Novara supera Perugia, colpo di Scandicci a Busto

Novara supera Perugia, colpo di Scandicci a Busto

NOVARA-PERUGIA 3-0 (25-22, 25-22, 25-15)

—   Continua la sua corsa la Igor Gorgonzola Novara, che supera con un perentorio 3-0 Perugia tra le mura amiche. Un set, il primo, di grande sofferenza prima di trovare la chiave del match grazie al cambio in regia tra una spenta Hancock ed una lucidissima Ilaria Battistoni, alla fine premiata con il titolo di Mvp della gara. Parte forte Perugia con Diouf subito “on fire” per l’1-4 umbro. Novara si affida alle bordate di Karakurt, ma il resto dell’attacco novarese soffre contro il muro della Bartoccini, che doppia le padrone di casa sul 5-10. Time out per Lavarini. Il muro di Perugia spegne la luce dell’attacco di Novara, che ripiomba a meno 5. Fuori Hancock, dentro Battistoni, ed il cambio in regia cambia anche la partita. Novara completa la rimonta a quota 19, con il pallonetto di Daalderop. Karakurt con la doppietta mette la freccia (21-19). Perugia però non perdona nessun errore, ricuce a quota 22. Due muri su Diouf però mandano la Igor al set point, trasformato da Karakurt con l’ace che vale l’ottavo punto personale nel set. Lavarini conferma Battistoni in cabina di regia anche nel secondo set, che si apre ancora sul filo dell’equilibrio (6-6, 9-9). La Igor trova il break con Daalderop e Karakurt (12-9, time out Cristofani), ed ancora con loro due respinge il ritorno di Perugia sul 20-17. Guerra regala le ultime speranze alle umbre sul 21-20, ma la Igor non si distrae e con l’ace di Hancock conquista il set ball sul 24-20. Al terzo tentativo chiude Karakurt con il suo quattordicesimo punto. Non cambia lo spartito, e neppure gli interpreti, nel terzo set, con le squadre testa a testa sino al 7 pari. E’ ancora Karakurt a dare la spallata, con due cannonate in attacco ed anche con il muro del 10-7. Perugia si disunisce, Cristofani richiama Bongaerts per inserire Guiducci in palleggio, ma la Igor ha cambiato passo e scappa sul 14-8. Karakurt e Daalderop non si fermano più, Chirichella mette a segno due ace consecutivi ed è 20-12. Lavarini concede la meritata passerella all’opposto turco, che chiude con 19 punti, dando spazio a Rosamaria, mentre Novara va a chiudere sul 25-15.

BUSTO ARSIZIO-SCANDICCI 2-3 (21-25, 25-23, 25-16, 18-25, 12-15)

—   Sempre priva di Antropova (ancora bloccata per intoppi di transfer, ma incoraggiata alla vigilia dai propri tifosi: “Kate 17 nessuno può mettere baby in un angolo”), la Savino del Bene espugna al tie break il Palasport di Busto Arsizio, trasformato per l’occasione in una “Zombies Arena” (con ingressi ad hoc per tutti gli spettatori in maschera, a cominciare da Francesca Marcon con tanto di cappello da strega). In una gara all’insegna di quattro ex (Camera da una parte, Stevanovic, Bosetti e Gray dall’altra), Scandicci parte meglio, mantenendo sempre la testa avanti ad una Busto che, con tre errori di fila, si complica pure la vita (11-17): nonostante la generosa rimonta (21-23 sul muro di Olivotto) di Mingardi (7 punti col 63%) e compagne, Lippmann si dimostra in palla (7 punti col 70%) quanto Natalia, il cui spunto vale il meritato 21-25 in 25’. Di fronte alla buona vena delle toscane di Barbolini (4-7 sul muro di una positivissima Ana Beatriz), le farfalle riescono comunque a rimanere attaccate al match, girando l’inerzia nel finale in cui Poulter e una decisiva Bosetti firmano punti pesantissimi quanto il 25-23 di Gray in 31’. Sull’onda dell’entusiasmo, le biancorosse di Musso provano a sfruttare il momento di minor smalto delle avversarie, trovando il break decisivo dopo l’11-10: Olivotto griffa infatti il parziale di 9-2 con cui la Uyba (il 22-15 lo firma pure Zannoni) mette la freccia con un 25-16 in 23’. La Savino non ci sta e, da grande squadra, reagisce alle difficoltà: sul 10 pari Ana Beatriz a muro e Natalia in attacco conducono le toscane al 18-25 in 26’ che vale il tre break. Nel quanto set Busto raggiunge Scandicci sul 12 pari, ma il muro di Malinov su Stevanovic vale il 12-15 dopo oltre due ore e passa di battaglia sportiva. Per la Unet (Mingardi è top scorer con 27 punti) è il secondo ko di fila; per la Savino (Lippmann 23, Natalia 20) si tratta del quarto successo in serie.

