Conegliano e Novara tritasassi: è una corsa a due

Conegliano e Novara tritasassi: è una corsa a due

Tre anticipi per la decima giornata di campionato. Conegliano torna alla vittoria , Novara tiene il passo. Chieri vince a Bergamo

CONEGLIANO-PERUGIA 3-0 (25-13, 25-23, 25-13)

—   Torna alla vittoria con facilità Conegliano, vestita di rosa per ragioni di sponsor, pur cambiando ancora una volta starting six. Santarelli schiera Wolosz, Egonu, Vuchkova, De Kruijf, Sylla, Plummer e De Gennaro. Qualche variazione la fa anche Cristofani che cambia mezza squadra ripetto a domenica parte con Diop, Melli e Nwakalor. Le pantere partono fortissimo con Egonu e Plummer, 11 punti in due, entrambe sopra il 70%, Perugia fatica in attacco e non trova benefici dall’ingresso di Diouf. In una ventina di minuti si va al cambio campo. Conegliano continua a controllare il gioco agilmente, grazie all’ispiratissima De Gennaro e alla regia attenta e precisa di Wolosz. Da parte umbra si vede qualcosa finalmente in più con Melandri e Havelkova (15-13). Un piccolo passaggio a vuoto in attacco delle “rosé” di casa porta il punteggio in parità a 22. La Prosecco Doc esce dalla buca con Plummer, un muro tetto di Vuchkova e un attacco sui nove metri di Egonu. Perugia accusa il colpo e va subito sotto alla ripresa del gioco (11-3). Plummer è la più continua e la più efficace, Egonu lascia spazio a Frosini nel finale. Solo qualche errore di Conegliano concede un passivo meno pesante alle ospiti. Conegliano ora sarà lontana dal Palaverde per una ventina di giorni: giovedì c’è la trasferta in Ungheria per la Champions, poi il Mondiale ad Ankara dal 15 e un altro viaggio in Polonia.

NOVARA-VALLEFOGLIA 3-0 (27-25, 25-16, 25-17)

—   Nel secondo anticipo della decima di campionato la Igor Gorgonzola risponde alla Imoco Conegliano, schianta Vallefoglia in tre set e si mantiene in scia alla capolista. Un set, il primo, giocato ad altissimo livello e con due set ball non trasformati, illude la Megabox di poter fare partita pari a Novara. Ma una volta perso in volata il primo parziale, la squadra di Bonafede si è sciolta sotto i colpi di Karakurt ed Herbots, ottimamente innescate da Ilaria Battistoni, che si porta a casa anche il titolo di Mvp della gara. Lavarini deve rinunciare alle sue americane: fuori Washington per l’infortunio occorsole a Busto Arsizio, non è della partita nemmeno Hancock, bloccata da un problema al collo. La diagonale è dunque quella composta da Battistoni e Karakurt, con Herbots affiancata a Bosetti in banda, mentre Chirichella e Bonifacio sono le centrali. Bonafede parte con la diagonale Berasi-Bjelica, Kosheleva e Newcombe di mano, Jack-Kisal e Mancni al centro. La partenza di Vallefoglia è subito lanciata, con i suoi centimetri sottorete che si fanno sentire, mentre l’attacco della Igor fatica ad ingranare (3-6). Novara rientra grazie al turno di battuta di Herbots e mette la freccia sull’11-10, con l’ace di Bonifacio. Un altro ace, di Karakurt, vale il primo break delle azzurre e consiglia Bonafede al time out sul 13-11. Ma la Megabox c’è e riaggancia a quota 14 con la battuta vincente di Bjelica, la migliore delle biancoverdi sin qui. Di nuovo punto a punto (17 pari) e ancora un break firmato Herbots per Novara, che però non trova la spallata decisiva e viene ragganciata ancora da Vallefoglia, trascinata da Kosheleva e Bjelica (11 punti in due). La squadra di Bonafede di riporta anche avanti ed arriva al set ball per prima sul 23-24. La Igor ne annulla due e poi chiude con un gran muro di Karakurt su Newcombe e l’ace di Bosetti (rivisto al Videocheck). Novara riparte con un altro atteggiamento nel secondo set, con un doppio break immediato che la porta sul 4-1, con Bosetti on fire. La Igor alza il suo muro, sin qui decisamente sottotono, e per Vallefoglia diventa complicato mettere palla a terra (7-2). Bonafede gioca la carta Carcaces per Newcombe, ma è sempre Novara a comandare il set ,con Karakurt che inizia a passare con regolarità e trova anche due che spingono le padrone di casa sul 18-11. La Megabox questa volta non ha la forza di reagire ed il set va in archivio sul 25-16, ancora con l’opposto turco di Novara scatenato (7 nel set). La Igor non molla il piede dall’acceleratore nemmeno in avvio di terzo set, ancora con Karakurt (17 per lei alla fine) imprendibile, Bosetti e Fersino a dare qualcosa in più in difesa ed Herbots che picchia forte con la battuta (ace per il 7-4). Si esalta anche Battistoni, che a coronare una prestazione di livello in regia, ci aggiunge un gran muro punto per il 9-5. La Megabox, al contrario, non sembra crederci più e affonda sotto i colpi di Novara, che piazza un altro break sulla battuta di Caterina Bosetti involandosi sul 16-8. La Igor si concede un piccolo passaggio a vuoto, Vallefoglia dal 19-10 risale sino al 20-15, ma Bosetti e Bonifacio la ricacciano indietro e Novara la chiude 25-17.

BERGAMO-CHIERI 1-3 (25-23, 20-25, 29-31, 19-25)

—   A Chieri i punti, a Bergamo tantissimi rimpianti. Le piemontesi passano in rimonta in casa di un avversario che, nel terzo parziale, spreca la bellezza di cinque palle-set per il sorpasso e paga inevitabilmente dazio. Quando hai la salvezza come obiettivo impensabile gettare alle ortiche opportunità cosi ghiotte e poi pensare di restare indenne. Giangrossi conferma Cagnin in posto 2 salvo poi tornare sui suoi passi in corso d’opera inserendo una discreta Borgo. A tenere vivo, fin quando ha potuto, l’attacco rossoblù ci ha pensato la solita Lanier che però si è dovuta piegare alla distanza al cospetto di Villani, la migliore in campo. E non solo per aver messo le mani sui palloni più pesanti che hanno riportato le sue nei binari del pareggio (20-25), ma anche per una costanza di rendimento che ha preso quota dopo uno start contrassegnato da troppe distrazioni delle ospiti. Che, infatti, cedono il primo set pur dopo aver ridotto un gap 10-17 fino al 25-23. Detto del secondo parziale con Villani grande protagonista (20 punti al termine, meglio di lei Cazaute con 22), lo snodo giunge nel terzo quando Bergamo pecca ancora del sano ed indispensabile cinismo: non basta condurre per gran parte le danze per avere ragione di una Chieri che approfitta dei regali e sorpassa con un attacco di Grobelna (29-31). Visto il trend della sfida l’inerzia si spezza esattamente in quel flash. Bergamo subisce il contraccolpo, stacca la spina e quando Lanier si fa fermare per il 7-12 e non serve il nuovo cambio in regia tra Di Iulio e Turlà, le ragazze di Bregoli se ne vanno e chiudono a 19.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/04-12-2021/volley-a-1-donne-conegliano-novara-corsa-due-430289751941.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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