Civitanova batte Trento ed è seconda. Perugia in fuga

Civitanova batte Trento ed è seconda. Perugia in fuga

Doveva essere battaglia e battaglia è stata. D’altra parte in palio in questo recupero di Superlega c’era un pezzo del secondo posto (almeno quello, visto che tutti danno per scontato che Perugia vincerà la stagione regolare vista anche il successo di questa sera). La Lube mette fine a una striscia di 6 successi di fila per l’Itas e conquista una vittoria che la promuove al secondo posto in solitudine. Chiude Ivan Zaytsev, ma non sarà l’ultima sfida fra queste due squadre in stagione.

CIVITANOVA-TRENTO 3-2 (20-25, 25-20, 17-25, 25-20, 15-13)

—   Ottima la partenza: Civitanova non è continua e l’Itas ne sa approfittare. Prende il comando delle operazioni con una lucida regia di Sbertoli e con le bordate di Kaziyski e Lavia. Il primo set va all’Itas. Blengini prova a ruotare le sue carte, ma in panchina il coach dei marchigiani non ha troppo da inserire avendo ancora fuori sia Juantorena che Kovar. Ad ogni modo i campioni d’Italia spingono anche in battuta e questa volta è Trento ad andare sotto. E’ una bella partita, anche se si va avanti troppo a strappi. La Lube pareggia i conti, ma non riesce a dare continuità alla sua azione, mentre Lorenzetti prova anche a cambiare qualcosa per dare respiro ai suoi: si vedono in campo anche Cavuto e Pinali, mentre i centrali trentini sono grandi protagonisti. La Lube crolla di schianto con un Simon meno incisivo che in altre occasioni. Il centrale cubano si rianima al momento giusto nel quarto, ovvero quando serve di più. Adesso la Lube è di nuovo incisiva anche con Lucarelli e Zaytsev, per Trento è di nuovo una salita stile Mortirolo. Nuovi cambi di Lorenzetti, l’Itas dà l’impressione di poter rientrare in partita, ma Simon e il punto finale di Lucarelli portano al tiebreak. Civitanova parte bene, ma Daniele Lavia firma ancora il pareggio sull’8 pari.

PERUGIA-TARANTO 3-0 (25-17, 25-23, 25-23)

—   Netto successo contro Taranto della Sir Safety Conad Perugia, che consolida il primato in classifica con la 15a vittoria in 17 gare. La squadra di Nikola Grbic ha liquidato in tre set i pugliesi, che hanno lottato a fasi alterne, regalandosi comunque una seconda frazione da protagonisti. In avvio la Sir Safety (priva di Russo, Ricci e Colaci) si è presentata in campo con Giannelli in regia, Rychlicki opposto, Mengozzi e Solè centrali, Leon e Anderson schiacciatori e Piccinelli libero. Dall’altra parte Taranto ha risposto con Falaschi in regia, Sabbi opposto, l’ex Alletti e Di Martino centrali, Rafael e Gironi schiacciatori, con l’altro ex Pochini come libero. Perugia ha iniziato con un deciso allungo, impedendo a Taranto ogni tentativo di reazione e trovando subito Leon in grande spolvero in battuta ed in attacco (5 punti con il 100% nel set), ben assistito da Anderson (5 punti e un ace), per poi chiudere la frazione (25-17) con l’attacco al centro di Solè. Più sofferto il secondo set per Perugia, con il sestetto di Vincenzo Di Pinto che è rimasto a lungo avanti, passando dal 9-12 al 16-19 e solo nel finale Perugia è riuscita a portarsi in parità (21-21) con un attacco di Leon, poi Taranto ha cercato ancora di scappare (21-22), ma la Sir ha reagito ed è andata a vincere (25-23) con un attacco messo a terra dal solito Leon (7 punti nel set al pari di Rychlicki). Scampato il pericolo, Perugia è tornata a fare la voce grossa ancora con lo stesso Rychlicki (Mvp e miglior realizzatore del match con 16 punti al pari con Sabbi) ed a far valere la propria superiorità tecnica nel terzo set accumulando un paio di punti di vantaggio nella prima parte, costruendo su questo margine un successo praticamente mai in discussione, pur con una fase di sostanziale equilibrio prima del finale. A chiudere il match, dopo un ace di Sabbi è stato un attacco (25-23) in diagonale di Anderson.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/02-02-2022/volley-superlega-civitanova-batte-trento-ed-seconda-perugia-fuga-4301223560750.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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