CASALMAGGIORE-BERGAMO 0-3 (20-25, 15-25, 22-25)

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  • Bergamo sorprende Casalmaggiore, priva sì, ancora una volta, di Rahimova, ma battuta con merito dalle orobiche, che espugnano il PalaRadi grazie ad un gran muro prima e successivamente al ritmo dato in attacco da Lanier e, nel momento chiave, da Ogoms. Bergamo sprinta nel cuore del primo set, trovando continuità nel contrattacco anche con Enright e soprattutto staccando le avversarie a muro (5 punti sui primi 15 arrivano in questo fondamentale). Quando Volpini chiama time out, il cambio in regia con Di Maulo per Bechis dice tutto del momento appannato di Casalmaggiore. Quando il muro di Bergamo non va giù di prima intenzione, sporca comunque gli attacchi e sugli scambi lunghi contano gli errori: pesanti i due di Malual per il 10-17, poi la ricezione stecca sulle battute di Lanier e siamo 11-19. Strano ed emblematico il punto di Di Iulio, che chiude il set con un pallonetto che castiga Casalmaggiore messa male in campo (e fermata inoltre nella rimonta disperata da una dubbia decisione su invasione di White). Nel secondo set Bergamo strappa due volte: dal 10-10 al 10-14 con Lanier sempre dominante e dal 13-16 al 13-20 con la difesa ospite che ancora una volta si esalta, frustrando la volontà di Casalmaggiore, comunque un po’ latitante (come Ellen Braga stasera). Ogoms entra al momento giusto e, coi suoi centimetri, non consente alcun recupero. Il terzo set è decisamente il più equilibrato. Casalmaggiore ritorna in gara dal 6-9 al 10-9, ma paga un contro-break nel momento decisivo. Zhidkova infatti è cresciuta e porta la Trasporti pesanti sul 19-16. A questo punto, tuttavia, la luce locale si spegne e col muro di Ogoms si passa al 20-21. E’ vero che il finale è punto a punto, ma il nuovo strappo di Bergamo dal 22-22 al decisivo 22-25 è figlio di un’inerzia ormai cambiata. Casalmaggiore perde la prima sfida che non doveva perdere dopo un avvio in linea con le attese (o forse anche superiore); Bergamo sembra avere preso il passo giusto.

CUNEO-VALLEFOGLIA 3-0 (25-21, 25-18, 25-23)

—   Lo striscione dei tifosi della Bosca diceva “Conta solo vincere”. Per tanti motivi: per ritrovare la fiducia, scollarsi dallo scomodo, ultimo posto in classifica, per la solidità della panchina di coach Pistola. Le ragazze di Cuneo non solo hanno vinto la prima volta in casa, ma hanno schiacciato Vallefoglia con il punteggio di 3-0 (ancora una prima volta) e solo nel terzo hanno concesso speranze alle avversarie. Migliore in campo la Kuznetsova (16 punti e 42%) che festeggia il suo ventiduesimo compleanno. Cuneo parte a mille con l’intenzione di tramortire subito le ospiti. L’ace della Degradi e la precisione della Kuznetsova fanno ben sperare (7 punti alla fine del set), mentre Gicquel batte bene e mette in difficoltà. In pochi minuti si va sul 10-4 e per due volte coach Bonafede è costretto a chiedere time out. La schiacciatrice statunitense Newcombe (5 punti, 80%) risveglia la Megabox che comincia a rosicchiare punti fino al 14-9 (in campo, intanto, la Carcaces). “Scendendo” da una schiacciata Alice Degradi vede gli spettri del passato: resta a terra dolorante tenendosi il ginocchio destro. Entra Giovannini. Squarcini, Gicquel ed il muro a uno di Stufi (4 punti, 57%) su Caceres portano Cuneo al 20-12, ma c’è di nuovo il recupero di Vallefoglia (22-18), fino al punto di chiusura di Giovannini (25-21). I 4 errori punti di Vallefoglia sono stati tutti al servizio. La Degradi prova a tornare in campo, ma è costretta ad uscire dopo il primo punto del secondo parziale. Torna in campo la Giovannini. È il set della Gicquel ben servita dalla Signorile: 8 punti e 70% di efficacia. Attacco e ricezione migliorano per Cuneo (56%, 71 di positive), mentre la squadra le marchigiane soffrono in ricezione (Cuneo punta la Carcaces). Il set è sempre nelle mani di Cuneo con Kuznetsova che picchia forte (5 punti, 67%). Vallefoglia si difende con Jack-Kisal (5 punti, 40%), ma non basta. La Kuznetsova prima fa punto in attacco, poi segna l’ace del 23-17. Stufi e Giovannini chiudono sul 25-18. Il terzo è il set più combattuto. Vallefoglia non vuole uscire dal palasport con il risultato netto e va avanti 3-1 e 7-6. Cuneo riprende le misure e il ritmo grazie al muro a uno di Squarcini su Newcombe. Si viaggi in parità. Splendida la palla del 14 pari di Signorile per Gicquel. Coach Bonafede mette in panchina la Mancini per la Botezat sotto rete. La Kosheleva (17 punti alla fine) prima combatte, poi commette due errori pesanti e Cuneo torna avanti 19-17. Le padrone di casa fanno preoccupare coach Pistola nel finale (23-22), poi Carcaces spara fuori e Gicquel chiude (25-23): 3-0 per Bosca San Bernardo.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/31-10-2021/volley-a-1-donne-novara-supera-perugia-colpo-scandicci-busto-4202161988631.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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