Coppa Italia, Colpo Chieri a Monza: è alla Final Four con Conegliano

Coppa Italia, Colpo Chieri a Monza: è alla Final Four con Conegliano

Conegliano, come da pronostici, prende un posto alla Final Four di Roma mentre Chieri espugna il PalaCandy. Novara supera Firenze con le toscane senza due giocatrici risultate positive. Molte atlete hanno giocato con una P scritta sul braccio per solidarietà con Pinerolo di A-2, costretta a rinunciare alla coppa Italia di categoria per i casi di Covid

MONZA-CHIERI 0-3 (23-25, 23-25, 18-25)

—   Chieri vola alla Final Four di Coppa Italia di Roma ridimensionando Monza. All’Arena di Monza finisce 0-3 al termine di una gara in cui le ragazze di Bregoli hanno avuto a lungo il pallino in mano, dominando a rete al di là degli 11 muri-punto realizzati. Mvp è Grobelna con 14 punti e attacco al 44%, ma Mazzaro (11 con 3 muri) e Frantti (11 con 13 attacchi e 2 muri) non sono da meno. Per Monza, affossata da Stysiak, solo Van Hecke (15 piunti) prova a resistere, ma Danesi e compagne cambiano spesso assetto senza trovare mai la quadra. Gaspari schiera in avvio Orro-Van Hecke in diagonale, Stysiak-Davyskyba schiacciatrici, Danesi-Candi al centro, Parrocchiale libero. Bregoli conferma il sestetto vincente dell’ultima gara (12 dicembre con Casalmaggiore) con Bosio in regia opposta a Grobelna, Cazaute e Villani in banda, Mazzaro e Alhassan centrali con De Bortoli libero Le due migliori squadre a muro del campionato (prime per muri punto vincenti) mostrano subito i temi della gara. Sono 3 per Monza, con 2 di Van Hecke da una parte (per i suoi 8 punti nel parziale), e due di Chieri, che però difende tanto e con Villani e Cazaute in difficoltà in attacco (2/17) trova un’ottima Grobelna da 6 punti (6/13). Dal 16-15, Chieri si ritrova 16-20, Van Hecke rimette in moto le brianzole che con la difesa annullano due set point sul 21-24 prima della chiusura (23-25) di Cazaute e le padrone di casa che commettono 12 errori. Monza sembra partire con un altro piglio, e scappa 12-8 con un attacco fluido. Timeout Bregoli e contro break di 1-7 che diventa 3-12 (15-20), con il muro-difesa di Chieri che torna a lavorare ottimamente. Mazzaro (6 punti con 2 muri) è protagonista, Gaspari prova a buttare nella mischia Mihajlovic e Lazovic ma non basta perché il muro ospite (6) comanda a rete e Chieri (che trova un buon ingresso di Frantti per Villani) chiude ancora 23-25. Gaspari cambia ancora e parte con Gennari (poi sostituita da Mihajlovic) e Zakchaiou per Stysiak (spenta, 3 punti con 11 attacchi alla fine), e dopo un altro buon avvio subisce ancora la rimonta delle ospiti guidate da una super Frantti (7 punti in 9 attacchi), con Grobelna costantemente efficace. Monza non passa mai e perde fiducia quando dal 12-8 si vede rimontare 12-13, crollando 16-22 con la sola Davyskiba che prova a resistere. Ma proprio Frantti chiude 18-25 per un pesante 0-3.

CONEGLIANO-CUNEO 3-1 (23-25, 25-14, 25-22, 25-14)

—   Conegliano approda alla sua sesta Final Four consecutiva di Coppa Italia, dopo una gara al rallentatore contro una Cuneo ampiamente rimaneggiata e incompleta. Torna Sylla in sestetto per Santarelli, mentre Pistola schiera Kuznetsova come opposto. Le piemontesi vincono con merito il primo set, in cui le pantere concedono ben 11 errori diretti, soprattutto al servizio. Ritrovato un po’ di ordine a muro, la squadra di casa preme l’acceleratore nel secondo set con Egonu (8 punti e 85% in attacco) e Vuchkova al centro. Cuneo, praticamente senza cambi, prova a resistere, ma basta una Conegliano di discreto livello per chiudere i conti velocemente. Il terzo set, incanalato sugli stessi binari (20-14), diventa di colpo interessante con un lento ma costante recupero di Cuneo che pareggia con muro di Squarcini su Egonu (22-22), che poi si riscatta e precede il muro decisivo di De Kruijf. Il quarto è quasi una formalità, con Sylla che torna protagonista e le piemontesi che provano almeno a non sfigurare. Conegliano attende in semifinale mercoledì prossimo alle 16 la vincente di Scandicci-Busto che si gioca lunedì. Le atlete sono scese in campo con una P scritta sul braccio in solidarietà con la squadra di Pinerolo, costretta dal Covid a rinunciare al torneo. Il migliaio di spettatori presenti hanno ammirato per la prima volta tutti gli stendardi dei quattordici trofei vinti dalle gialloblù. Dopo lo scoppio della pandemia ne mancavano infatti ancora otto da appendere e tutto era pronto per la cerimonia di innalzamento per il 26 dicembre. Il rinvio della giornata ha costretto il club a rinunciare alla celebrazione.

