Monza fa il pieno con Scandicci. Novara vince il derby

Monza fa il pieno con Scandicci. Novara vince il derby

(14-25, 25-14, 24-26, 18-25)

Dopo due sconfitte consecutive al tie break, contro due corazzate come Conegliano e Novara, Monza riesce a trovare una vittoria importante (3-1) sul campo di una diretta concorrente come Scandicci. Una gara ricca di capovolgimenti, dove fondamentale è stato il terzo set che sembrava saldamente in mano alle toscane e che invece ha vinto ai vantaggi la formazione di Gaspari. Il primo set è a senso unico, con Monza che parte forte e mostra di avere un vero e proprio strapotere al centro grazie a Danesi e Zakchaiou e con la grande ex, Stysiak, che parte un po’ in sordina ma che fa sentire il proprio contributo. Difficoltà in attacco invece per Scandicci. Con il punteggio di 25-14 per le lombarde si va al cambio di campo. Nel secondo set si invertono totalmente le parti e assistiamo ad un dominio Savino. A suonare la scossa è l’ingresso in campo di Orthmann al posto di una spenta Natalia. Le percentuali offensive cambiano radicalmente e l’atteggiamento a muro delle scandiccesi fa il resto. Anche questo parziale si chiude 25-14, solo che stavolta a gioire sono le padroni di casa. Lo abbiamo già detto, è il terzo il set della verità. A lungo la Savino Del Bene si trova davanti alle avversarie fino a raggiungere addirittura un distacco di più sei. Solo che nessuno ha fatto i conti con Gennari che diventa protagonista assoluta della rimonta con i suoi attacchi e i suoi muri. Pietrini annulla un set point sul 24-23 per Monza, poi però la compagine brianzola fa suo il parziale per 26-24. Il quarto è quello in cui la Vero Volley prende il largo verso un porto chiamato vittoria. E lo fa mettendo in mostra una grande Stysiak che diventa letteralmente immarcabile. 23 punti per la polacca e un meritato titolo di MVP del match sono lì, a suggellare con evidenza la nostra affermazione. Ma è Candi a mettere il punto esclamativo con una fast, quella del 25-18 e del 3-1 finale. La Savino Del Bene perde così l’occasione per ritrovarsi al secondo posto restando bloccata ad 11 in quarta posizione (in attesa del match di Novara), dove arriva a raggiungerla proprio Monza.

(17-25, 18-25, 27-25, 25-16, 23-21)

Dopo due sconfitte consecutive la Megabox torna a vincere, costringendo l’avversaria diretta Trento al quinto stop filato. Si decide tutto in un tiebreak infuocato e bellissimo. Era una sorta di derby per i due allenatori: Bonafede, siciliano, vive a Trento da 15 anni e Bertini risiede praticamente da sempre a Marotta e ha guidato Pesaro per 4 stagioni dalla B1 alla A1. Vallefoglia ha fatto esordire la serba Bjelica, che veniva da oltre un mese senza partite, e la classe ‘92 ha tenuto il campo mostrando una buona forma. È 9-13 con le ospiti efficaci al servizio, 13-20, Trento non sbaglia nulla. Vallefoglia fatica a entrare in partita e continua a inseguire. Una buonissima Nizetich e compagne allungano, è 14-24 in un amen e Trento chiude il set al terzo tentativo. Secondo set: dal 4-1 si passa al 4-6 e poi 5-8, le locali non passano. Trento spinge e vola sul 12-15, la Megabox entra di nuovo in confusione. Bonafede si gioca le carte Berasi e Carcaces ma il risultato non cambia. La Delta Despar è superiore, è più squadra e Rivero cresce. Nonostante una buona Jack, in un amen è 18-25. Nel terzo parziale partono meglio le tigri: 7-3 con qualche disattenzione delle gialloblù, ma l’euforia dura poco perchè dall’11-4 si passa al 14-11 con la panchina ospite in campo. Riprende l’inerzia la Megabox, che però sbaglia tanto in battuta: 18-14. Kosheleva si carica la squadra sulle spalle e le marchigiane vanno a più 5 (20-15), poi per le trentine suona la sveglia: 22-20. E’ una battaglia, Trento con Piani non molla e si porta ai vantaggi. Grazie al muro, la Megabox riapre la partita sfruttando la quarta palla set decisiva. Le marchigiane scacciano la paura e approcciano divinamente il set numero 4: 7-3, Jack è immarcabile. Piani aggancia sull’11 pari, è un batti e ribatti e sorride la Megabox: 17-11. Le ragazze di Bonafede strappano con un gioco fluido e vario. E’ 23-14 e si converte la seconda palla set. Tiebreak: 2-5, Vallefoglia si disunisce e Piani è implacabile. Le locali rientrano e sorpassano: 7-6, si gioca punto a punto. E’ 10-8 con Newcombe, ma poi 10-11 con Piani. Il muro locale fa pentole e coperchi (12-11), le ospiti sono sempre lì. E’ durissima e lunghissima, Vallefoglia chiude alla settima palla match, dopo averne annullate due alle avversarie. Kosheleva è la Mvp.

