Coppa Italia, impresa Milano e Piacenza: sono alla Final Four

Coppa Italia, impresa Milano e Piacenza: sono alla Final Four

Impresa dell’Allianz Milano che vince all’Eurosuole eliminando Civitanova campione in carica di Coppa Italia e andando, per la prima volta nella storia della società, alla Final Four. Trento travolge Monza e Piacenza vince a Modena. Perugia-Padova si gioca mercoledì alle 20.30

CIVITANOVA-MILANO 1-3 (22-25, 25-19, 20-25, 27-29)

—   Impresa di Milano che estromette i campioni in carica della Coppa Italia ed approda alla final four di Bologna. Un successo meritato, con Civitanova che solo nel secondo set ha messo alle strette gli avversari. La regia di Porro, un servizio efficiente, gli attacchi di Patry (mvp) e Jaeschke, il gioco al centro di Piano hanno fatto la differenza in un sestetto dove tutto ha funzionato alla perfezione. Nelle file marchigiane non è bastato un generoso Simon ed un indomito Zaytsev top scorer con 23 punti a mascherare una prestazione negativa di molti elementi al di sotto del loro livello. Civitanova ha forse poi pagato anche la stanchezza per la trasferta infrasettimanale di Champions in Polonia. Nella Lube all’assenza degli infortunati di lungo corso Juantorena e Kovar si aggiunge quella di Anzani che si è fermato durante l’allenamento di sabato con lo staff medico che ha riscontrato una elongazione muscolare al braccio destro con tempi di recupero dai cinque ai sette giorni che gli faranno saltare le prossime sfide contro Piacenza e Monza: assente all’ultimo momento anche Jeroncic in panchina siede il giovane centrale Ambrose con Diamantini schierato al fianco di Simon. Allianz invece al completo. Primo set contraddistinto nella prima metà da allunghi marchigiani e recuperi dei lombardi che però escono alla distanza grazie alla continuità ed efficacia del servizio ed ai muri (5) soprattutto: il sorpasso così lo firma l’attacco di Patry poi è l’ace di Jaeschke (6 punti) ad affondare il 21-23 per Milano che chiude alla prima di due palle set con il muro di Chinenyeze. Nel secondo la reazione marchigiana passa soprattutto dalle mani di Simon con due ace e un attacco che scava l’11-8: la squadra di Piazza, punto dopo punto, risale tornando in scia dei padroni di casa. Civitanova che si appoggia ancora sul suo capitano Simon (7 punti e 80%) e sullo ‘Zar’ (7 e 86%)per ristabilire le distanze (16-11) e poter viaggiare senza troppi affanni verso il parziale che riporta in perfetto equilibrio la sfida. Nel terzo è sinfonia Allianz che trova grandi risposte da servizio, attacco e muro: così Civitanova sprofonda subito sotto 3-8, ha qualche fiammata d’orgoglio per provare a raddrizzare un parziale iniziato molto male, ma dall’altra parte trova una Milano granitica che si esalta in tutti i fondamentali con un Patry inarrestabile (7 e 71%) e porta facilmente in porto la vittoria del parziale. Civitanova in difficoltà anche nel quarto e si affida al solo Zaytsev per tenere botta contro una Milano che invece continua a girare a meraviglia. Il turno al servizio di Porro è letale per la Lube che incassa un pesante 19-22: l’errore di Simon lancia la volata di Milano verso la final four di Coppa Italia. Civitanova ha solo la forza di annullare quattro palle match agli avversari che chiudono con i punti di Porro e Jaeschke tra i migliori in assoluto.

TRENTO-MONZA 3-0 (25-16, 25-13, 25-21)

—   L’Itas Trentino per la 15esima volta in 20 partecipazioni alla Coppa Italia strappa il pass per la final four. Il temuto quarto di finale contro il Vero Volley Monza vede i trentini di Lorenzetti superare l’ostacolo in tre parziali a senso quasi unico. Contro un sestetto brianzolo in difficoltà in fondamentali come ricezione ed attacco i padroni di casa si regalano la semifinale contro la vincente di Civitanova-Milano. Un sontuoso Sbertoli trova in Daniele Lavia un punto di riferimento importante, in una gara nella quale l’ex posto-4 di Ravenna e Modena fa tutto molto bene. Fino alle difese ed alla gestione delle palle sporche. Eccheli opta per una soluzione “a specchio” rispetto a Trento, ovvero con tre schiacciatori in campo scegliendo Dvazoronok opposto ricevente ed inserendo il bulgaro Karyagin in posto-4. Due muri di fila di Lisinac costringono Eccheli a spendere il primo time-out discrezionale sul 5-2 trentino, proprio con un block – quello di Podrascanin su Davyskiba – arriva poi il punto del 10-7 per i padroni di casa. Trento è più efficace in difesa e contrattacco, Kaziyski mette a terra il pallone del 15-11, entrambi i palleggiatori cercano di chiudere molto il gioco con i propri centrali (17-13) trovando ottime risposte soprattutto da Lisi/nac e Beretta. Ma i brianzoli faticano soprattutto in ricezione (21-14), nelle rigiocate Trento non concede nulla andando così a sigillare il parziale sfruttando anche alcuni errori lombardi negli ultimi scambi. Il secondo parziale si apre nel segno di Lavia e Kaziyski (6-3), quando poi il tabellone elettronico della Blm Group Arena segna 8-3 allora Eccheli ferma tutto. Podrascanin prima in attacco e poi in battuta (12-5) spinge l’Itas, stesso copione seguito dal connazionale Lisinac che realizza lo smash del 16-6, su una nuova situazione di fragilità della ricezione brianzola. Quando poi Lisinac stampa a muro Davyskiba allora il punteggio vola sul 18-6, grazie ad un efficacissimo turno in battuta di Sbertoli, che di fatto segna ormai il parziale. Tanto che nel finale Monza ci prova (20-11) ma senza riuscire a ricucire lo strappo, Kaziyski chiude alla seconda palla set buona per Trento. Si arriva così al terzo parziale, dove l’8-5 in avvio porta la firma dello schiacciatore bulgaro di Trento ma il Vero Volley si riporta in scia (8-7) quando Davyskiba stampa a muro proprio Kaziyski. Eccheli deve però fermare il gioco quando uno scatenato Lavia trova il muro del 10-7. Difesa di piede spettacolare di Orduna che rimette in campo un pallone che, alla fine, Lisinac trasforma nel punto del 16-11. Trento non commette sbavature, Monza riesce a restare in scia ancora per qualche punto (23-18) ma quando poi Kaziyski e Lavia cambiano passo allora l’Itas sigilla il successo finale

MODENA-PIACENZA 1-3 (20-25, 25-22, 21-25, 24-26)

—   Piacenza accede alla Final Four di Coppa Italia tra le proteste di Modena per un tocco a muro di ritorno di Holt non ravvisato dalla coppia arbitrale. Un punto pesante che ha permesso poi a Piacenza di andare al primo match ball sul 24 a 23. Esce così di scena una delle favorite della Coppa Italia, ma Piacenza si è dimostrata avversaria decisamente all’altezza meritando, al di là dei singoli episodi, il passaggio del turno. Per Modena un brutto colpo: arrivare alla Final Four era il primo obiettivo minimo della stagione, fallito di brutto davanti al proprio pubblico. Mercoledì ci sara il ritorno di Coppa Cev dopo la sconfitta in Francia di questa settimana, altro ostacolo per evitare una profonda crisi. Nel primo set subito molti errori al servizio da una parte dall’altra. Il muro di Mazzone su Recine provoca il primo break importante per Modena (6-4) seguito dall’attacco di Nimir. + 3 per i gialloblù L’errore di Leal, l’ace di Brizzard ,il diagonale di Lagumdijza la difettosa in ricezione di Leal, riportano in un amen Piacenza nel vivo del set (10-10) Il muro di Recina su Nimir vale il sorpasso (12-13). E sempre a muro (Brizzard su Ngaperh) regala il + 2 a Piacenza (16-14) Gli errori in battuta della Gas Sales (saranno 8 nel set) tengono a galla Modena che però fatica ad imporre il proprio gioco. Ancora un muro, pesantissimo, quello di Lagumdzija su un Leal completamente fuori partita segna il 19 a 16 per Piacenza, Spettacolare il punto chiuso da Brizzard: grande merito alla difesa di Piacenza su Ngapeth. 22-18 sembra quasi un sentenza. Il set si chiude con l’attacco out di Ngapeth dopo che Giani aveva richiamato in panchina Leal per Van Garderen. Secondo set, Modena ritrova i sui martelli e parte forte fino a guadagnare un + 5 (16-11). La squadra di Giani non può affidarsi come spesso è successo alla propria battuta e cerca strade alternative per non fare scappare Piacenza. Ritrovata sicurezza in ricezione, è Leal a riemergere. Sul 17 a 13 proteste di Modena per un punto assegnato agli avversari. Un errore di Mazzone, riavvicina Piacenza (17-14). Fondamentali i due punti di Leal del 20-15 e del 22-16. Bernardi fa entrare Stern in battuta e l’ace su Ngapeth (23-21) potrebbe riaprire il set. Ci pensa Nimir e l’errore di Rossard a riportare la parità Nel terzo set Bernardi tiene in campo Stern al posto di Lagumdzija. Modena ha un timido sussulto e si porta sul 7 a 5. Rapida amnesia e Piacenza va sull’8 a 7. Parità fino al 10 pari Gli errori di modena, due battute di fila in rete e ancora Ngapeth, sono regali che Piacenza capitalizza. Bruno fatica a gestire un gioco d’attacco efficace, difesa e muro degli ospiti sono determinanti. Sul 18 a 15 tutti a guardare (quelli di Modena) la battuta non irresistibile di Holt. Piacenza si porta così sul 21 a 15 e non fatica a vincere il set. Battaglia nel quarto. Modena va sotto 13 a 10, Leal riporta la parità. Gialloblù avanti con Nimir sul 16 a

  1. Parità fino al 22 pari. Giani fa entrare Sala per la battuta che sbaglia, Ngapeth tiene il pareggio (24-24) ma Piacenza ne ha di più e vola verso Bologna

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/16-01-2022/volley-coppa-italia-impresa-milano-piacenza-sono-final-four-430947303587.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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