Anticipi di Superlega: Civitanova da vetta. Trento è travolgente

Anticipi di Superlega: Civitanova da vetta. Trento è travolgente

Due gli anticipi della undicesima giornata per il mondiale per Club. Vittorie di Civitanova e Trento in trasferta.

MONZA-CIVITANOVA 0-3 (21-25, 17-25, 16-25)

—   Prova di forza dei campioni. La Lube Civitanova passa 0-3 all’Arena di Monza, raggiungendo i padroni di casa in vetta alla Superlega a quota 13 punti. Gli ospiti dominano in ogni fondamentale, mandando un segnale al campionato intero. Per Monza un passo indietro dopo le belle prestazioni mostrate sin qui, con un Grozer in difficoltà e Orduna lasciato solo dalla ricezione dei suoi. Lucarelli, invece, è il migliore di una squadra granitica in ogni fase. Eccheli parte con il sestetto tipo con Orduna-Grozer in diagonale palleggiatore-opposto, Grozdanov-Galassi centrali, Dzavoronok-Davyskiba schiacciatori e Federici libero. Blengini recupera Juantorena che parte titolare in reparto con Lucarelli, con De Cecco in regia, Garcia opposto, Anzani e Simon centrali, Balaso libero. Sbaglia tanto dai 9 metri Monza in avvio (4 errori per i primi 6 punti degli ospiti), ma il primo break (11-14) è firmato dal turno in battuta di Lucarelli (2 ace consecutivi e con il punto di Simon è 11-14). Orduna chiama a turno i suoi, ma Civitanova sbaglia molto poco e allunga 18-23 con i locali ancora molto fallosi (13 errori a fine set). Altro ace di Lucarelli, e la Lube chiude 25-21 dopo un tentativo di rimonta firmato Grozer. Simon apre la seconda frazione con due muroni (su Galassi e Grozer), preludio di un monologo Lube in ogni fondamentale. Entra in partita Garcia, ma tutta la Vero Volley si spegne (11-19). Karyagin e Beretta dentro per Davyskiba e Galassi, ma non basta, al di là di qualche flash, perché la ricezione non consente a Orduna di gestire l’attacco contro il granitico muro ospite. Garcia, protagonista della frazione 5 punti, chiude per il 17-25 che vale lo 0-2. Civitanova continua a spingere, e con 4 ace di Lucarelli parte 1-10. Monza crolla in ricezione, ma prova a lottare, ma gli ospiti non mollano niente. Ci prova Dzavoronok, ma Lucarelli risponde, così il gap non cambia sostanzialmente, fino alla chiusra di Simon per il 16-25 che vale lo 0-3.

RAVENNA-TRENTO 0-3 (16-25, 23-25, 12-25)

—   La Consar Rcm incassa la terza sconfitta interna consecutiva nel giro di soli sette giorni: dopo Monza e Modena, infatti, passa anche l’Itas Trentino senza problemi (0-3) in un Pala De Andrè rassegnato che aspetta solo Verona, Padova, Vibo e Cisterna per tentare ragionevolmente di conquistare i punti necessari per una salvezza che sembra sempre comunque davvero tanto lontana. Pare in arrivo il regista brasiliano Queiroz, ma non si tratta di un giocatore che può risolvere un rebus irrisolvibile e comunque pare che l’indirizzo tecnico sia quello di confermare la titolarità di Biernat, aspettando il recupero di Peslac. Nel frattempo c’è solo Klapwijk a cercare di contrastare gli avversari, ma evidentemente è troppo poco contro un’Itas che ha vinto con la marcia più bassa e l’ex Pinali MVP del match. In avvio Zanini dà fiducia allo svizzero Luca Ulrich ed all’ultimo arrivato, Comparoni, per cercare di cambiare il trend negativo, ricevendo inizialmente risposte positive (5-4 con due punti di Ulrich) poi Lavia, uno dei tanti ex ravennati in maglia trentina, ingrana la marcia con un break di 3-0, ampliato poi perché Trento erge un muro sul quale iniziano ad infrangersi regolarmente gli attacchi della Consar (8-13). A spaccare definitivamente il set sono le battute di un altro ex, Pinali (10-18), ed è proprio l’opposto a chiudere alla seconda occasione. L’Itas gioca sul velluto anche ad inizio secondo set (1-4) e probabilmente accusa un fatale calo di tensione, tanto da incepparsi sulle battute romagnole e soprattutto gli attacchi del solito Klapwijk (7-7) e finisce anche per andare sotto (11-9) e costringere Lorenzetti al suo primo time-out del match. La sveglia del coach ricorda ai suoi che ci sono ancora due set da vincere e il set viene ribaltato in breve (12-14), ma Ravenna questa volta non molla e con un altro ace di Ulrich aggancia i rivali a quota 20 e con Vukasinovic sorpassa sul 21-20. Sul 23-23 il braccio di ferro premia il più forte: errore al servizio di Klapwijk e in attacco di Vukasinovic, così l’Itas va 2-0 con un po’ di fiatone. Per evitare sorprese e lungaggini pericolose Trento parte forte nel terzo (4-9), Ravenna ormai non c’è più e l’unico duello ancora vivo è quello tra il sempre effervescente Zanini e il primo arbitro Cerra. La Consar perde anche quello e il coach di casa deve lasciare il campo sul 7-15. La mattanza termina al secondo match-ball, è Kaziyski a chiudere il sipario su un film già visto.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/10-11-2021/volley-superlega-civitanova-trento-travolgenti-4202330424710.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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