La terza giornata di A-1, Scandicci, Monza e Busto non si fermano

La terza giornata di A-1, Scandicci, Monza e Busto non si fermano

BERGAMO-MONZA 0-3

—   Monza non sbaglia e supera 3-0 una volenterosa Bergamo che tiene discretamente per un’ora. Per le padrone di casa, ben oltre il discorso classifica (terza sconfitta di fila), non si presentava di certo questo il compito migliore per pensare di sbloccare la classifica. Ma qualche altro spiraglio che lascia un alone di ottimismo (vedi il bis interno di domenica con Vallefoglia) c’è tutto. Le brianzole, di caratura decisamente diversa, dal canto loro controllano la contesa pur senza regalare qualcosa di sfavillante. Basta poco più di una prestazione ordinata per passare senza particolari affanni. Nel primo parziale, nonostante le rossoblu provino a restare in scia (con risalita a 14-15 con doppio muro di Schoelzel e con una Faraone in palla), basta l’innesto di Van Hecke (attacco e muro) per ricacciare indietro un avversario che sbaglia troppo al servizio (6 errori). Quando le sbavature diminuiscono, di conseguenza, le orobiche restano incollate al periodo. Ed è cosi che nel secondo, con Loda per Cagnin, vanno anche avanti in un paio di circostanze ma pagano dazio al cospetto del cinismo delle dirimpettaie a cui, tuttavia, è sufficiente un muro di Danesi proprio su Loda per staccare (22-24) e poi portarsi 2-0 al secondo tentativo. Con l’inerzia a favore la compagine di Gaspari ricomincia stavolta cambiando passo da subito fino al + 7 (8-14 firmato Stysiak). Non è altro che il prologo ad un risultato scritto e che per Monza vale la seconda vittoria dopo quella su Chieri.

CUNEO-SCANDICCI 0-3

—   “La gestione dell’errore” ha fatto la differenza. Così coach Pistola commenta la sconfitta secca per 3-0 contro Scandicci, la seconda della stagione dopo quella ad opera di Roma. Sono 16 gli errori punto di Cuneo, 24 per le ospiti. Aggiungiamo i muri: 18-9 per la Savino. La vittoria per la squadra di Barbolini è meritata, ma a parziale giustificazione di Cuneo ci sono due assenze “pesanti”: Degradi e Giovannini a casa per influenza intestinale, due che a Trento (vittoria al tie break di Cuneo) avevano fatto bene. Scandicci sa picchiare quando è necessario, Cuneo non ha “tenuto” nei momenti cruciali. Migliore in campo è stata la Pietrini, fondamentale nel terzo set ed autrice di 16 punti (4 muri). Gicquel, opposto cuneese ha combattuto (18 punti), ma non è bastato. La Savino gioca con più precisione rispetto a Cuneo e questo le consente di aggiudicarsi il primo set. Parziale molto combattuto in cui le toscane superano le padrone di casa solo al terzo set ball, ma la squadra di coach Pistola è più che altro vittima dei propri errori nei momenti salienti. Dopo il sostanziale equilibrio fino 19-18, Cuneo spreca, mentre coach Barbolini indica alla Zilio di battere sulla Jasper che sbaglia la ricezione per la facile conclusione di Scandicci: 19-20 e sorpasso. Da lì le toscane tengono la testa avanti. Gicquel mura Zilio ed è 24 pari, ma la Lippman mette fine al set: 24-26 con l’opposto tedesco best scorer (6 punti come la Pietrini), seguite da Gicquel (5), Squarcini 4 con il 75%. Se il primo set era stato combattuto, il secondo è stato quasi all’arma bianca, ma è di nuovo la squadra scandiccese ad aggiudicarselo e di nuovo risolvendolo solo nelle battute finali dopo tre set ball per le toscane. Le percentuali d’attacco di entrambe le formazioni non fanno sognare (30% Cuneo, 28 Savino), ma la differenza la fanno i muri: 8 (3 delle Pietrini) a 3 per le ospiti con la Kuznetsova che segna 7 punti (31%), ma è murata 3 volte e la Jasper che non decolla (2 punti in due set su 13 tentativi). Tenta il recupero la Gicquel (6 punti), ma la Zilio chiude il parziale 23-25. Terzo set in salita per Cuneo nella prima fase (4-9), poi recupera ma la “tendenza” è sempre nelle mani delle toscane. Ci prova la Kuznetsova con due ace (14 pari, 15-14), ma è un fuoco fatuo. La Pietrini sale in cattedra, Gicquel resite, am quando la Lippmann mura per il 20-23, la Bosca si arrende. Chiude Silva Correa con il 21-25 e chiude il match.

ROMA-CASALMAGGIORE 1-3

—   Al PalaEur di Roma è Casalmaggiore ad avere la meglio, imponendosi 3-1 sulle padrone di casa dell’Acqua&Sapone Roma. Non basta l’orgoglio delle ragazze di Saja, Casalmaggiore risulta più cinica e riesce a sfruttare al meglio le occasioni create. Per Roma sicuramente tutta esperienza da sfruttare in futuro. Nella prima frazione di gioco, l’acqua e sapone Roma parte bene, portandosi in vantaggio e riuscendo a conservarlo per quasi tutta la frazione. Klimets realizza sette punti, Trnkova cinque. Casalmaggiore è costretta a rincorrere, riuscendo a tenere il passo e poi a superare la squadra di casa. Per le lombarde, da segnalare cinque punti di Braga e l’esordio da titolare della ventunenne Malual (4 punti), nativa proprio di Roma. Le ragazze di coach Volpini riescono ad arrivare ai vantaggi grazie ad un servizio errato di Roma ed a portare a casa il set grazie ad un bel diagonale di Shcherban e ad un ace di Zambelli. Secondo set che vede le padrone di casa in difficoltà sin dall’inizio, con Casalmaggiore sempre avanti, costringendo quasi subito Saja al time out. Roma non riesce a tenere la scia e Casalmaggiore riesce allungare nel finale, chiudendo sul 18-25. Terza frazione che vede le romane in vantaggio sin da subito. Casalmaggiore sbaglia alla battuta ed è invece Klimets a realizzare due ace consecutivi. Roma continua a tenere il vantaggio, riuscendo a gestire meglio le azioni di attacco, ma Casalmaggiore non molla e risale la china, tornando sul 20-20. Le ragazze di Saja tirano fuori orgoglio e cuore, andando a difendere in maniera eccellente e riuscendo a portare a casa il set. Si giunge al quarto set, molto combattuto all’inizio, con le due squadre che lottano punto su punto. E’ poi Casalmaggiore a prendere le distanze e Roma ad inseguire. Dopo un iniziale ripresa della squadra di casa è Casalmaggiore ad allungare, nonostante la grinta ed il cuore di Roma, ed infine a chiudere sul 21-25.

VALLEFOGLIA-CHIERI 3-1

—   La matricola Megabox coglie la sua prima storica vittoria in serie A-1 regolando una Chieri mai doma ma che deve arrendersi alla prova tutto cuore e carattere delle padrone di casa. Il sestetto locale non presenta cambiamenti, le ospiti sono senza Perinelli e Karaoglu e Alhassan parte ancora titolare. Si comincia in grande equilibrio (6-6), poi le locali mettono la freccia e guidano 12-8. Megabox ancora avanti: 15-9, 19-14, la concentrazione è massima, la palla gira e tutte danno un contributo. Chieri rientra fino al 19-18. Bregoli effettua più cambi, ma c’è un nuovo allungo interno: 24-21, Kosheleva e compagne chiudono alla terza palla set. Nel secondo parziale le piemontesi scappano via (2-6) e indirizzano il set. Con il muro, la Reale Mutua Fenera si issa sul 5-11 ed è tutta in discesa. Frantti è super, le mani sono pesanti, è presto 16-24 con Vallefoglia che non entra mai nel set. Tanti i cambi per dare un po’ di respiro alle titolari. Terzo set: 0-5, 3-10 con una grande Villani. La Megabox si incarta come nel secondo parziale, ma piano piano ne esce. Villani è eccellente, con Kosareva per Kosheleva si arriva al 10-12, Newkombe è preziosa, con un muro e il rientro della russa c’è il sorpasso: 19-20. Kosheleva pareggia (20-20), sul 24-22 chiude ancora Kosheleva convertendo la seconda palla set. Carcaces e Newcombe ci danno dentro, Vallefoglia rientra dopo un inizio difficile: 12-12 con Scola. Per le marchigiane è un crescendo rossiniano: 19-14 con Kosheleva, Chieri non riesce a reagire. Finisce 25-17 dopo un check. La Mvp è Cecchetto.

FIRENZE-TRENTO 3-1

—   Prima partita in casa per Il Bisonte Firenze, ma ancora il gioiello PalaWanny non è pronto e così si gioca a Scandicci. Davanti c’è una squadra come Trento che ha espugnato Bergamo alla prima e ha perso al tie break in casa contro Cuneo. Finisce con le fiorentine a festeggiare un altro successo da tre punti dopo l’affermazione a Perugia di domenica (3-1 il punteggio). Nel primo set si va a scossoni. Parte bene Il Bisonte che raggiunge il più quattro rapidamente. Torna sotto Trento fino al 12-12, ma subisce immediatamente un altro break di quattro punti. Divario che si amplia quando Sorokaite si presenta in battuta. La squadra di Bertini sbaglia molto, le padrone di casa invece spingono e trovano in Nwakalor il solito terminale di grande affidamento. Due muri consecutivi portano il portano le azzurrine al set point (24-13). Il parziale lo chiude subito la centrale francese Sylves con un primo tempo vincente. Tre errori (Sorokaite, Belien e Nwakalor) e un contrasto a muro vinto da Nizetich, il secondo set si apre subito con un 4-0 per Trento. Vantaggio che si amplia con un ace di Piani e una pipe di Rivero (9-3). Il Bisonte fa fatica a mettere palla a terra, le percentuali d’attacco che scendono molto, la Delta Despar ringrazia e si invola fino al 18-8, momento in cui Bellano chiama time out. Lo scossone però non c’è e con un pallonetto millimetrico di Nizetich si arriva al cambio di campo (25-17 per Trento il risultato). Spettacolo, scambi lunghi e combattuti, la sfida si fa veramente avvincente nella prima parte del terzo parziale. Nessuno ci sta a perdere. Un triplice attacco vincente e un muro di Van Gestel, consecutivi, servono alle azzurrine per ritrovarsi sopra 20-14. Un passaggio davvero fondamentale in questo terzo set. Da questo momento in poi è una discesa libera per il Bisonte: la squadra di Bellano arriva spedita al 25-16 ed è di Belien il punto finale. Firenze gioca sulle ali dell’entusiasmo e ritorna in campo motivatissima. Non cade neanche uno spillo nella metà campo delle toscane e Van Gestel sia in attacco che a muro, riprende lo stesso copione recitato nel terzo set. Dall’altra parte resiste solo Nizetich, autrice veramente di una bella prestazione. Ma le compagne invece calano alla distanza. Chi invece esce fuori alla distanza è Belien, così come Nwakalor. Ma il match lo chiude Van Gestel che trova il tocco a muro sull’ultimo attacco della gara.

BUSTO ARSIZIO-PERUGIA 3-0

—   Tre come le gare di campionato, tre come le vittorie della Unet, tre come le sconfitte della Bartoccini Fortinfissi. Busto impone insomma a Perugia la legge del tre, superando in tre set (è il primo 3-0 stagionale per le farfalle) una Fortinfissi spentasi sempre alla distanza. Davanti ai quasi 1500 dell’Arena e-Work, coach Cristofani schiera le tre ex del match (Bauer, Havelkova e Diouf, quest’ultima omaggiata di un bouquet di fiori), mentre coach Musso recupera in regia Poulter, portandosi in panchina la 13enne Nadia Cerbino (libero di riserva col numero 4). La gara si apre nel segno delle perugine (9-12 con Diouf e Havelkova sugli scudi), ma quando Mingardi e Gray (9 punti) alzano i giri del motore, la Uyba mette la freccia con il muro Bosetti (15-14) andando poi ad accelerarefino al 25-21 in 28’ sull’attacco di Ungureanu. La Bartoccini Fortinfissi prova subito a reagire (4-5), ma il turno di battuta di Mingardi (3 ace) fa malissimo alle umbre (9-5) capovolgendo completamente l’andamento di un set senza più storia, chiuso 25-15 in 25’ sull’attacco di Gray (75% offensivo), in grado di firmare 6 punti quanti Mingardi e Diouf (66%). Perugia prova a stringere i denti con orgoglio (9-10), riuscendo a replicare al doppio strappo di Busto (14-10 e 19-15) fino a portarsi al 19-18: ma nel finale tre errori perugini (di Diouf in attacco, di Provaroni a servizio e di Melandri ) e un ace di Ungureanu spianano la strada al 25-19 di Busto in 26’. Diouf è la top scorer con 17 punti, ma Poulter manda in doppia cifra Gray (16), Mingardi (15) e Olivotto (10).

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/20-10-2021/volley-donne-terza-giornata-a-1-scandicci-monza-busto-non-si-fermano-4201944316608.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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