Modena, la presidente Pedrini: “Fatti molti errori, ma Giani resta con noi”

Modena, la presidente Pedrini: “Fatti molti errori, ma Giani resta con noi”

Una settimana serena come quando un tornado ti entra in casa: e in pochi secondi ti strappa tutto (o quasi). È quello che è successo a Modena negli ultimi 8 giorni. la sconfitta con Tours in Coppa Cev, poi l’eliminazione dalle Final Four di Coppa Italia ad opera di Piacenza e quindi l’altra sera una vittoria inutile con i francesi nella gara di ritorno che estromette la squadra di Giani dalla corsa europea. Come dire che nel giro di otto giorni si sono volatilizzati 2 dei 3 obiettivi stagionali, quelli sulla carta più alla portata di Bruno e compagni. “Antonio Barone e io siamo stati i primi a credere in Andrea Giani, ormai 15 anni fa, in veste di primo allenatore. Tre anni fa, quando si è presentata la possibilità di riportarlo sulla panchina di questa società, né io né il dg Sartoretti abbiamo avuto dubbi. Il ruolo del Presidente, in una società, comporta inevitabilmente il peso delle decisioni più difficili, come quella riguardante l’esonero di un allenatore”, arringa una combattiva Catia Pedrini, numero 1 del club.

CAMBIO

—   “Tante, tantissime altre realtà sportive - pallavolistiche e non - al nostro posto sarebbero orientate a una scelta di questo tipo, ma questa opzione non è al vaglio in questo momento: siamo una squadra in fortissima difficoltà, le ultime sconfitte consecutive e le conseguenti eliminazioni dalla Coppa Italia e dalla Coppa Cev lo testimoniano, ma come una squadra ne usciremo. Le responsabilità di questo momento sono distribuite tra giocatori e staff tecnico e, senza volersi nascondersi, certamente società, o meglio Sartoretti ed io, saremmo dovuti intervenire con maggiore tempismo nell’affrontare i problemi che evidentemente erano nascosti sotto le 13 vittorie consecutive”, continua Pedrini.

I CALCI

—   “Abbiamo allestito questa squadra - la migliore possibile in estate con ben altre ambizioni e con la convinzione che ci saremmo giocati fino alla fine ogni competizione. La realtà di oggi è purtroppo drasticamente diversa dalle aspettative e per questo non posso fare altro che scusarmi con tutti i nostri partner, con tutti i nostri tifosi e con i nostri abbonati. Mai una volta il nostro popolo ci ha fatto mancare il suo sostegno, a partire dai 2200 abbonati che, nella passata stagione, hanno comprato la tessera al buio solo per amore dei nostri colori; l’amarezza più forte è non essere stati in grado di ripagare i sacrifici fatti in quella passata. Rimane un solo obiettivo, lo scudetto: in campo scendono giocatori di indubbio talento, sono seguiti da uno staff di altissimo livello, ma è chiaro che qualcosa in questo amalgama non ha fin qui funzionato a dovere. La società ha messo a disposizione della squadra tutti gli strumenti per lavorare nel migliore dei modi è ora compito dei professionisti dimostrare di essere all’altezza della loro fama e tirarci fuori dalla palude in cui ci siamo arenati”.

SERVONO CALCI

—   “Modena ha una storia lunga oltre 55 anni, una storia costellata di grandissime vittorie e - inevitabilmente - di cocenti delusioni. Questi ultimi 10 giorni sono tra i più cupi della mia gestione, su questo non c’è dubbio, ma qui in Emilia non siamo abituati a piangerci addosso, siamo abituati a rimboccarci le maniche e ripartire ed è in quest’ottica che già da stamattina il lavoro in palestra, e non solo, è ripreso. Magari con qualche calcio in culo in più e con l’umiltà di chi sa di aver sbagliato tanto, tantissimo. Quanto a chi dice che i primi a farsi da parte dovremmo essere io e Sartoretti, rispondo che la società è in vendita da qualche anno e che è stata rilevata dalla precedente gestione già tecnicamente fallita. Sarei molto lieta di passare la mano a chi saprà certamente fare molto meglio di noi in questi dieci anni”. Abbastanza chiaro e trasparente il messaggio di Catia Pedrini che - non va dimenticato - è stata colei che ha riportato Modena ai vertici. Ora come tutti sanno il volley in città è una religione (non a caso il palasport è chiamato il Tempio) e una delle caratteristiche della piazza è quella di passare da voli altissimi d’entusiasmo (era accaduto dopo la striscia di 13 vittorie a fila) a profonde depressioni, come quella attuale a cui si aggiunge anche un’ondata di Covid che congela tutto per una dozzina di giorni. Tempo per elaborare e riflettere sulle parole della presidentessa…

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/21-01-2022/volley-modena-pedrini-giani-4301023220331.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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