Nations League, la bolla delle schiacciate

Nations League, la bolla delle schiacciate

Il precedente più illustre, meno di un anno fa, a Disneyworld, in Florida, per permettere di chiudere la stagione Nba 2020. Ma questa di Rimini appare una bolla ancora più difficile per numeri e modalità e per questo è stata blindata completamente fino a escludere anche la stampa. I numeri di questa operazione che la Federazione internazionale ha affidato a Rcs Sport (la società che organizza il Giro d’Italia) in collaborazione con la Federazione italiana: più di 1000 persone coinvolte fra squadre, staff, arbitri, personale addetto alle produzioni tv e all’organizzazione. Ogni giorno dal martedì alla domenica si giocheranno 8 partite, divise in 2 campi. Tutte trasmesse in diretta tv (La 7 per l’Italia che ne copre 28 e il canale della Fivb): tre giorni alla settimana dedicati alle donne (da martedì a giovedì) e altri tre dedicati al torneo maschile (da venerdì a domenica) con le migliori nazionali al mondo (il 25 giugno finali femminili, il 27 quelle maschili). Le 16 squadre (per genere) si affrontano in un girone all’italiana, con le prime 4 al termine di questo campionato che si sfidano nelle final four.

FIERA DI RIMINI

—   Tutto questo nei padiglioni delle Fiera di Rimini dove sono in fase di allestimento due campi da gioco, 6 campi di allenamento e 4 sale pesi. Per consentire a tutte le Nazionali di allenarsi tutti i giorni (circa 3 ore equamente divise fra lavoro in palestra e lavoro fisico: considerando anche il fatto che molte delle squadre hanno deciso di portare nella bolla tutti i giocatori migliori. Utilizzando questo torneo per preparare i Giochi di Tokyo (in programma esattamente un mese dopo la fine della Nations League). Solo poche squadre (fra cui le due italiane) hanno fatto una scelta diversa, lasciando a casa le giocatrici e i giocatori che poi saranno impegnati in Giappone. In realtà la Nazionale maschile (affidata a Valentini, il secondo di Blengini) farà giocare alcuni giovani che saranno poi protagonisti dell’Olimpiade. La Federazione Mondiale a questo proposito ha previsto per metà giugno la possibilità di cambiare 6 giocatori/giocatrici dopo le prime settimane. Con una sorta di scambio per mantenere le delegazioni in un tetto massimo di 25 persone.

SPIAGGIA

—   Le squadre maschili sono state sistemate a Cervia, mentre quelle femminili sono a Rimini divise in hotel. Agli atleti viene fatto divieto di andare da un albergo all’altro e anche di lasciare per qualsiasi motivo la bolla, “pena” la impossibilità di rientrare se non durante la finestra già prevista di giugno. Con una procedura nuovissima e per rendere meno difficile questo mese, chi vuole può portare la famiglia, con la condizione però di farla entrare nella bolla riminese e quindi di non potere poi più uscire. Un’altra novità, visto anche il periodo quasi estivo, è che alle squadre verrà concesso l’utilizzo di una porzione delle celebri spiagge romagnole per godere del sole e per poter camminare sulla sabbia. Per il resto la vita di questo periodo non garantisce molte distrazioni sull’unica direttrice palestra (in Fiera)-albergo e ritorno. Anche tutti gli addetti ai lavori (dai fotografi, 5 in tutto, ai cameramen) stanno entrando in queste ore e resteranno dentro fino al termine del torneo, come arbitri, tecnici e staff assortito. Insomma una cosa mai vista in Italia e mai vista anche nel mondo della pallavolo. Scontato che tutte le delegazioni (quelle femminili sono entrate ieri, quelle maschili entrano la prossima settimana) arriveranno con una dose di tamponi e molti altri li dovranno fare in questi giorni. Perché una cosa la Federazione Mondiale ha ripetuto all’infinito, «la salute degli atleti e di tutta la famiglia della pallavolo è la nostra prima priorità». Ecco perché è stato varato un rigido protocollo igienico a cui tutti debbono sottostare. Anche coloro (e sono tanti ormai) che sono arrivati qui già vaccinati. Pensando prima alla Nations League, ma ancora di più ai Giochi giapponesi(sono venti le nazionali olimpiche). Sarà una sfida difficile come testimonia anche il caso Argentina.

NOVE ARGENTINI

—   La squadra sudamericana arriverà in Italia (per ora) solo con 9 giocatori (fra cui gli “italiani” Solè e De Cecco) gli altri sono rimasti in patria perché risultati positivi. Potranno entrare in un secondo momento nella bolla. Poco tempo fa è toccato alla Thailandia con 22 positivi. Insomma la battaglia al Covid continua, ma intanto si torna a giocare a pallavolo. Non è poco se pensiamo soltanto a un anno fa…

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/22-05-2021/volley-vnl-bolla-schiacciate-4101241917152.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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