Galli rilancia Milano: “Somiglia alla Enermix, può tornare grande come 30 anni fa“

Galli rilancia Milano: “Somiglia alla Enermix, può tornare grande come 30 anni fa“

Da Milano a Milano. Ventotto anni dopo il capoluogo lombardo torna a partecipare a una Final Four di Coppa Italia. E lo fa con l’exploit più inatteso: buttando fuori i campioni in carica di Civitanova. Impresa, ma non completamente a sorpresa vista la qualità del gioco espressa dalla squadra di Piazza nelle ultime partite e i problemi della Lube. Impresa comunque, con un palleggiatore ventenne alla prima stagione da titolare e una squadra costruita con un budget ben inferiore a quello dei marchigiani: “Un risultato straordinario” dice un entusiasta Claudio Galli, oggi dirigente impegnato nella parte commerciale della società milanese, ma trent’anni fa protagonista in campo di Milano.

E per lui vedere la squadra della sua città riportarsi ai vertici del volley nazionale è un’emozione in più: “Posso dire con orgoglio di essere stato sempre presente, come giocatore o come dirigente, nelle vittorie delle società di Milano”. Piccolo attacco di legittima vanità a parte, l’ex centrale di Parma e della Nazionale sottolinea il valore assoluto di un risultato come questo: “Rispetto al progetto abbiamo anticipato i risultati di un paio di anni. Erano stati scelti giocatori giovani e talentuosi, ma la costruzione di una realtà in questo modo è sempre lenta. È merito del grande lavoro tecnico fatto dallo staff. Nonostante i problemi, fra infortuni e Covid, nessuno si è mai lamentato e anche la squadra ha lavorato senza cercare alibi che è una delle cose che mi piacciono tantissimo di questi ragazzi. Mi ha impressionato molto Romanò, considerati tutti i problemi fisici che ha avuto”.

IL PASSATO NEL DNA

—   Da Milano a Milano qualche somiglianza ma anche tante differenze: “Questa società somiglia più alla prima Enermix che vinse la Coppa Confederale ai danni di Parma. Anche quella era un mix di giovani e gente esperta ma fu un risultato abbastanza casuale, qui c’è un progetto portato avanti da anni. La Mediolanum che venne dopo non si può paragonare (era la squadra ricca di campioni fra cui Zorzi e Lucchetta, nella polisportiva voluta da Berlusconi che vinse fra l’altro due Mondiali per Club e una coppa delle Coppe, ndr), aveva un budget e obiettivi totalmente diversi”.

PROGETTO IN CRESCITA

—   Come sempre quando si parla di volley nelle grandi città, la parte più difficile è radicarsi e costruire un progetto a lungo termine. Cosa che sta facendo la Powervolley, tornata a giocare a Milano solo nel 2019 quando è stato riaperto il Palalido: “Siamo stati un po’ frenati dalla situazione della pandemia, ma l’obiettivo è tornare a organizzare eventi e radicarci sul territorio. Ci sono tanti progetti per le giovanili, non solo legati all’alto livello ma anche dal punto di vista sociale”. E i risultati come questi accendono i riflettori sul lavoro della società milanese. “Sì e portano maggiori responsabilità, magari fanno venire voglia di fare uno step in più ma sempre tenendo d’occhio il budget. Intanto godiamoci questa Final Four (il 5 e 6 marzo a Casalecchio di Reno, ndr) che giochiamo con squadre che hanno due o tre volte il nostro bilancio. Anche questa è già una vittoria”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/17-01-2022/volley-galli-rilancia-milano-tornare-grande-come-30-anni-fa-430964628397.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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