Perugia padrona, schianta anche Piacenza

Perugia padrona, schianta anche Piacenza

Neanche Piacenza riesce a fermare la corsa di Perugia. Trascinati da Leon gli umbri chiudono 3-0 e con i tre punti raggiungono al comando della graduatoria Civitanova ma con una partita in meno, dunque potenzialmente al comando da soli. In Emilia gli umbri mostrano la propria superiorità: non rischiano niente, respingono qualche guizzo dei padroni di casa e non vanno mai in affanno, appoggiandosi poi alle grandi qualità offensive e al servizio del proprio numero 9. Bernardi non può contare su Holt e schiera la coppia Russell-Rossard di banda, mentre Grbic ha a disposizione il sestetto titolare. Il primo mini break arriva con Anderson al servizio, Piacenza recupera e resta in partita fino a metà frazione. Poi il muro umbro e gli errori dei locali consentono alla Sir Safety di guadagnare un vantaggio difeso fino al definitivo 25-21 in cui Leon è grande protagonista con 9 palloni a terra. Piacenza mette lo schiacciatore sotto pressione in ricezione, ma lui risponde sempre presente a rete. Anche nella seconda frazione le due squadre si rincorrono: buon avvio dei padroni di casa, poi ancora il muro umbro e qualche sbaglio della Gas Sales Bluenergy mandano nuovamente avanti la formazione di Grbic. Ma a 20 non c’è ancora un padrone, almeno fino a quando non si presenta Leon al servizio. Il cubano-polacco nel momento decisivo spacca la frazione e regala il 2-0. A questo punto per gli ospiti la strada si fa in discesa, Piacenza fatica e alla squadra di Grbic è sufficiente tenere alto il ritmo per non rischiare niente fino al pallone del 25-14.

(26-28, 25-22, 29-27, 27-25)

La Gioiella Prisma Taranto si aggiudica lo scontro diretto per la salvezza contro la Top Volley Cisterna e l’affianca in classifica a quota 10 punti. La squadra allenata da coach Di Pinto, continua ad andare a punti in questa sorta di mini torneo all’interno della SuperLega con le squadre cosiddette di terza fascia (3 punti con Ravenna, 1 punto con Verona, 3 punti con Padova e ora 3 con Cisterna). Una partita lunghissima (149 minuti) decisa ai vantaggi in tre set su quattro. L’ha chiusa un muro di Sabbi su Marr (27-25) dopo che Taranto era stata sotto per 21-24 ed aveva annullato quattro set ball, l’ultimo sul 24-25. L’alta posta in palio, praticamente una porzione di permanenza in Superlega, ha fatto sì che le due squadre giocassero con grande tensione. Ad un certo punto il match si è fatto nervoso quando nel terzo parziale il coach di Cisterna ha chiamato video check sul 25-24, dopo un attacco di Sabbi che la coppia arbitrale aveva già dato vincente e che, invece, le immagini dichiaravano out. Era già accaduto nel secondo set quando era già stato dato il 25-22 per Taranto, poi, comunque, confermato anche da bordo campo. Il pubblico sugli spalti ha rumoreggiato non poco. Cisterna, grazie ad buonissima fase muro-difesa aveva mascherato le difficoltà in attacco ma poi i cambi di coach Di Pinto (Dosanjii in palleggio per Falaschi e Gironi in banda per Randazzo) hanno restituito un cambio palla più fluido a Taranto che con i nervi si è portata a casa tre punti nonostante l’impressione generale era che si potesse arrivare al tie-break.