NOVARA-FIRENZE 3-1 (25-21, 25-6, 19-25, 25-18)

—   – La Igor Gorgonzola stacca il biglietto per la Final Four della Coppa Italia Frecciarossa. Lo fa dominando, a tratti persino dilagando, ma anche soffrendo contro una orgogliosa Firenze, brava a strappare il terzo set dopo un terribile black out nel secondo. L’epidemia di Covid non concede sconti nemmeno a Firenze, che nell’immediata vigilia della gara registra un caso di positività nel gruppo squadra e per prudenza decide di isolare alcune atlete, seppur risultate negative ai test della vigilia. Bellano deve così rinunciare in un colpo solo al libero Panetoni, a Nwakalor e Graziani e deve rivoluzionare il suo sestetto di partenza. Parte forte Novara con la battuta di Hancock che produce un parziale di 5-0, con Firenze che inevitabilmente soffre il sistema di ricezione improvvisato, con Van Gestel schierata da libero. Il time out di Bellano rimette un po’ di ordine in campo e Il Bisonte entra finalmente in partita, dovendo però inseguire da lontano (12-7). La Igor pasticcia un po’ in attacco con Daalderop e le toscane ne approfittano, ricucendo fino al 15-13 con una scatenata Sorokaite. Il time out di Lavarini dà la sveglia a Novara, che riallunga sul 18-14 con Bonifacio e Karakurt, ma Firenze con un gran muro-difesa resta agganciata al match (20-18). Due gran punti dell’opposto turco ad un muro imperioso di Bonifacio tolgono d’impiccio la Igor, che va a chiudere 25-21. Avvio di secondo set in fotocopia, con Hancock che in battuta fa subito il break ed in un amen Firenze si ritrova ancora ad inseguire sul 8-1 Igor (ace di Bosetti, bordata di Karakurt). Il quarto errore nel set di Enweonwu vale il più 8 per Novara, che vede interrompersi la striscia sul 10-2. Ma per il Bisonte è un’illusione, perché il set è un incubo per la squadra di Bellano, che vede la Igor infilare un parziale di 11-0 che la porta sul 21-2, prima di andare a chiudere con un perentorio 25-6. Il Bisonte prova a mettersi alle spalle il black out del secondo parziale e parte fortissimo nel terzo, con un parziale di 0-6, sul turno di battuta di Sylves (time out Lavarini). Bosetti e Karakurt provano a riaccendere la luce in casa Igor (6-8), ma Firenze la ricaccia indietro con un contro break che la riporta sul 6-11. Lavarini inserisce Herbots per Daalderop, ma Novara precipita a meno 7, con un altro passaggio a vuoto. Dentro Battistoni e Rosamaria per Hancock e Karakurt ma non cambia la musica, perché Il Bisonte attacca a testa bassa e punisce le amnesie della Igor, che tocca anche il meno 8 (7-15). Il doppio cambio di Novara si chiude sull’11-18 con Firenze in controllo, che va a chiudere il set sul 19-25. Il quarto set si apre con una fase di equilibrio nella quale Novara prova a dare la spallata con Karakurt che mette a terra tre punti di fila per l’8-5. Torna a farsi sentire anche il muro della Igor, con Bonifacio, ma Il Bisonte non molla, con una superba Sorokaite (11-8). Herbots dà un’altra spinta a Novara, che allunga sul 16-10. Firenze c’è, ma Karakurt picchia fortissimo da ogni zona del campo e mette set e match nel mirino (24-17). Al secondo match point è proprio l’opposto turco a chiudere i conti.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/30-12-2021/volley-coppa-italia-conegliano-final-four-430689567576.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
Valutazione: