Lo Bianco lancia la nuova Bergamo: “Passo dopo passo, per tornare grandi”

Lo Bianco lancia la nuova Bergamo: “Passo dopo passo, per tornare grandi”

Una regina come madrina. Per presentarsi al suo pubblico, il Volley Bergamo 1991 ha riportato al Palasport una delle beniamine più amate. Non solo dal popolo rossoblù, ma dall’universo pallavolo. Perché quando il nome è quello di Eleonora Lo Bianco, la standing ovation scatta in automatico. Figuriamoci se il suo ritorno nella città che l’ha vista vincere tutto (sette anni, dal 2005 al 2011 poi dal 2015 al 2017) coincide con il taglio del nastro del nuovo corso. Una virata che porta in calce il 1991, l’anno in cui viene posta la prima pietra che, a colpi di successi, diviene miliare. Un po’ come Leo, che è tornata proprio in questa occasione a varcare la soglia di un palazzetto. E non uno qualsiasi. Con annessi e connessi un fiume d’emozioni e di ricordi. “L’ultima volta da queste parti da avversaria (con Casalmaggiore, stagione 2017/2018) non ero neppure scesa in campo per un problema alla spalla. Questa è la prima in assoluto dopo la pandemia, ho avuto i brividi. E c’è anche un pizzico di nostalgia ripensando a quante belle pagine di storia abbiamo scritto insieme”.

I RICORDI

—   In occasione della presentazione ufficiale della squadra che sarà allenata da Lino Giangrossi, ci ha pensato la gente a regalare quel sapore unico di una “prima volta” rimasta a lungo sopita: “Stupendo rivedere tanti volti amici – continua -, i ragazzi della “Nobiltà Rossoblù”, faccia pulita del tifo, sempre fedelmente a fianco della squadra. Nei momenti di gloria, ma anche in quelli più complessi”. Come quelli vissuto dalla nostra Nazionale dopo il flop olimpico, punto dal quale la compagine di Mazzanti si è rialzate con la cattiveria giusta per mettersi al collo l’oro europeo: “Soddisfazione e tanta felicità – sorride Leo -. A Tokyo non si è giocato al meglio, ma sono cose che capitano e non bisogna condannare. Anzi, c’è da esaltare la capacità di ripartire dopo la sconfitta e dopo le critiche, esagerate ed ingenerose. Le ragazze sono state meravigliose, hanno portato in Italia un titolo che mancava da anni, in un periodo in cui abbiamo spadroneggiato negli sport di squadra. Un trionfo simile fa benissimo a tutto il movimento. E poi sono una grande estimatrice di un gruppo così giovane”. Con l’inizio del campionato alle porte, ecco il “Lo Bianco pensiero”: “Conegliano, sulla carta, è sempre la squadra da battere. Ma Novara e Monza in primis saranno pronte a battagliare”. Lo stesso spirito combattivo – pur ad altre latitudini - che animerà Bergamo, specie dopo le fasi buie. Sebbene la luce, fortunatamente, si sia riaccesa per far ridestare una tradizione più forte del rischio di titoli di coda: “Veder abbassata la serranda – sottolinea Lo Bianco – sarebbe stato un dramma per tutto il nostro movimento. Per ciò che ha sempre rappresentato Bergamo dentro e fuori dal nostro Paese. Nonostante le risorse non siano più quelle di un tempo, sono convinta che anche stavolta si potrà apprezzare una squadra combattiva che farà leva sull’entusiasmo ritrovato. La nuova società è ripartita grazie alla passione e alla competenza di figure-chiave, penso e spero che la gente sarà talmente felice di gremire nuovamente gli spalti che avrà la pazienza di saper aspettare. Passo dopo passo oggi per tornare, un giorno, a guardare ai piani alti. Ed è molto più di un augurio”. È vero Leo. È una storia di amore e di coraggio. Qualità che accomunano te e Bergamo. Pardon, il Volley Bergamo 1991 e la sua madrina.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/07-10-2021/volley-lo-bianco-lancia-nuova-bergamo-4201690349797.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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