorena a riportare in vita Civitanova (9-9). L’ace di Rossard stampa il 10-12 che apre la strada del successo per la Gas Sales.

(18-25, 27-25, 25-15, 20-25, 15-8)

Davanti ai quasi 2mila spettatori dell’Allianz Cloud, la Powervolley Milano batte al tie break Monza all’esordio in Superlega (la scorsa settimana i meneghini avevano osservato il turno di riposo imposto dal calendario). È una sfida dai mille volti, con una Milano quasi spaesata che va a un passo dal doppio svantaggio e poi, sul 2-1, si spegne per riaccendersi definitivamente nel tie break. Eccheli aveva chesto a Monza cuore e coraggio dopo la vittoria contro Modena: la squadra ha risposto in parte, perdendosi, però, quando ha avuto la possibilità di uccidere la partita. Per l’esordio di Milano in Superlega Piazza schiera la formazione più attesa con Porro al palleggio, Patry opposto, Ishikawa e Jaeschke in banda, Piano e Chinenyeze al centro e Pesaresi libero. Per Eccheli il sestetto è lo stesso degli ultimi due set contro Modena, con Orduna in regia, Grozer opposto, Davyskiba e Dzavoronok schiacciatori, Galassi e Grozdanov centrali, ma con Federici libero, alla prima in campo dopo la frattura allo scafoide che gli è costata l’Europeo. L’equilibrio dura pochissimo: dopo una decina di scambi, Monza spinge sull’acceleratore e la mano pesante di Grozer manda in crisi Ishikawa e tutta la fase di cambio palla di Milano che, quando poi va al servizio, è troppo fallosa. Patry prova rompere l’inerzia, ma il set è saldamente nelle mani di Monza. L’Allianz trova ritmo in avvio di secondo set e cerca di ribaltare gli equilibri, approfittando anche di qualche passaggio a vuoto dell’opposto tedesco di Monza. Alla distanza, però, Davyskiba si prende la scena e i brianzoli firmano l’aggancio, il sorpasso e hanno tre palle del 2-0. Due errori in attacco e un muro fuori, però, rimettono in partita Milano che annulla anche il quarto set point con una magia di Porro su un pericoloso errore di Ishikawa e riporta il match in parità con il doppio ace di Maiocchi (in campo proprio per i due servizi decisivi). La vittoria del secondo set è una sliding door della partita: nel terzo parziale ci sono in campo un’altra Milano (in meglio) e un’altra Monza (in peggio). Nell’Allianz crescono Jaesckhe, Chinenyeze e Patry, nel Vero Volley crollano le prestazioni di Grozer e Davyskiba, oltre alla ricezione e all’efficacia generale in attacco. Milano vola sull’entusiasmo e, già sul 16-9, mette l’ipoteca sul 2-1 che poi porta a casa senza troppe difficoltà. La partita si riapre in avvio di quarto set, con Piazza che è costretto a spendere subito un time out per catechizzare i suoi. La spinta di Patry e Ishikawa, però, si esaurisce presto e, dall’altra parte, Grozer e Dzavoronok tornano su buone percentuali. Milano si schiaccia su Jaeschke e, dal 15 pari in poi, lascia la scena ai monzesi che portano la sfida al tie break. E nel set decisivo cambia ancora l’inerzia di un incontro davvero strano: Milano scappa, rallenta e poi, con il doppio opposto in campo, piazza la zampata che vale i primi due punti in classifica.

(18-25, 19-25, 25-22, 23-25)

