Capitan Sylla: “Quest'Italia mi piace e fa anche tanta paura“

Capitan Sylla: “Quest'Italia mi piace e fa anche tanta paura“

La vittoria più bella è sempre l’ultima, quella che ti resta nel cuore più a lungo. “Devo dire che a malincuore la Champions League è il ricordo più bello di un anno indimenticabile, anche se per un’agonista come me, non avere giocato non è stato il massimo. Ecco perché ho detto malincuore. Ma non era il mio giorno, non era il mio tempo. Non ero al massimo della forma, avevo speso tanto in termini di energie. Per fortuna che a Conegliano abbiamo una grande squadra e chi è entrata ha fatto bene. Ma quell’abbraccio finale a Verona ha dimostrato tanto di noi e della forza di quel gruppo”. A tutta Miriam Sylla fra una stagione di trionfi (con la maglia dell’Imoco) e un’estate ricca di speranze (azzurre).

DIRE CHE SYLLA HA CHIUSO L’ANNO “SULLE GINOCCHIA” NON È UN MODO DI DIRE?

“Assolutamente no. Ero proprio alla frutta. E a fine stagione avevo bisogno di un “tagliando” proprio alle ginocchia Ho chiuso con l’acqua alla gola, non mi risparmio, si sa. Devo recuperare bene pensando alla stagione azzurra”.

QUATTRO TROFEI SU 4 (SUPERCOPPA, COPPA ITALIA, SCUDETTO E CHAMPIONS) SONO QUELLO CHE SI VEDE DA FUORI: DA DENTRO COME È STATA L’ANNATA?

“Stressante e logorante credo siano le parole giuste. Perché ci è stato chiesto tanto dal punto di vista fisico, ma anche a livello mentale. Ci è stato chiesto di chiuderci in una bolla, il che voleva dire evitare qualsiasi contatto con l’esterno per tutto un anno. No amici, no famiglia: giocando spesso ogni tre giorni. Se a questo aggiungiamo che non abbiamo mai avuto tifosi con noi, neppure in una partita. E’ una storia di isolamento totale”.

AL DI LÀ DEI TRIONFI AVETE INFILATO UNA STRISCIA DI 64 VITTORIE CONSECUTIVE (ULTIMO KO IL 12 DICEMBRE 2019, CON PERUGIA). SEMBRA SOLO UN NUMERO, INVECE È UN RECORD PAZZESCO.

“Durante l’anno non ci abbiamo fatto mai molto caso. E forse è stato molto meglio così per noi. Perché se ti metti a pensare a una striscia del genere perdi energie. Invece noi siamo rimaste focalizzate solo sull’obiettivo che arrivava dopo. Eravamo come un treno, solo che non ha mai fatto fermate in tutto un anno. Abbiamo cercato di continuare - in tutti i modi - per la nostra strada. A riguardarlo adesso, voltandosi indietro, è stata tanta roba, ma è stato anche molto bello. E’ venuta fuori tutta la nostra voglia di spronarci, di non rallentare, di voler raggiungere tutti gli obiettivi”.

A PROPOSITO: VEDERE GIOCARE PAOLA EGONU, VOI CHE L’AVETE COSÌ VICINA, VI LASCIA STUPITE?

“Allora io fingo, devo dire malissimo, che non ci faccio caso, ma lei non se ne accorge. Ma certe volte fra me dico “ma porca vacca…”. Anche se non le voglio darle troppe soddisfazioni: quindi dopo un attacco pazzesco e fortissimo le dico “bel pallonetto”, così la stuzzico un po’. Ma il vero problema, che poi è una cosa bellissima per chi gioca con lei, è che può fare ancora meglio. Quando una è nata per quello non c’è nulla da fare e non c’è dubbio che Paola sia nata per tutto questo: schiacciare”.

ADESSO IN AZZURRO INIZIA UN’ALTRA STORIA. COME VEDE QUESTA ITALIA?

“Mi piace molto. Dopo il campionato che ho visto quest’anno e se leggo i nostri nomi tutti assieme mi fa una bella impressione. Mi piace questo gruppo. Sono felice”.

SECONDO LEI L’ITALIA ADESSO FA PAURA ALLE SQUADRE AVVERSARIE?

“Fino a due anni fa non era così. Oggi non so se si possa dire veramente paura, ma di certo un po’ di tremolio ce l’hanno. E credo che non si sbaglino a provare un sentimento così: perché in questo periodo credo che qualcosa l’abbiamo dimostrata”.

E’ STATO UN PERIODO DI GRANDI CAMBIAMENTI: MIRIAM SYLLA È DIVENTATA LA CAPITANA DELLA NAZIONALE DI DAVIDE MAZZANTI CHE PUNTA A UNA MEDAGLIA AI GIOCHI DI TOKYO. COSA LE VIENE IN MENTE?

“E’ un bell’incarico, pieno di responsabilità. Ma sono onesta credo che non mi cambierà molto rispetto a quello che ero prima. E poi i giocatori che si conquistano un posto in Nazionale sono i migliori con o senza la fascia”.

PERCHÉ AL DI LÀ DI OGNI RETORICA VESTIRE LA MAGLIA AZZURRA PER VOI HA UN PESO SPECIFICO IMPORTANTE.

“Non c’è dubbio. Chiunque ci sia dentro sente una grande responsabilità: per quello che possiamo raggiungere e per la storia che possiamo costruire”.

QUESTE SETTIMANE CHE VI SEPARANO DAI GIOCHI COME LE IMMAGINA?

“Me le vedo come un’attesa, ma un’attesa anche molto divertente. In cui staremo tutte assieme per costruire le nostre certezze di squadra e anche per farci quella corazza che ci servirà dalla fine di luglio in poi per andare in “guerra”…”.

Una battaglia da cui l’Italia di Miriam (e delle sue sorelle) vuole tornare vincitrice.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/15-05-2021/volley-capitana-sylla-questa-italia-mi-piace-fa-anche-tanta-paura-4101043541522.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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