(26-24, 25-15, 22-25, 25-22)

La Igor continua il suo inseguimento a Conegliano, recuperando un punto alla capolista grazie al successo in un derby piemontese che è stato combattuto ed incerto, più di quanto non dica il punteggio finale, con tante difese ed attacchi poco continui da una parte e dell’altra. Mischia le carte Lavarini, che dà fiducia in avvio di Hancock in palleggio, rilanciando anche Herbots e Washington. Per Pistola non c’è Degradi, operata in settimana ad un ginocchio, in campo la coppia Kuznetzova-Jasper di mano. E’ la Igor a trovare il primo strappo nel set, con le fast micidiali di Washington, a segno anche con l’ace dell’8-5. Novara allunga ancora con l’esplosività di Herbots e la palla alta per Karakurt (13-9, time out Cuneo). L’opposto turco spinge forte anche con il servizio, fondamentale che, al contrario, tradisce ripetutamente Cuneo. Nel finale però la squadra di Lavarini improvvisamente perde la bussola, si fa riprendere e offre il set ball a Cuneo (23-24). Kuznetsova, però, manda in rete la battuta, e poi Karakurt (6 punti nel set) e Daalderop con due muri chiudono il set per la Igor (26-24). Ancora Novara a condurre e Cuneo ad inseguire in avvio di secondo set con le ragazze di Pistola che continuano a faticare con il servizio, senza riuscire a mettere in affanno la ricezione della Igor. Hancock si affida alle bordate di Karakurt per sbrogliare le situazioni più complicate, Herbots alterna la clava al fioretto e Novara scappa via sul 17-10 ed il set si chiude 25-14. Parziale e contro parziale in avvio di terza frazione (5-1; 5-5) dopo i turni di battuta di Bosetti e Gicquel, e squadre che restano a contatto, nonostante un paio di spallate di Karakurt, a cui però Novara non sa dare continuità (da 13-9 a 15-15). La Bosca dà fondo a tutte le sue energie per tenere vivo il set e con l’ace di Kuznetsova trova il sorpasso sul 18-19. Novara si ritrova sotto di due, recupera a quota 20 ma Cuneo con il muro e Gicquel (8 punti nel set) riapre il match, chiudendo 22-25. Cuneo riparte in fiducia e sul turno di battuta della scatenata Gicquel prova subito a scappare, salendo 2-6, con Stufi on fire. La squadra di Pistola difende con i denti il vantaggio (9-12), con Lavarini che deve giocare la carta Rosamaria per una Karakurt in riserva. Due muri di Washington rianimano la Igor, che riaggancia le ospiti a quota 13, con l’ace di Herbots, e poi ribalta l’inerzia del set allungando sul 17-14. Cuneo ha un paio di occasioni per rientrare nel set, ma gli errori di Gicquel e Kuznetsova consentono alla Igor di volare via sul 23-18. Washington con il suo 17° punto personale conquista il match point. Cuneo con orgoglio annulla i primi 3 ed alla fine è ancora la centrale Usa, mattatrice della gara, a chiudere i conti. (Andrea Crippa)

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/07-11-2021/volley-a-1-femminile-monza-fa-pieno-scandicci-4202278407521.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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