Cazzaniga, parla il fratello: “Roby era plagiato. Quella volta del pacco...“

Cazzaniga, parla il fratello: “Roby era plagiato. Quella volta del pacco...“

“Siamo sollevati. Roberto sembra un’altra persona. Ho l’impressione che si sia liberato di una ragnatela dentro la quale era avvolto. Era plagiato, manipolato da queste persone che lo tenevano anche lontano dai suoi genitori. Erano anni che non si vedeva con papà e mamma”. Danilo Cazzaniga, il fratello di Roberto, il bomber che in 15 anni ha perso 700mila euro credendo di inviarli a una “fantomatica” fidanzata di nome Alessandra Ambrosio (come la modella) che invece non è mai esistita, ha riassunto così lo stato d’animo del giocatore dopo il servizio de Le Iene di martedì su Italia 1 che ha svelato i particolari di una gigantesca truffa.

GLI AMICI

—   Dal 2008 fino a oggi “Virus” – come viene chiamato dai compagni il 42enne opposto che in Nazionale nel 2009 ha vinto i Giochi del Mediterraneo - ha creduto a questo “teatrino” prima dell’intervento di compagni di squadra e del fratello Danilo. I due giocatori che all’inizio si sono travestiti da investigatori e hanno cercato di fare il punto della situazione per porre fine alla situazione sono Alessio Fiore, schiacciatore di 38 anni, e Danilo Rinaldi, libero pugliese di 30 anni. “Quando mi sono reso conto del problema economico, del fatto che Roberto chiedesse soldi in prestito a tutti per mandarli a questa fantomatica Maya, mi sono preoccupato e ho contattato qualche ex compagno di squadra che mi ha messo al corrente della situazione. Oggi abbiamo una chat 10-15 giocatori che hanno condiviso esperienze sportive con Cazzaniga (il centrale Alletti oggi in Superlega a Taranto, Elia centrale di Ortona in A-2 e Patriarca centrale di Brescia in A-2) dove ci aggiorniamo sulla vicenda. Dopo di che ho parlato anche con il fratello Danilo e da lì mi sono convinto che dovevamo fare qualcosa”.

LA DENUNCIA

—   Rinaldi, ben consapevole del momento di difficoltà psicologica che Cazzaniga stava vivendo, ha provato a tutelare l’amico facendo un esposto in procura. Ma passato un anno si è reso conto che i tempi della giustizia non sarebbero stati rapidi. “Il tempo passava e dalla Procura non c’erano riscontri così ho contattato Le Iene e in poco tempo sono riuscite a svelare la truffa”. Il fratello Danilo ora ricorda anche episodi del passato che suonano come campanelli d’allarme non colti: “Nel 2009, agli inizi della presunta conoscenza tra Roberto e Maya, la sua amica Manuela chiamò per dire che era arrivato un pacco per la famiglia spedito dalla modella brasiliana. Ma il padre di Manuela fece sparire il pacco perché avremmo potuto vedere dal mittente che a spedirlo non era la fidanzata brasiliana”. Prima dell’inchiesta televisiva il sistema aveva iniziato a sgretolarsi. “Sembra che tra Manuela e Valeria Satta (la donna sarda sulla cui carta prepagata Cazzaniga spediva i soldi pensando di mandarli a Maya, ndr) i rapporti non fossero più idilliaci. La carriera di mio fratello andava verso la fine e i guadagni erano minori. Quindi le due donne si spartivano una torta più piccola e pare siano iniziati i primi dissapori”.

LA RACCOLTA FONDI

—   Ma gli amici non si sono fermati a svelare la truffa. Rinaldi, Fiore e gli altri compagni di Cazzaniga hanno aperto una raccolta fondi online che in un paio di giorni è già arrivata a 10mila euro.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/27-11-2021/cazzaniga-truffa-finta-fidanzata-fratello-era-plagiato-quella-volta-pacco-430163931215.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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