Civitanova e Trento non si fermano più: Taranto e Piacenza k.o.

Civitanova e Trento non si fermano più: Taranto e Piacenza k.o.

(25-15, 21-15, 25-21, 25-23)

Trento e Civitanova continuano a restare in testa alla classifica di Superlega anche dopo gli anticipi dovuti al fatto che entrambe le squadre partecipano al Mondiale per Club in Brasile a metà dicembre. In uno scontro delicatissimo per le posizioni alte della classifica la squadra di Lorenzetti infila una vittoria pesantissima, nonostante le difficoltà, per di più molto pesante perché arrivata con quella che sulla carta è una diretta avversaria. Piacenza si presenta senza Recine e con la diagonale Rossard-Antonov e con Holt in campo. Da parte sua Trento deve rinunciare a Podrascanin (per via di un contatto con una persona positiva), ma recupera fin dal primo minuto Alessandro Michieletto che viene schierato schiacciatore. Trento comincia in maniera molto decisa e prende subito il comando delle operazioni con la Gas Sales che fatica sia in attacco che in ricezione. L’Itas a questo punto però si blocca e non riesce a dare continuità al gioco, sbaglia diverse battute e si fa tenere dal muro di Piacenza in attacco. La squadra di Bernardi che tornava nella città dove è nato e dove ha iniziato a giocare a volley) prende il largo e i trentini non riescono a chiudere il gap. Terzo set cosa che invece riesce nel terzo parziale. Piacenza è ancora aggressiva al servizio e conquista un paio di break di vantaggio, ma trascinata da Kaziyski Trento ricuce lo svantaggio e va a prendersi il terzo parziale in una serata ancora poco esaltante per il bomber turco Lagumdzija (spesso sostituito dallo sloveno Stern). L’inerzia della partita è segnata anche se Bernardi usa la panchina: Trento va sotto anche nel quarto, ma ha trovato la strada per superare Piacenza e non si fa più recuperare.

E’ cinquina di vittorie Lube che non si ferma più e raccoglie altri 3 punti nell’anticipo della decima giornata di Superlega dovuto alla partecipazione dei marchigiani al Mondiale per Club in dicembre, come per Trento. Taranto ha combattuto stoicamente in particolare nel secondo parziale, ma alla lunga ha prevalso la qualità dei tricolori e la loro forza mostrata in attacco, servizio e muro. Con Simon straripante, Kovar puntuale in ricezione e Balaso (mvp) in difesa, Lucarelli e Gaby Garcia ficcanti in attacco. Nella Prisma ha ben figurato il martello Randazzo che soprattutto al servizio ha creato problemi agli avversari.

TANTI EX

—   Contro Taranto degli ex Di Pinto e Corsano in panchina e in campo Sabbi, Randazzo e Falaschi (alla 300esima partita in regular season) Blengini si affida allo stesso sestetto che aveva liquidato Modena, con Juantorena in panchina e Kovar titolare. Partenza lanciata di Civitanova che con i muri di Lucarelli e gli attacchi di Simon piazza un perentorio 4-0. Prisma che soffre la pressione che i campioni d’Italia mettono in campo e fatica. Ci prova Randazzo con due ace a scuotere i compagni, ma la forza in attacco dei marchigiani è devastante. Che sul 20-16 perde anche il bomber Stefani (distorsione alla caviglia sinistra) che aveva rilevato Sabbi. Prisma che prova a reagire anche alla sfortuna, ma Lube chiude in scioltezza con Garcia (8 punti e 58%). Nel secondo ci prova Taranto a reggere l’urto guadagnando anche un iniziale vantaggio, poi subito annullato dai biancorossi. Si va punto a punto (15-15) con le squadre molto fallose al servizio: Taranto tiene testa ai più titolati avversari, ma nl finale il break lo scavano i turni al servizio di Simon e Lucarelli. Nel terzo parziale è subito 5-1 per Civitanova che ha voglia di chiudere subito. Per qualche scambio la squadra di Di Pinto prova a resistere alla Lube, ma l’ace di De Cecco e l’attacco di Lucarelli fanno sprofondare la Prisma.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/18-11-2021/volley-civitanova-trento-non-si-fermano-piu-taranto-piacenza-ko-43023938673.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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