Brasile, Ary Graça nella bufera: accuse di frode fiscale

Brasile, Ary Graça nella bufera:  accuse di frode fiscale

La pallavolo brasiliana è nella bufera. Frodi fiscali, deviazioni di soldi, riciclaggio, falso ideologico. La polizia ha effettuato questo giovedì delle retate a Rio de Janeiro e Saquarema. Coinvolto, tra altri personaggi, pure il presidente della Federazione Internazionale di Volley, il brasiliano Ary Graça Filho, nonostante non sia stato emesso, almeno finora, mandato di arresto contro il dirigente.

SEQUESTRATI SOLDI

—   L’operazione della polizia locale viene battezzata Desmico, nel gergo brasiliano giocata della pallavolo in cui uno schiacciatore che parte da dietro scarica il suo martello dopo la finta eseguita da un centrale. Ary Graça non era a casa: le forze dell’ordine sono costrette a sfondare la porta della sua residenza a Rio. Il massimo dirigente della FIVB, ex presidente della Confederazione Brasiliana di Volley (CBV), si trovava a Losanna, in Svizzera, nella sede della Fivb. Nella casa del dirigente nel quartiere Leblon, a Rio, la polizia ha sequestrato in contanti 20 mila dollari (circa 16 mila euro) e 15 mila reais, poco più di 2 mila in moneta unica. In giornata è arrivata anche la reazione dalla Fivb: “Il dottor Ary Graça ha chiesto al suo avvocato di agire immediatamente per contestare le accuse, le stesse mosse in passato e che ora stanno venendo alla ribalta. Ary Graça ha fornito tutti i chiarimenti nel momento in cui sono state sollevate e in seguito non c’è stata alcuna azione da parte della giustizia brasiliana. Come avvenuto prima, lui si mette a disposizione delle autorità per qualsiasi chiarimento”.

DEVIAZIONE

—   Secondo le indagini diffuse, Ary Graça Filho ha gestito le risorse della sponsorizzazione del Banco do Brasil, sponsor della Confederazione Brasilana di Volley, a favore di sé stesso e di un gruppo criminale, stipulando contratti con aziende create recentemente, prive di personale e stabilite in sedi fittizie. Si stimano in circa mille le aziende-fantasma. “E sino al 2014 ottenevano dei benefici fiscali in modo illegittimo” ha sottolineato Thales Nogueira, commissario della stazione di polizia che combatte la corruzione e il riciclaggio di soldi, sulle persone coinvolte nella associazione criminale.

VENTI MANDATI

—   Gli agenti hanno eseguito 20 mandati di perquisizione e sequestro nei quartieri di Leblon, Barra da Tijuca, Copacabana, Ilha do Governador e Vargem Grande, a Rio de Janeiro, capoluogo dello stato omonimo, e nel comune di Saquarema. È stato ordinato pure il sequestro di circa otto milioni di euro. Saquarema, sul litorale dello stato di Rio, accoglie la sede del centro sportivo della Confederazione Brasiliana di Volley, dove si allenano le nazionali brasiliane. Ma donne e uomini della Seleção non erano là questo giovedì. La nazionale femminile parte stasera, per l’Italia dove giocherà, a Rimini, la Volley Nations League.

ARRESTO

—   Finora l’unico arresto effettuato è stato quello di Antônio Cesar Alves, fratello dell’ex sindaco di Saquarema (Antônio Peres Alves). A casa sua sono stati sequestrati mille dollari (poco più di 800 euro), 12 mila reais (1800 in moneta unica) e 400 euro, oltre a un fucile, che ha causato il suo arresto per porto illegale di arma da fuoco. L’ex sindaco Antonio Peres Alves, alla guida di Saquarema dal 2001 al 2008, è tra i bersagli dell’ operazione che prende di mira presunte frodi fiscali nella città in cui ci sarebbero le aziende-fantasma.

BERSAGLI

—   Al di là della residenza di Ary Graça e il Centro Sportivo del Volley, sono stati perquisiti la casa di Marcos Antonio Pina Barbosa, ex sovrintendente della Confederazione Brasiliana di Volley; la casa di Antonio Peres Alves, ex sindaco di Saquarema, e Manoela Peres, attuale sindaco di Saquarema e moglie di Antonio; la dimora di Fabio André Dias Azevedo, ex sovrintendente della CBV e attuale direttore generale della FIVB. Manoela Peres non sarebbe tra le persone denunciate, ma è citata come socia nelle aziende coinvolte. L’ex sindaco Antônio Peres Alves non è stato trovato a casa di Manoela perché si sarebbero separati poco tempo fa. Deve presentarsi alle autorità per dare chiarimenti.

FRODI

—   Secondo le indagini, pur avendo sede a Rio, la CBV ha chiuso dei contratti che non sono stati poi correttamente onorati con aziende di Saquarema di proprietà dell’imputato Fábio André Dias Azevedo e Marcos Antonio Pina Barbosa, allora sovrintendenti della CBV e subordinati ad Ary. Le imprese SMP Logística e Serviços e SMP Sports Marketing and Promotion avevano nella loro struttura aziendale Marcos e sua moglie, Sonia Maria de Noronha Pina, mentre le società S4G Gestão de Negócios e S4G Planning and Marketing avevano come soci Fábio e sua moglie, Flávia Morato de Avellar Azevedo.

SCANDALI

—   Non è la prima volta che i vertici della pallavolo brasiliana sono coinvolti in scandali. Il sito del quotidiano “O Estado de S. Paulo”, ad esempio, sottolinea che nel 2014, le irregolarità presentate da un organo di controllo del patrimonio pubblico identificarono la deviazione di 30 milioni di reais (circa quattro milioni e mezzo di euro al cambio di oggi) nei contratti con la Confederazione Brasiliana di Volley (CBV). Il medesimo sito ricorda che quando lasciò la presidenza della CBV, Ary Graça passò il comando al suo vice Walter Larangeiras, che era già nell’ente da 30 anni. Mesi dopo, il d.g. della Cbv Marcos Pina venne accusato di eseguire affari illeciti con l’ente attraverso l’azienda SMP Consultoria Esportiva.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/20-05-2021/volley-brasile-ary-graca-bufera-accuse-frode-fiscale-4101192962815.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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