Milano si mette nelle mani di Porro

Milano si mette nelle mani di Porro

Il sorriso di Paolo Porro, prima al cospetto di un mito del volley come Andrea Zorzi, poi della simpatica presentazione del presidente dell’Allianz Milano Lucio Fusaro, era un misto tra emozione e senso di responsabilità alla presentazione della squadra andata in scena nella Torre Allianz di Milano. Fresco campione del mondo under 21 con l’Italia, miglior palleggiatore del torneo e campione del mondo anche due anni fa con la pre-juniores, il talento genovese è alla prima da titolare in Superlega, dopo un anno di rodaggio a Modena alle spalle di Christenson. A Milano sarà il titolare di una squadra che potrà contare su due campioni olimpici francesi (Patry e Chinenyeze), un campione d’Europa (Romanò), il martello degli Stati Uniti Jaeschke, il capitano del Giappone Ishikawa e l’ex capitano azzurro Piano. E con in panchina il tecnico che ha contribuito alla crescita di Riccardo Sbertoli (ora secondo di Giannelli in Nazionale e titolare a Trento) e che sui giovani ha un’idea molto chiara: “Devono giocare se sono forti e meritano di giocare”.

COMPAGNIE AMIC

—   Porro, però, al di là dell’emozione e di un pizzico di comprensibile spaesamento, lascia subito trasparire un concetto emerso già durante l’Europeo: i valori tecnici sono importanti, ma lo sono altrettanto quelli umani. “Lo scorso anno – racconta il palleggiatore di Milano – ho avuto la possibilità di conoscere e diventare amico di Grebennikov, un altro campione olimpico. Quest’anno giocherò con Patry e Chinenyeze, spero di fare subito amicizia anche con loro e proseguire il mio percorso di crescita”. Un percorso che comincia proprio oggi, visto che Porro è arrivato a Milano solo a inizio settimana dopo il Mondiale vinto a Cagliari e oggi, esaurito qualche giorno di riposo concesso da Piazza, sosterrà il primo allenamento con la squadra. “Non vedo l’ora di cominciare ad allenarmi con questa squadra. Di certo sono orgoglioso e onorato di essere arrivato qui a Milano, in un club così prestigioso e ambizioso”. E di esserci arrivato con un oro iridato al collo: “Vincere un Mondiale non capita certo tutti i giorni, a maggior ragione con un gruppo di grandi compagni di squadra che prima di tutto sono amici. Abbiamo vissuto un bellissimo periodo insieme, abbiamo condiviso tanto ed eravamo motivatissimi a portare a casa il titolo. E ci siamo riusciti. Ora, però, siamo nel mondo dei grandi e bisognerà lavorare ancora di più”.

RESPONSABILITÀ E SOGNI

—   E, quando si arriva nel mondo dei grandi, aumentano anche le responsabilità: “Non posso negare che sia così. Tra l’altro giocare con atleti affermati e che hanno vinto trofei così importanti è da un lato un grande onore, ma dall’altro anche una bella responsabilità, a maggior ragione in un ruolo come quello del palleggiatore che tocca il pallone in ogni azione. Ma sono felice di prendermela e garantisco che mi impegnerò al massimo in ogni momento”. È arrivato il momento di prendere in mano la squadra, partire in questa nuova avventura e provare a costruire un percorso di crescita che coinvolga. E poi, chissà, provare a sognare anche il passo successivo nella nazionale maggiore: “È ancora presto per dirlo, sono ancora giovane e comunque la squadra che ha vinto l’Europeo è una grande squadra. Ora devo concentrarmi su me stesso e sull’Allianz Milano per provare a toglierci qualche bella soddisfazione”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/08-10-2021/volley-milano-si-mette-mani-porro-4201710785281.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
Valutazione: