Kazan è troppo forte, Monza alza bandiera bianca

Kazan è troppo forte, Monza alza bandiera bianca

MONZA-KAZAN 1-3 (14-25, 20-25, 25-19, 19-25) Troppo Zenit Kazan per Monza. La Vero Volley si arrende ai russi nella semifinale di andata di Coppa Cev all’Arena di Monza, non senza lottare e crescere in una serata di perenne difficoltà in ricezione. Ma lo Zenit è più completo, con l’energia di Dmitrii Volkov (19 punti), la chirurgica precisione del totem Mikhailov e la maggior fisicità. Per Monza ottimo Grozer (18), e i centrali quando Orduna può coinvolgerli, mentre Dzavoronok è discontinuo e Davyskiba fuori partita. Mercoledì prossimo in Russia (salvo decisioni Cev, i monzesi hanno chiesto la disputa in campo neutro cosa che ha chiesto anche Perugia che deve andare a San Pietroburgo) servirà un miracolo per centrare la finale. Eccheli in formazione tipo con Orduna-Grozer in diagonale, Beretta-Galassi centrali, Dzavoronok-Davyskiba schiacciatori e Federici libero. Verbov manda in campo in avvio Chrisenson in regia opposto a Mikhailov, Dmitrii Volkov e Bednorz in banda, Volvich e Alexander Volkov al centro con Fedorov libero. Avvio più deciso degli ospiti, avanti 2-6 con Dmitrii Volkov a 3. Orduna si affida a Grozer (4 su 7 in attacco), ma ha poco dal resto (4/19, anche con Katic dentro per Davyskiba), mentre i russi cominciano a martellare anche in battuta (ace di Mikhailov e lo stesso Volkov), e Christenson può scegliere come meglio crede nonostante un Bednorz non lucidissimo. Dal 13-18 lo Zenit allunga e chiude 14-25 un set a senso unico. Nonostante un Bednorz discontinuo lo Zenit è una macchina che gioca sempre sul velluto, ma, Monza ricuce (13-15) toccando qualcosa in più a muro e evitando di infrangersi su quello avversario. Due ace consecutivi di Mikhailov a cavallo di un timeout Monza valgono il 15-20, risponde Grozer al primo ace brianzolo della gara (17-20) che costringe Verbov al timeout. Il muro di Beretta su Bednorz (20-23) mostra che Monza è ancora viva, ma Dmitrii Volkov (11 punti con 11 attacchi, un muro e un ace in due set) chiude 20-25. La Vero Volley non molla, con Dzavoronok più lucido e soprattutto Grozer inarrestabile prova a scappare 11-8 (3 punti quasi in fila del tedesco). Nel momento di difficoltà, Christenson cerca Mikhailov, ma quando anche l’opposto russo è fermato dal gran muro di Dzavoronok, i locali iniziano a crederci (14-11). Con lo Zenit che di potenza non passa più e che fatica a variare i colpi, Galassi chiude 25-19 riaprendo la gara, con le bande ospiti a 1/13 in attacco nella frazione. Entra in partita Bednorz, ma avanti c’è ancora Monza (8-6, ma 3 del polacco), perché a muro Beretta e compagni toccano molto. Verbov lancia Konokov per Alexander Volkov al centro, che si presenta con due punti nel sorpasso Zenit (8-9). Sfuriata di Volkov (5 punti nell’11-13), punto “di difesa” di Bednorz per il 12-17, quando rientra Davyskiba su Katic. Ma è troppo tardi e lo Zenit chiude 19-25. (Rodolfo Palermo)

DONNE OK

—   Viceversa Scandicci impegnata in Turchia nella gara di andata della Challenge Cup al femminile, torna con un successo maturato al tiebreak e in rimonta per la squadra allenata da Massimo Barbolini. L’Aydin BBSK è stato sconfitto 2-3 (21-25, 25-23, 25-22, 18-25, 10-15), con una straordinaria Antropova che ha firmato 29 punti, mentre la Sorokaite ne ha collezionati 20. La prossima settimana il match di ritorno a campi invertiti.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/24-02-2022/volley-kazan-troppo-forte-monza-alza-bandiera-bianca-4301585845070.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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