Verona non riesce a fermare la corazzata Perugia all’Agsm Forum di Verona, con gli ospiti che dimostrano di essere già entrati in forma campionato in tutti i fondamentali, mentre Verona paga un attacco troppo leggero che fatica ad impensierire l’ottima correlazione muro-difesa di Perugia. Primo set con Verona che scende in campo con Spirito al palleggio e Jensen in diagonale, laterali Asparuhov e Mozic, al centro Cortesia e Aguenier, libero Bonami. Dall’altra parte Giannelli serve gli attaccanti di banda Anderson e Leon, da opposto opera Rychlicki mentre al centro confermati Ricci e Solè con libero Massimo Colaci. Il primo parziale parte subito in salita per Verona, con Giannelli che si appoggia prevalentemente su Leon, Rychlicki e soprattutto Anderson, che attaccano senza difficoltà e trovando poca resistenza dal muro e dalla difesa scaligera. Verona soffre per tutto il set, se escludiamo una fiammata di orgoglio con Spirito al servizio sul 9 a 17 che issa Verona fino al 14, ma ci pensa poi Solè a far riprendere la marcia agli ospiti fino al 18 a 25. Perugia attacca con il 71% a fronte di un 43% di Verona. Il secondo set è un copione già visto nel primo: Verona cerca di resistere appoggiandosi al suo miglior attaccante, Mozic, e alzando il livello della difesa, ma è ancora troppo poco per fermare i forti attaccanti di Perugia. La musica cambia nel terzo set, con Verona più concreta in attacco e Perugia che inizia a concedere qualcosa, soprattutto da posto uno e due, con Rychlicki in difficoltà. Il risultato è un buon set vinto da Verona, che ritrova anche Jensen con percentuali di nuovo positive. Il quarto set riparte con i padroni di casa ancora in striscia positiva, trascinata da un ottimo Mozic. Gli ultimi punti della gara sono un testa a testa che alla fine premia gli ospiti grazie al solito Leon e una maggior concretezza al centro, nonostante la buona prova del giovanissimo Zanotti, centrale del vivaio scaligero.

VIBO VALENTIA-TRENTO 1-3 (21-25, 16-25, 29-27, 21-25)

Trento non fallisce il banco di prova Vibo. La compagine di coach Lorenzetti sbanca il Pala Maiata vincendo con il punteggio di 1-3 al termine di una battaglia avvincente. Più cattiva e continua Trento al cospetto di una Vibo troppo discontinua. Vittoria di squadra per Kaziyski e compagni con Michieletto premiato Mvp del match e con il calabrese Lavia tornato nella sua Calabria da protagonista. Tra le fila dei padroni di casa male l’attacco con il solo Nishida a provare a reggere l’urto. Il primo importante strappo lo mette a segno Trento che allunga sul 5-8 dopo il muro di Lisinac su Candellaro (primo time-out discrezionale di coach Baldovin). Massimo vantaggio sul 7-11, ma Vibo ha un sussulto e si riporta sotto 10-11 con il muro di Nishida su Michieletto. Nuovo allungo ospite, 14-17 e nuovo time-out giallorosso. Il tecnico bellunese si gioca anche la carta del baby Nicotra in battuta e, soprattutto, Gargiulo al centro al posto di un irroconoscibile Candellaro, ma Trento allunga ancora con l’ace di Michieletto, 18-23. Nishida è tarantolato al servizio, ace che vale il 20-23, e stavolta a chiamare tempo è Lorenzetti. E’ Kaziyski a trovare il colpo finale che vale il 21-25. Il tecnico marchigiano esulta come un leone ad ogni punto dei suoi ed i gialloblù in campo rispondono presente anche nel secondo set portandosi avanti di gran carriera sull’8-12 dopo il muro di Podrascanin su Souza. Trento mostra cattiveria agonistica e con Michieletto stampa l’ace che vale il 10-17. Sul 13-20 Baldovin inserisce Partenio al palleggio al posto di Saitta, ma gli ospiti proseguono la loro corsa e con l’ace di Sbertoli trovano il massimo vantaggio, 13-23. Lavia mette la parola fine al parziale da posto due, 16-25. Più equilibrio nel terzo set con Vibo che prova ad essere più tonica: i padroni di casa si portano sul 9-7 dopo l’errore in attacco di Lisinac. Nishida, dopo un secondo set sonnecchiante, torna a ruggire e realizza in parallela l’attacco del 14-12. Borges stoppa a muro Lavia, 16-13. Trento però sfrutta gli errori dei calabresi ed un Lisinac monumentale a muro e impatta sul 16-16. Lavia trova la prima palla match murando Borges, 23-24, ma Nishida da posto 4 porta il set ai vantaggi, 24-24. Trento spreca in battuta e Saitta punisce i gialloblù murando Kaziyski, 29-27. Lavia fa la voce grossa ad inizio quarto set, 2-5. Vibo lotta e prova a tenere botta, ma Trento vola sul 9-15 con il mani e fuori di Kaziyski dopo un proficuo turno di battuta di Sbertoli. Vibo sembra crollare, ma risale fino al 16-18 con l’ace di Nishida. Lisinac riallunga, 19-23. E’ ancora il serbo a mettere la parola fine al match siglando il primo tempo vincente, 21-25.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/17-10-2021/volley-colpo-superlega-piacenza-passa-civitanova-4201873812728.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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