Merlo butta le stampelle e carica Scandicci: “È l'anno buono“

Merlo butta le stampelle e carica  Scandicci: “È l'anno buono“

Il 22 settembre la stagione di Enrica Merlo ha preso una piega inaspettata e dolorosa. Un grave (e anche raro) infortunio che ha messo k.o. il libero della Savino Del Bene Scandicci che, con fatica, sta ora cercando di tornare a risalire la china. Parliamo subito dell’infortunio che le è occorso.

CHE COSA È SUCCESSO? “Mi è successo durante un allenamento in una fase di partenza neanche troppo aggressiva. Ho fatto un tuffo e ho poi sentito un rumore fortissimo provenire da sotto il piede. In principio, pensavo di essermi rotta una scarpa. Poi è sopraggiunto un dolore fortissimo e ricordo che non riuscivo a camminare. Ho pensato subito che si trattava di qualcosa di grave e gli accertamenti hanno confermato questa mia impressione”.

MA CON ESATTEZZA DI COSA SI È TRATTATO? “Si può parlare di una lesione nel punto di attaccatura tra la fascia plantare e tallone. È una lesione essenzialmente tendinea”.

CHE TEMPI DI RECUPERO LE SONO STATI PROSPETTATI? “Non me ne sono stati dati, perché è una situazione molto particolare e perché è sì una lesione tendinea, ma non la si può trattare chirurgicamente. Il tempo di cicatrizzazione è di tre mesi, ma poi c’è tutto il resto. Intanto ho cominciato a camminare senza stampelle ed è un primo traguardo. Anche perché, i primi giorni, il piede non andava nemmeno se davo l’impulso al camminamento. Spero che, con l’anno nuovo, ci siano miglioramenti e a febbraio o marzo di potermi allenare pienamente”.

INTANTO LE SUE COMPAGNE SONO LÌ CHE HANNO COMINCIATO LA STAGIONE, MENTRE LEI È COSTRETTA A VEDERLE DA FUORI. “Non è una bella sensazione. Tutti i giorni le vedo, cerco di essere partecipe, ma ci sono anche momenti in cui preferirei non farlo, perché è comunque una sofferenza. Ma prendiamola con filosofia; si dice che dopo tanta sofferenza arrivi sempre qualcosa di bello”.

CHE SAVINO DEL BENE HA VISTO IN CAMPO?

“È una squadra che si è dovuta adattare a tutto, agli infortuni e ad altre situazioni. Dopo un inizio strano, stanno arrivando ora i giusti meccanismi. Abbiamo capito che non possiamo mai abbassare la guardia, siamo sempre state canalizzate verso l’alto e c’è bisogno di tutti per emergere. Quest’anno c’è di buono che abbiamo più tempo per allenarci e recuperare rispetto all’ultima stagione”.

MA AVETE LA POSSIBILITÀ DI VINCERE QUALCOSA QUEST’ANNO? “Io dico sempre sì, ma non giochiamo da sole, nel senso che puoi anche fare la partita della vita, ma ci sono le avversarie che possono fare ancora meglio. Quindi vediamo, in Italia c’è sempre Conegliano, non dimentichiamocelo. Challenge Cup? Dobbiamo fare bene in questa competizione e poi puntare ad un piazzamento Champions”.

QUINDI CONEGLIANO SOPRA TUTTI. E POI? “Intendiamoci, di Conegliano se ne parla perché questa è una squadra che ha sempre dimostrato il proprio valore. Un valore rafforzato dalla presenza di Egonu, che è la più forte in assoluto. Poi c’è un bel gruppetto composto da Novara, Monza, Busto e anche Scandicci”.

INTANTO PRIMA DELL’INIZIO DELLA STAGIONE È ARRIVATA LA NOVITÀ. ORA ANCHE I LIBERI POSSONO FARE I CAPITANI. “Mi fa piacere, così come mi fa piacere essere il vice capitano di Scandicci. Facendo così si finisce per riconoscere il valore umano di certe giocatrici, non vale solo il numero o il colore della maglia. Importante per me è spronare le compagne e mi dispiace non poterlo fare al cento per cento in questo momento”.

È LA DE GENNARO IL LIBERO PIÙ FORTE? “Sì, sicuramente. Ma c’è anche la stessa Brenda (Castillo, n.d.r.) che è arrivata da noi su quei livelli. E poi ci sono anche moltissime giovani che stanno venendo fuori”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/28-10-2021/volley-a-1-donne-merlo-carica-scandicci-quest-anno-possiamo-vincere-4202111373084.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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