Caso Lugli, Assist denuncia: “Nessun provvedimento da Fipav e Coni“

Caso Lugli, Assist denuncia: “Nessun provvedimento da Fipav e Coni“

Quasi due mesi dopo l’emergere del caso Lugli la questione è ancora lontana dall’essere risolta. All’inizio di marzo il post della giocatrice di B1 Lara Lugli che denunciava di essere stata citata in giudizio dalla sua società perché “colpevole” di essere rimasta incinta aveva scatenato un putiferio nel mondo sportivo portando a galla una delle questioni più scottanti nello sport femminile: la mancanza di tutele per la maternità. Opinioni, appelli, commenti. Oggi però arriva un’altra denuncia, quella dell’Assist (Associazione Nazionale atlete) che scrive una lettera aperta al presidente Fipav Giuseppe Manfredi per sottolineare che “Nonostante le tante parole di sdegno che sono state spese, sia a livello nazionale che internazionale, sia a livello politico che istituzionale dalle massime cariche dello Stato su questa vicenda, siamo basite di dover constatare che ad oggi né la sua Federazione né il CONI siano in alcun modo intervenuti a risoluzione della vicenda e che, anzi, neppure finalità dimostrative abbiano fatto sì che si procedesse con un doveroso provvedimento disciplinare nei confronti della associazione sportiva che ha palesemente violato obblighi vincolanti per le istituzioni italiane e per gli enti, sia pubblici che privati, obblighi sanciti in norme nazionali, europee ed internazionali”.

TUTTO FERMO

—   Nonostante gli annunci quindi secondo Assist non è stato dato nessun sostegno a Lara Lugli. “Ci chiediamo, - continua la lettera - oltre a quanto già detto relativamente a un mancato provvedimento disciplinare, come sia possibile che all’atleta Lugli sia stato chiesto, da più parti, inclusa la presidenza che lei ricopre, di trovare una transazione amichevole e non piuttosto di proseguire, come doveroso, nell’ottenimento di quanto alla atleta spetta di diritto. Ci chiediamo come non le siano state presentate delle scuse pubbliche per quanto ha dovuto subire e, soprattutto, ci chiediamo come sia possibile che nessuno sia stato in grado di portare ad una azione di doveroso buon senso l’associazione sportiva inducendola a ritirare volontariamente la citazione a giudizio”.

“AGIRE SUBITO”

—   “Chiediamo che la giustizia sportiva agisca subito - conclude la lettera - e con ogni strumento perché questa vicenda abbia l’epilogo che merita. Abbiamo ritenuto doveroso estendere questa nostra iniziativa non solo al Presidente del CONI, che ricordiamo ha un dovere di vigilanza sull’operato federale, ma anche alla Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, essendo intervenuta a riguardo, e alla Ministra per le Pari Opportunità, onorevole Elena Bonetti, che ha da subito manifestato la sua solidarietà, anche incontrando Assist e l’Associazione Italiana Pallavolisti”. La prima udienza del contenzioso fra Lugli e la società è prevista il 18 maggio

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/30-04-2021/volley-caso-lugli-assist-denuncia-nessun-provvedimento-fipav-coni-410610023265.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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