Michieletto: “L’Italia è forte e con Giannelli ce la giochiamo“

Michieletto: “L’Italia è forte e con Giannelli ce la giochiamo“

La ricetta giusta a volte è una questione di feeling, in buone parte di lavoro, ma anche di atteggiamento. L’Italia che si è vista finora all’Europeo ha tutto questo e anche qualcosa in più. Perché, oltre a tutto questo, il talento non manca, magari non completamente espresso ma, come ha detto più volte il suo neo c.t. De Giorgi, la qualità c’è. E macinare vittorie una dietro l’altra aiuta. Percorso netto verso gli ottavi, primo posto nel girone con un turno di anticipo e avversaria più che abbordabile verso i quarti di finale. Un Europeo fino ad ora impostato al meglio per l’Italia.

VI IMMAGINAVATE DI SUPERARE IN MANIERA COSÌ NETTA LA PRIMA FASE?

“Ero consapevole - racconta Alessandro Michieletto, 19 anni, ma già un’Olimpiade alle spalle e bomber degli azzurri insieme a Lavia - prima di partire per l’Europeo che questo gruppo era molto forte, che ha lavorato benissimo in palestra per preparare questa manifestazione quindi i risultati non arrivano come una sorpresa. Certamente la vittoria con la Slovenia è stata qualcosa di molto bello e molto forte che in pochi si aspettavano, ma noi eravamo consapevoli delle nostre forze e che quindi si poteva fare”.

IL LIVELLO DEL GIOCO ESPRESSO È COMUNQUE ALTO.

“Finora non dico che ci sta andando bene tutto perché eravamo preparati a questo. Ma stiamo giocando come vogliamo nonostante ci siano ancora alti e bassi. Dobbiamo limitare i bassi perché anche con la Slovenia siamo partiti nel secondo set con un 6-1 per noi e poi siamo finiti 8-8. Sono dei black out che possono costare molto cari nelle partite quando il livello si alzerà. Con avversari più forti. Dobbiamo limare questi momenti a vuoto e continuare con questa grinta, questa voglia di giocare e lottare su ogni pallone”.

QUAL È IL VOSTRO PUNTO DI FORZA?

“Penso che stia nel muro-difesa siamo una squadra molto forte. penso che la nostra forza sia il gruppo. Siamo competitivi in ogni fondamentale, alla ricezione alla battuta al muro-difesa, all’attacco. Non abbiamo un giocatore di riferimento, ma tutta la squadra è il riferimento. Simone (Giannelli, ndr) è bravo, sa farci girare distribuisce palloni a tutti per tenerci sempre caldi e sempre in partita. Se questa squadra pecca in qualcosa, pecca di esperienza: però sappiamo che possiamo limitare questa mancanza se giochiamo al meglio. Dobbiamo continuare così perché arriveranno squadre più forti, con giocatori che hanno già vissuto partite molto più importanti. L’esperienza sarà dalla loro, ma noi sappiamo benissimo cosa dobbiamo fare nella nostra metà campo”.

AVETE LA POSSIBILITÀ DI FARE UN’IMPRESA ALL’EUROPEO.

“Non vedevamo l’ora di affrontare una competizione importante con un gruppo così giovane. Finalmente possiamo dire la nostra, ci viene data questa occasione di giocare. Non la stiamo vivendo con pressione o la paura di sbagliare. al contrario vogliamo dimostrare che noi ci siamo e ci meritiamo delle opportunità. Speriamo di continuare così”.

QUANTO HA INFLUITO IL PERCORSO FATTO - DA UNA PARTE DI VOI - IN NATIONS LEAGUE?

“Il cammino fatto in Vnl è stato importantissimo non solo per me. Ci ha aiutato a crescere tantissimo. Per molti era una delle prime occasioni in cui affrontare una manifestazione internazionale. Giocare con le Nazionali più forti ha arricchito bagaglio tecnico e mentale. Arriviamo all’Europeo più pronti e consapevoli delle nostre forze. A me personalmente, oltre al resto, è servita per avere la convocazione per Tokyo. Fra l’altro non eravamo partiti bene: man mano che giocavamo miglioravamo e lo stesso è qui all’Europeo. Ogni partita giochiamo meglio e affiniamo certi meccanismi”.

LA FORZA DEL GRUPPO È ANCHE NEL FEELING FUORI CAMPO. SQUADRA GIOVANE, MOLTI CON ESPERIENZE COMUNI NELLE GIOVANILI. COME SI PASSA IL TEMPO LIBERO IN TEMPI DI RESTRIZIONI?

“Beh qui in Repubblica Ceca nei momenti liberi non possiamo uscire rimaniamo in hotel e inganniamo il tempo giocando con la playstation. La nostra camera, con Recine, è la camera videogame. I preferiti sono Fifa 2021 e Mario Kart sulla Nintendo. Su Fifa 2021 si gioca due contro due (la coppia da battere è Michieletto-Bottolo, ndr), mentre al Mario Kart sono sfide singole è il più forte è Recine. Poi ogni tanto, per cambiare proviamo un gioco di Formula 1. Lì partiamo tutti un po’ alla pari, il migliore finora è Romanò. Ci divertiamo, anche questo serve a fare gruppo. Ogni tanto qualcuno se la prende un po’, ma è giusto così, c’è competizione anche in quello”

CON GIANNELLI SIETE FRA I REDUCI DI TOKYO. È CAMBIATO IL SUO GIOCO CON TE DOPO L’OLIMPIADE?

“Simone lo conosco da anni. Ho avuto la fortuna di averlo a Trento per un anno intero. Più giochiamo insieme più l’intesa migliora. È una fortuna giocare con lui perché ti fa migliorare. Ora è anche in veste di capitano, se l’è meritato, la sta vivendo nel modo giusto. Sta facendo crescere noi giovani. È un esempio da seguire. Dobbiamo imparare molto da lui. Molto merito dei nostri risultati va a lui. A muro, in battuta, in difesa sta dando l’anima per questa maglia e per questo torneo”. E il buon esempio è contagioso

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/10-09-2021/volley-europeo-michieletto-italia-forte-giannelli-ce-la-giochiamo-4201146836214.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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