Papà Bob stella Nba, lei fa volare Bergamo. Lanier è sicura: “Possiamo giocarcela con tutti“

Papà Bob stella Nba, lei fa volare Bergamo. Lanier è sicura: “Possiamo giocarcela con tutti“

Khalia Lanier ha un cognome importante, il carattere per scegliere la sua strada indipendentemente dal suddetto cognome e anche il coraggio di cambiare direzione, se serve. Il tutto unito allo spirito di avventura necessario per affrontare le sue prime esperienze da professionista nel bel mezzo di un epidemia mondiale che l’ha fiondata ben lontano da casa proprio quando, con limiti su spostamenti e viaggi, le possibilità di avere vicino la sua famiglia erano ridotte al lumicino. È stata premiata dalla scelta: Bergamo è diventata la sua famiglia, in campo e fuori. E, grazie a Bergamo e al suo allenatore Pasqualino Giangrossi, sta scoprendo anche nuove frontiere, per esempio cambiare ruolo.

FIGLIA DI UN MITO

—   Quando tuo padre si chiama Bob Lanier, stella della Nba fra gli anni 70 e 80 (prima scelta assoluta del draft 1970, ha giocato 14 stagioni a 20.1 punti e 10.1 rimbalzi a partita) è difficile sfuggire alle domande da “figlia d’arte” ed anche a un destino nel basket. E infatti Khalia col basket ha iniziato prima di capire che se voleva una strada sua era meglio cambiare sport: “Mio padre è il mio eroe, ma non volevo essere sotto i riflettori per lui” ha detto più volte. Quindi maglia n. 16 in onore dell’adorato papà e palle da schiacciare sopra una rete invece che dentro un canestro per non subire confronti. Dopo la carriera universitaria ricca di soddisfazioni con le Us Trojans, la schiacciatrice americana l’a stagione scorsa ha scelto Bergamo per iniziare la sua vita da professionista. Nell’anno dopo il primo lockdown, dall’altra parte dell’oceano: “In un certo senso è stato meglio così - racconta -, non avevo possibilità di fare confronti con esperienze precedenti, ma è stata abbastanza dura”. Dalla California in Lombardia, l’ambientamento non è stato facile eppure Khalia ha deciso di rimanere anche quest’anno: “Bergamo ha tanta storia e la passione dei tifosi nei confronti della società che ha avuto tanti problemi penso sia una grossa spinta. Poi un tecnico come Giangrossi penso sia una vera garanzia per la crescita di una giocatrice giovane come me. Nel futuro magari proverò altri campionati come Turchia o Russia, ma l’Italia dà le maggiori garanzie di crescita. Il campionato ha un livello molto alto e la vita fuori è piacevole”. E anche sul lato affettivo l’incoraggiamento non è mancato: “Adesso ho un ragazzo bergamasco, anche questo aiuta”. Non ha avuto tantissime chance di fare la turista per l’Italia finora: “Venezia, Milano, Como. Vorrei andare a Roma, ma ho capito che un giorno non basta per visitarla”. Intanto Khalia sta aiutando molto la squadra. Nelle ultime due partite è stata spostata in diagonale con la palleggiatrice Di Iulio. Risultato: due vittorie dopo 3 sconfitte, 48 punti totali con percentuali sufficienti e un balzo in alto in classifica. Non male per Lanier che potrebbe aver scoperto una strada nuova nella sua carriera.

PRUDENZA

—   Khalia non si esalta, sa che il percorso riserva insidie: “Non mi sento proprio a mio agio, devo stare attenta alla mia posizione, ai miei movimenti. Mi devo ancora abituare ad attaccare con angoli differenti. A volte mi sento in difficoltà. Devo ringraziare le compagne che mi aiutano molto”. Un esperimento destinato comunque a durare. “Con il coach ne avevamo parlato anche prima di provare a giocare da opposto, poi infortuni e il desiderio comunque di provare qualcosa di diverso ha dato la spinta decisiva. Penso che andremo avanti su questa strada”. Una decisione importante per una squadra che, secondo l’attaccante americana, può fare di più della sola salvezza: “Non dico che possiamo vincere con tutti, ma possiamo giocarcela con tutti se ci impegniamo”. Crescere e diventare decisiva è un obiettivo importante per Lanier che punta all’Olimpiade dopo aver assistito al trionfo delle sue connazionali a Tokyo in estate: “Un’emozione incredibile la prima volta di un oro olimpico per il volley femminile americano e la prima volta in una situazione mondiale così imprevedibile. I Giochi? Punto a Los Angeles 2028”. Perché non Parigi? “Sono una giocatrice giovane e vedendo loro giocare ho capito che devo crescere ancora tanto per essere al loro livello”. Intanto fa volare Bergamo.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/05-11-2021/volley-papa-bob-stella-nba-lanier-si-rilancia-fa-volare-bergamo-4202241465609.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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