Vince Modena, anche con una certa facilità, e in un solo colpo, complice la vittoria di Perugia a Piacenza e il riposo di Monza, la squadra di Giani sale dal sesto al quarto posto e ora, dovendo affrontare ancora in casa Taranto e all’ultimo Padova in trasferta, sarà padrona del proprio destino. Non era certo la quarta posizione alla fine dell’andata l’obiettivo dei gialloblù, ma visto l’inizio stentato di stagione (3 ko nelle prime 5) non era scontato che Modena potesse giocarsi l’accesso alla final fuori in casa. Ovviamente se saprà mantenere questo ritmo nelle due prossime gare pre natalizie, con Trento che la precede al terzo con tre punti in più. Milano, rilanciate le ambizioni dopo la vittoria di Padova, si è presentata al Palapanini con tre ex: Porro, alzatore, Piano centrale, Ishikawa schiacciatore oltre a Piazza. Un sestetto completato da Romanò opposto (assente Patry), Jaeschke di banda, al centro Chinenyeze, Pesaresi libero. Modena al completo. Nel primo set sul 5-5 Modena, punto strabiliante di Ngapeth, Leal si fa male al ginocchio destro su un tuffo ed esce dal campo lasciando spazio a Van Garderen che va a segno la prima volta sul 10-9. Prima Nimir poi Mazzone a muro su Romanò poi ancora Nimir firmano la prima fiammata del match per il 15-12 Leo Shoes. Triplo ace Ngapeth per il +6 (19-13), poi anche Abdel Aziz alza la voce fino all’ace del 23-16. Il sesto servizio vincente e del parziale, firmato Van Garderen, chiude il set sul 25-17. Nonostante il buon primo set di Van Garderen, Giani reinserisce Leal che però salta in ricezione (2-4). Pareggia Nimir, guarda caso con l’ace. È ancora la battuta, con una serie devastante di Leal, dal 6-7 all’11-7 con due ace e un bilanciere di Ngapeth in mezzo. Modena commette qualche errore forse per eccesso di sicurezza, Milano prova a raccogliere ciò che l’avversario lascia lungo il cammino ma le distanze restano tali da non cambiare l’inerzia della gara. E anche nel terzo la squadra di Giani, onora il Palapanini (tutto esaurito anche stasera), giocando ai suoi migliori livelli, ben orchestrata da un Bruno apparso in gran spolvero e con un Leal più continuo del solito. Modena chiude con 11 ace, 1 appena per Milano. Top scorer Nimir.

Importantissima vittoria di Padova in chiave salvezza. I bianconeri disinnescano le bocche da fuoco di Verona e giocano una partita superlativa in battuta (12 ace diretti). Quello che basta per mandare in tilt le strategie di Stoytchev. La parte del leone la fa Zimmermann che prende per mano la squadra e piazza tutti i break decisivi in battuta. Con lui Bottolo (16 punti) e Loeppky (13) che tengono in piedi l’attacco, appiedato dalla serata no di Weber sostituito con autorità da Schiro. Nella squadra di Verona (ancora a secco di punti in trasferta) Mozic non si è mai realmente acceso, con lui un po’ tutta la squadra: nessun gialloblù è andato in doppia cifra. La cronaca. Parte meglio in avvio di primo set (9-4), Verona si ritrova a muro e accorcia le distanze (12-11), Bottolo riprende per mano i suoi in battuta (20-13). Il servizio di Spirito riapre il set (20-17), un fallo in palleggio di Canella da il -2 (23-21). Cuttini manda in campo Zoppellari in battuta che chiude con un ace (25-21). La Kioene scappa via anche all’inizio del secondo set (8-1) su una serie al servizio di Vitelli. Padova vola sull’11-4 ma il muro di Verona imbavaglia Weber che va in panca (12-9), al suo postp Shiro. Gottardo fa un mezzo punto in difesa (16-9), e Schiro sigla il 18-10. Lo strappo non è recuperabile (25-16) per Verona. Cuttini tiene in campo Schiro per Weber. Verona si ritrova e parte bene (4-6), il set è in equilibrio (10-10), con il primo break di Padova con Bottolo (14-11), ma il turno in battuta di Cortesia ricuce lo strappo (15-16). Quello di Zimmermann, invece (parziale di 6-0) per Padova mette la pietra tombale sulla sfida, con un attacco di Bottolo da posto quattro.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/08-12-2021/volley-superlega-tutti-match-superlega-430357491878.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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